martedì 26 dicembre 2017

Il mio 2017: cose, fatti e persone di questo lunghissimo anno

Il 2017 è agli sgoccioli ed è arrivato il momento di tirare le somme.
O almeno ci provo a tirare le somme che, si sa, non è una cosa facile da fare.
Questo è stato un anno lungo, impegnativo, pieno di cose belle e di qualche piccola cosa brutta.
A conti fatti, però, se penso al 2017 mi viene un sorriso enorme, segno che forse le cose belle sono state più di quelle brutte.




Il 2017 è iniziato bene, avevo fatto una specie di elenco di quello che ci sarebbe stato (qui) ed effettivamente le mie aspettative non sono state disattese.
A Gennaio, ho ricominciato l'anno insieme a Milano, città che non ho mai amato particolarmente e che mi ha dato più dolori che gioie nel corso della mia vita, ma alla quale avevamo deciso di dare una seconda possibilità che, si sa, non si nega a nessuno. La scelta di ricaricare Milano si è poi rivelata abbastanza sbagliata, ma questa è un'altra storia.

Febbraio è stato un mese bellissimo che ho passato praticamente tutto a Stoccolma, città che non conoscevo e che mi è piaciuta tantissimo. Avevo portato in Italia un sacco di cose prese al più grande Ikea del mondo e dolcetti di cui non conoscerò mai il sapore.

Marzo è stato credo il mese più ricco di cose dell'anno.
Mi sono rotta il ginocchio e non è stato esattamente divertente.
Ero a Milano in ospedale, mentre il Marito era a Roma. Lui aspettava notizie, ma eravamo abbastanza convinti che non fosse nulla di grave. Poi lo avevo chiamato e gli avevo detto: "Ehm amore mio, mi hanno ingessata, ho la rotula fratturata", lui mi era venuto a prendere in fretta e furia e non era stato semplice.
Memorabile lo scherzetto che mi combinarono a lavoro, ovvero il capo ansioso mi chiese di portare il mio pc aziendale in un hotel di Roma ad un suo amico, fregandosene altamente del fatto che avessi un gesso che partiva dalla caviglia e arrivava all'inguine e che avevo avuto il divieto assoluto di uscire e di andare in giro in macchina -ma anche in treno- per via delle vibrazioni o qualcosa del genere. La cosa divertente di tutta la storia è che questo amico non era neanche ospite di quell'hotel -parecchio lontano da casa mia- e alla reception non sapevano neanche chi fosse. 
Uno scherzetto poco simpatico, di cui non abbiamo mai compreso il motivo, ma che mi ha fatto riflettere perché se è vero che il lavoro poteva anche piacermi, ho sempre pensato che il rispetto dei lavoratori è fondamentale.
Se ve lo state chiedendo, si, questo scherzetto lo hanno pagato e anche caro.

Una sera, sul divano di casa, in compagnia del mio gesso, io e l'allora Fidanzato abbiamo deciso di sposarci. Così, all'improvviso. La mattina dopo avevo chiamato in comune e avevo fissato l'appuntamento per fare le pubblicazioni, ma non avevamo neanche deciso una data.
A causa del gesso, avevo dovuto rinunciare a tante cose, compreso il Trofeo Città di Jesolo che è una cosa a cui tengo tantissimo. Avevo pianto lacrime disperate e avevo anche scritto una lettera d'amore alla ginnastica artistica.

Aprile, che da sempre è il mio mese del cuore, perché è il mese del mio compleanno, verrà ricordato essenzialmente per una cosa: abbiamo fatto le pubblicazioni di nozze e scelto la data del matrimonio. Da lì è iniziata una specie di corsa contro il tempo, visto che avevamo solo venti giorni di tempo e io avevo ancora le stampelle. Mi ero emozionata tanto quando avevo scelto il vestito con la mia mamma
e da lì in poi è stato un susseguirsi di emozioni fortissime.
Aprile è stato anche il mese in cui sono riuscita ad andare alla mia prima gara di ginnastica artistica del 2017, con stampelle al seguito.

Maggio è stato il mese più bello dell'anno, quello in cui io e Alessandro siamo diventati marito e moglie. Ho pianto lacrime di commozione e di emozione mentre l'ufficiale di stato civile ci dichiarava uniti in matrimonio. Ero felice, felicissima. Abbiamo avuto il matrimonio che volevamo, esattamente come lo volevamo e tornando indietro rifarei tutto uguale (soprattutto la torta, voi non avete idea di quanto era buona e bella la torta).
Maggio è stato anche il mese in cui ho messo l'apparecchio ai denti -mobile per fortuna- nonché il mese in cui la gatta dei miei genitori ci ha lasciati, dopo tredici anni insieme.

