sabato 4 febbraio 2017

Heading to Stockholm

Mi fa male la testa, ho ancora la valigia da riempire, i panni stesi da rientrare e vorrei fare un bagno caldo. Con le paperelle, eh. Senza paperelle il bagno caldo non ha motivo di esistere.
Ho controllato le previsioni, lunedì è prevista neve, le temperature durante la mia permanenza saranno tra gli 0° e i -7°,  l'umidità prevista oscilla tra il 74% e il 93%.
Visto che me l'hanno chiesto in tanti -mia madre compresa- non c'è fuso orario con la Svezia.
Io lo so che questa è una cosa che tutti sanno, ma credetemi che il dubbio viene.
Sono andata a dare un'occhiata all'hotel che sarà la mia casa per un pò (e che è per altro molto bello) e mi sono sentita meglio quando ho letto che parlano ben nove lingue. Insomma, volete che non ci sia l'italiano tra queste nove lingue? Difatti non c'è, però parlano correttamente il thailandese e il coreano.
Che poi, il mio inglese -adesso che lo uso ogni giorno- sta tornando fluente come quasi sette anni fa, ma mi ero eccitata leggendo di queste nove lingue. Metti che non mi viene in mente una parola?Volete mettere poter parlare nella propria lingua con il receptionist?
Va beh, credo sia il caso di cominciare a studiare il thailandese. Mi ci metterò prima o poi, lo giuro.
Ho stampato il biglietto aereo, ho telefonato in aeroporto per chiedere quale fosse il terminal, ho stampato il biglietto dell'ArlandaExpress che altro non è che il treno veloce che porta dall'aeroporto di Stoccolma al centro città. Ho calcolato il percorso dalla stazione centrale all'hotel (circa due km scarsi) sia a piedi, sia con l'autobus, sia con la metropolitana, scegliendo infine di prendere il taxi visto che mi porterò dietro un bagaglio più grande di me.
Non ho cambiato i soldi, preleverò qualcosa al bancomat non appena sarò arrivata. E poi loro sono avanti: si paga tutto con il bancomat o con la carta a Stoccolma che per me che non ho mai soldi contanti è un sogno che si realizza.
Ho controllato il percorso dall'hotel al lavoro, anche lì due km scarsi, il mio capo svedese mi ha dato appuntamento alle 9 di lunedì mattina (e io che pensavo di dover andare alle 8), ho confermato su Outlook tutti gli appuntamenti di lunedì.
Ho preparato una quantità inaudita di castagnole al rhum e all'alchermes da portarmi dietro, oltre a un panettone artigianale che lo so che è un tantino fuori stagione, ma loro apprezzano. Non vi dico la fatica per riuscire ad averlo.
Ho preparato anche il pc, ringraziando tutti i santi per avermi fatto venire in mente di portarmelo dietro quando mi sono presentata in ufficio con la febbre, altrimenti sarebbe stato il caos.
Ho attivato la carta estero per poter utilizzare il cellulare aziendale da lì.


Ho dato un'occhiata a quello che potrei vedere, scoprendo la presenza del Nobel Museum che si affiancherà all'Abba Museum e al Vasa.  E Skansen, non dimentichiamo Skansen.
Ho scoperto l'esistenza di una crociera delle 24.000 isole che compongono Stoccolma che si può fare in giornata e quando chiaramente ero già partita per la tangente per l'eccitazione, mi sono dovuta rassegnare al fatto che non è stagione. Toccherà rimandarla.
Ho scoperto che Almutlh, dove sorge il primo Ikea del mondo, non è poi così vicino, ma ce la metteremo tutta per andare a vederlo. Che scusate eh, ma vogliamo andare in Svezia e non trovare un sabato per andare a visitare il primo Ikea del mondo?
Non vorrei neppure tralasciare l'Ikea di Stoccolma, lo so, sono una persona orribile, ma ecco, non ditemi che quando qualcuno dice Svezia la prima cosa a cui pensate non è l'Ikea? (Seguita a ruota da Ibrahimovic).
Ho già collezionato la mia prima figura di merda, parlando di Malmo, chiedendo: "Ah, ma non era Malm?" vergognandomi profondamente della mia scarsissima conoscenza della geografia. E rincuorandomi grazie alla mia conoscenza profonda dei vari modelli di cassettiere.
Ho studiato i piatti tipici perchè, allergie permettendo, cerco sempre di mangiare come un maiale affamato tutto quello che di tipico c'è in un posto.
Mia madre mi ha consigliato di imparare come si dicono in svedese tutte le cose a cui sono allergica, ma ho rinunciato prima di iniziare.
I miei amici mi hanno baciata e coccolata come se dovessi non tornare mai più, idem mia suocera e un paio di cognate (se non ve l'ho ancora detto, lo faccio adesso: il fidanzato ha quattro sorelle e un fratello, ai quali si aggiungono mariti e figli, quindi sono piena di cognati e nipoti).
Mia madre e mio padre mi hanno coccolata telefonicamente e la saggia madre è stata anche ingaggiata come servizio sveglia di riserva. 
E ultimo, ma non ultimo: ho approfondito quanto più possibile,. nonostante la febbre dell'ultima settimana, la conoscenza di codec, formati video, eccetera eccetera. Cose che so da anni, ma sai mai.
La verità è che mi piace questo lavoro, mi piace l'opportunità enorme che questa azienda mi sta dando, mi fa sentire -forse per la prima volta- realizzata davvero. 
E ho il cuore che mi scoppia di gioia all'idea che in questo percorso ho chi mi sostiene.
Oh lo so, c'è chi all'estero ci si trasferisce per sempre, ma è una cosa alla quale non avevo neppure mai pensato fino a qualche tempo fa. E l'idea di lavorare all'estero, anche se per un periodo, mi fa sentire come una bambina che va per la prima volta alle giostre.
Chissà se ce l'hanno in Svezia lo zucchero filato.