Giugno, beh, di Giugno non ricordo praticamente niente, credo non sia successo nulla di particolarmente degno di nota, a parte il fatto che ho smesso di fumare che in effetti è una grande notizia. Sono passati sei mesi da quel giorno in cui all'improvviso ho deciso che non avrei più toccato una sigaretta e, come si dice in questi casi, tengo botta. Si dice così, giusto?

Luglio è stato il mese delle vacanze, una delle vacanze più lunghe e più belle di sempre, in cui ci siamo goduti amici e famiglia, ma soprattutto ci siamo rilassati.
Il mese di Luglio è stato il mese in cui questo blog mi ha regalato delle soddisfazioni enormi, ma proprio enormi. Soddisfazioni che, a dire il vero, durano ancora adesso e che mi rendono estremamente orgogliosa di me. Il tutto grazie a questo post.

Ad Agosto a dire il vero eravamo ancora in vacanza, ve l'ho detto che quest'anno ci siamo regalati una vacanza decisamente lunga. Ho scoperto posti che non conoscevo e, sarò banale, ma scoprirli insieme al Marito è stato bellissimo.
Rientrare dalle vacanze è stato più duro del previsto: il giorno prima ero in posti meravigliosi (tipo questo) e il giorno dopo ero in una Roma deserta.

Settembre è stato un mese decisamente impegnativo, sono stata in giro per gare di ginnastica, una che mi è piaciuta particolarmente e una in cui mi hanno fatto arrabbiare, ma è stato anche il mese in cui le allergie mi avevano quasi sconfitta. Rialzarsi non è stato facile, dopo un anno passato a stare male, erano arrivate notizie particolarmente brutte che avevano fatto stare male me, ma anche il Marito e i genitori. A loro devo la forza per avere trovato, ancora una volta, il coraggio di rialzarmi e di andare avanti, nonostante la vita non sia sempre rose e fiori.
Credo sia stato qui che io mi sia resa conto di quanto non fossi più disposta a tollerare piagnistei altrui e gente che si approfittava deliberatamente della nostra (mia e del marito, si intende) disponibilità. È stato in questo periodo che mi sono stufata di essere sempre quella che doveva sentirsi dire dagli altri che erano troppo stanchi, troppo poveri, troppo qualsiasi cosa anche solo per guidare la macchina per cinque km, mentre io dovevo essere sempre disponibile -pena offese mortali- nonostante avessi più cortisone e antistaminico che sangue in corpo, nonostante il mio fegato fosse al collasso e nonostante mi avessero detto che se non avessi risolto i problemi di coagulazione del sangue -che detta così probabilmente è riduttivo, ma concedetemi di non scrivere tutto quello che è contenuto nella mia cartella clinica in un post- probabilmente non sarei mai riuscita a portare a termine una gravidanza. Perché se è vero che non ho mai avuto grossi desideri di maternità, almeno fino ad adesso, è anche vero che quando ti senti dire una cosa del genere ti cadono le braccia. E non solo quelle.
E di sopportare i capricci altrui per le cavolate non ho avuto più voglia.
È stato qui che ho ringraziato di avere accanto un Marito eccezionale che non ha fatto altro che ripetermi che la cosa che starà sempre al primo posto nella nostra vita è la mia salute, poi a tutto il resto ci si pensa..
Settembre è stato anche il mese in cui ho scoperto l'amore per la piscina. Un amore che spero non finisca mai.

Ottobre è stato il mese dei Mondiali di ginnastica artistica, mondiali che mi hanno resa felicissima da una parte e tristissima dall'altra.
È stato anche il mese in cui ho capito di essere davvero stanca, di avere si una vita felice, ma che faccio troppe cose, che corro troppo e che avevo bisogno di fermarmi e riposarmi.
Un mese in cui non ho mai smesso di correre, ma proprio mai mai mai. E ho accusato di brutto.

Novembre è stato difatti un mese all'insegna dei viaggi: sono stata ad Amsterdam insieme al Marito e poi a Sofia, città che mi ha rubato il cuore.
Ed è stato anche il mese in cui, finalmente, sono riuscita ad avere un nuovo lavoro che però inizierò a Gennaio. Un lavoro che spero sia bello come credo in questo momento: non avrei mai pensato di ricoprire un incarico di responsabilità in un'azienda simile e ne sono felice. Forse qualcosa di buono nella mia vita l'ho fatto, no?