La foto non è mia, è una di quelle contrassegnate da Google per essere riutilizzate. Da domani però vi delizierò con le mie foto sperando di mettere a fuoco qualcosa. Siete contenti, eh?

26 commenti:

  1. ...mi sa che lo zucchero filato non ci sta....😅😅😅😅😅😅😅

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    1. Stai ferendo i miei sentimenti :P

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    2. Se ghiaccia subito....☺☺☺☺☺☺☺☺☺☺☺

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  2. Chi si trasferisce per lavoro all'estero non va ad abitare in un albergo a 4 stelle.

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    1. Va beh, che c' entra? Io me lo merito l' hotel a 4 stelle 😂

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  3. Certo ho siamo contente. Non ho capito che ci fai a fare lassù. Ma non è importante.

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    1. L' azienda per cui lavoro è svedese e il quartier generale é a Stoccolma :)

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  4. Bravissima !!!! Davvero ! Io penso ormai ho tanti alici svedesi. Sono avanti . Bellissima opportunità

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    1. Si, è davvero una grande opportunità :)

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  5. Della Svezia so solo che è molto in alto rispetto a me.
    E che farà freddo, rispetto a qui. Ma non hanno vento, quindi si sente meno rispetto a casa.
    Sembra un'avventura interessante, in bocca al lupo ^_^

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    1. Si, fa freddo o almeno così dicono :D
      Crepi il lupo :)

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    2. Non hanno (abbiamo) vento???. Santo cielo! Quassù tira un vento tremendo!!!

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    3. Adesso sono confusa :D
      Comunque devo dire che non fa freddo...

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  6. Non sapevo che apprezzassero il panettone, il prossimo Natale allora devo provare anche io ad offrirlo :-)

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    1. A quanto pare è così e non ti dico la fatica per trovarlo a Febbraio... domani ti farò sapere se apprezzano davvero :)

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  7. Non so tu che lavoro faccia ma dalle tue parole traspare tanta tanta eccitazione e non posso che farti un grosso in bocca al lupo :-) e poi la Svezia è uno di quei paesi "freddi" che affascina... quindi doppiamente fortunata ;-)

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    1. Lavoro nel settore broadcasting come tecnico :) E si, sono eccitatissima per questa esperienza, quindi crepi il lupo :)

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  8. Peccato per il clima non ideale per la crociera fra le isole, per il resto un abbraccio e un in bocca al lupo per questa avventura :)

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    1. Crepi Pier e un abbraccio anche a te 😙

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  9. Arrivata? Freddo secco o umido? Ti sei già mangiata tutte le castagnole? ;)
    Buona esperienza svedese.

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    1. Arrivata. Freddo secco, ma per fortuna non umido.
      Nevica e io sono felicissima :)
      Le castagnole le hanno mangiate i colleghi :)

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  10. Se lì lo zucchero filato non c'è, "inventalo" te! :D

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  11. Sono emozionata per te per questa avventura...e ti ammiro! Dalle tue parole non traspare paura...io sarei terrorizzata! :)

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    1. Stamattina, prima di entrare in ufficio, ero terrorizzata... poi è successa una cosa in ascensore (che domani scoprirai) e niente, è passata 😃

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