E infine Dicembre, che non è ancora finito.
Dicembre è un mese che amo, mi piace il Natale, mi piace l'inverno, mi piace l'atmosfera di questo periodo. Mi piace e basta, senza se e senza ma.
Questo Dicembre sta andando avanti piano piano, lentamente, in modo sereno.
Sono con i miei genitori che è una cosa a cui tengo molto. Genitori che quest'anno sono riuscita a vedere tantissimo e questo per me è un regalo enorme.
Nel 2015, non avevo visto mio padre per undici lunghi mesi e avevo sofferto da morire. Mia madre, invece, l'avevo vista solo una volta.
Il Natale è passato ed è stato un bellissimo Natale, il mio primo Natale senza grano, non è facile abituarsi e si che mi sono abituata a non mangiare talmente tante di quelle cose che non pensavo sarebbe stato così difficile.

Questo 2017 è un anno che, volente o nolente, resterà per sempre nel mio cuore perché mi sono sposata. Proprio io, che non ho mai dato particolare importanza al matrimonio, credo di non avere mai provato emozioni così belle e così forti in vita mia.
Questo anno finisce con la consapevolezza di dover cambiare qualcosa nella mia vita, devo davvero diventare meno disponibile con gli altri e questa è una promessa che faccio a me stessa.
Come mi ha detto una mia carissima amica qualche giorno fa, sono una che dà dito, mano, braccio e in molti non si pongono il problema di crearmi dei problemi (ops, scusate il gioco di parole). Problemi che poi devo risolvermi da sola, insieme al Marito che per carità lo facciamo anche, ma forse è il caso che iniziamo a farlo solo per noi stessi e non sempre e solo per gli altri. Quindi si, diventerò un mostro egoista. O almeno ci proverò.
Ho una vita incasinata, piena, non mi fermo mai, ma mi piace così. E spero che anche il 2018 sia un anno pieno di cose, fatti e persone. Lo spero davvero.


Nb. Avete presente quelle parole o frasi che vedete sottolineate in questo post? Ecco, cliccandoci sopra vi si apriranno i link ai post che raccontano quella cosa di cui parlo. Non pretendo di certo che li leggiate tutti, ma alcuni sono davvero belli. E se lo dico io potete crederci.

14 commenti:

  1. Cara Gilda. ai veramente elencato, bene, tutto l'anno 2017!!!
    Ciao e buon Santo Stefano con un abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

    RispondiElimina
  2. Per quanto tempo l'hai tenuto il gesso? Io a inizio ottobre mi sono rotto il perone e ho trascorso un mese immobilizzato a letto.
    Buon Santo Stefano!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ho tenuto il gesso un mese e le stampelle per altri due mesi mentre facevo fisioterapia. Solo il fatto che c'era di mezzo il mio matrimonio mi ha dato la forza di fare i miracolo toglierle 😅

      Buo Santo Stefano!

      Elimina
  3. Spero che il nuovo anno ti dia tutto quello che desideri bellezza! Un bacio da qui ! Ti aspetto eh!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Speriamo Nadja 😍
      E speriamo di riuscire a fare una capatina in Perù, così mangiamo insieme tutto il cibo presente lì 😅

      Elimina
  4. Congratulazioni per tutto! Sempre un piacere leggerti, anche in ritardo... Mi raccomando, che sia un 2018 sempre all'insegna del "non può essere vero"... Ma nei limiti della tua salute, di cui ti auguro di cuore di goderne a volontà!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non può essere vero sempre e comunque, anche perchè altrimenti che racconto sul blog?

      Un bacione Consolata 😙

      Elimina
  5. Comunque hai girato parecchio!
    Beh, oh... ti sei sposata, mica cose da poco. Ricordo la storia della gamba, insomma, dai, qualche inconveniente ma per il resto anno molto bello :)

    Moz-

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Già, un anno assolutamente da ricordare 😍

      Elimina
  6. Direi che il tuo 2017 è stato un anno ricco.
    Spero che il nuovo anno ti porti tutto ciò che desideri.
    Un abbraccio

    RispondiElimina
  7. Quante cose!! Anche se avevo seguito le tue avventure passo passo, leggerle tutte insieme fa dire che non ti sei fatta mancare niente! Un abbraccio e buon 2018!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sai che anche io, scrivendo e poi rileggendo questo post prima di pubblicarlo, mi sono resa conto che in effetti non è mancato proprio nulla?
      Speriamo in 2018 simile 😙

      Elimina