lunedì 24 agosto 2020

Dieta: come si fa e come non si fa

Conosco più persone in dieta ipocalorica o in regime di alimentazione controllata che non persone che se ne fregano e mangiano quello che gli va, quando gli va.

Io sono stata a dieta, seguita da una dietologa e ho perso 22 chili.
Quando andai da lei, mi disse esattamente a che peso sarei arrivata. O meglio, a che peso sarei potuta arrivare se avessi seguito le sue indicazioni.
Ai tempi, quello che lei aveva messo come obiettivo mi sembrava un peso eccessivo, io volevo perdere più chili di quelli che diceva lei. 
Adesso, con il senno di poi, vi dico che aveva ragione.
Ho perso 22 chili in otto mesi circa, gli ultimi quattro sono stati i più lunghi da perdere, e non ho mai ripreso un etto. 
Ho aumentato il metabolismo in modo esponenziale e difatti mangio il mio e anche il vostro, questo non é un segreto.
Ho ridotto notevolmente la massa grassa, a favore della massa magra.
Ho quasi del tutto eliminato la cellulite che però, ad un certo punto, mi é tornata (per cause di forza maggiore che spero non vi riguardino mai). Mi sono rimessa sotto per eliminarla di nuovo e, oggettivamente, se guardo le foto di due mesi fa e quelle di oggi la differenza é notevole.
Non ho mai sofferto la fame (qui per saperne di più).
Ho studiato, mi sono informata, ho chiesto perché io di diete, metabolismo, massa magra e massa grassa non ne sapevo un tubo, ma non posso comunque sostituirmi ad un professionista.
E no, non voglio vendervi niente, ho un'avversione totale per i bibitoni dimagranti e comunque di lavoro faccio altro.


Voglio sfatare miti, spiegare cose (che a me sono state spiegate, eh), rompere le palle.
Quindi ecco, cominciamo con l'elenco delle cose da fare, da non fare se si vuole perdere peso e possibilmente non lo si vuole riprendere:
  • Rivolgersi ad un professionista é cosa buona e giusta: per me é stata la prima cosa. Non é una regola, non é obbligatorio, ma é molto utile perché si pensano di sapere tante cose che invece non si sanno e si corre il rischio di fare danni seri. Io ho scelto un medico dietologo perché con i nutrizionisti che avevo contattato prima di trovare lei mi ero trovata malissimo (qui vi fate un'idea del livello di follia con cui mi ero scontrata).
  • Pensare che i carboidrati siano il male assoluto é una minchiata: i carboidrati, semplici e complessi, sono necessari per una dieta, considerato che servono per avere energia. Allo stesso modo sono indispensabili i grassi -quelli buoni- che però, per motivi che ancora oggi non riesco a spiegarmi, non sono demonizzati come i carboidrati complessi. Praticamente ho visto più gente temere un piatto di pasta che non la terapia intensiva di un ospedale (ogni riferimento a fatti, cose o persone é puramente casuale). Esistono comunque le diete praticamente prive di carboidrati, tipo la chetogenica, che si fa sotto stretto controllo medico (no, non ve la potete gestire da soli) e per un periodo limitato con un inserimento graduale e controllato, sempre da parte del medico, dei carboidrati. Se togliete a caso i carboidrati per due mesi pensando di perdere dodici chili ogni sette giorni, sappiate che forse effettivamente perderete quei chili, ma poi li riprenderete con gli interessi e, a quel punto, tanto vale lasciare perdere di tutto principio, no?
  • Non si demonizza il cibo: una dieta ipocalorica deve essere sostenibile nel tempo. Carboidrati a parte, non si può vivere mangiando per mesi o addirittura anni petto di pollo e insalata. Bisogna mangiare anche un gelato, piuttosto che una fetta di torta o la lasagna: é solo necessario che alimenti non esattamente "puliti" siano inseriti in modo sensato all'interno di un piano alimentare. Se togliete tutte le schifezze -che poi eh, secondo me é più genuina la lasagna di mia suocera che non il petto di tacchino confezionato- arriverà il giorno, neanche dopo troppo tempo, che manderete a fanculo la dieta e mangerete anche il frigorifero. No, non intendo il contenuto, intendo proprio l'elettrodomestico. Vi basta pensare che per i soggetti gravemente allergici come me (qui vi fate un'idea) esiste la desensibilizzazione per cercare di reinserire quegli alimenti che danno gravi reazioni (parliamo di shock anafilattici che portano alla morte, non di calorie che portano grasso, fatevi due conti) perché eliminare alimenti è comunque una cosa innaturale, necessaria solo se si ha un sistema immunitario imbecille (come nel mio caso) e, anche quando é necessaria, non ci si da mai per vinti e si cercano terapie -appunto la desensibilizzazione- per poter reinserire quei cibi. Nel mio caso, la desensibilizzazione é fallita, qualora ve lo stiate chiedendo.
  • Il pasto libero non é il demonio: qualsiasi dieta prevede uno o più pasti liberi. Quando chiesi alla mia dietologa come dovevo gestirlo mi disse semplicemente di mangiare quello di cui avevo voglia, senza pensarci e così ho fatto. Uno dei primi pasti liberi che feci fu al Mc Donald's, proprio io che non ho mai avuto la fissa dei fast food, seguito da un maritozzo con la panna grande quanto la mia faccia. Ne avevo voglia e non mi ero fatta tanti problemi. Con il senno do poi, ho imparato che rinunciare a qualsiasi cosa, pure quelle che bene di sicuro non fanno, non va bene. Concedersi lo sfizio, il cosiddetto pasto libero (odio il termine sgarro, che ha un'accezione negativa, quindi non lo userò mai) fa bene al cuore e insegna a gestirsi. Non va visto come un premio anche perché non é che ad ogni chilo perso ti danno una medaglia, ma va inserito all'interno di un piano alimentare in modo intelligente, altrimenti ciao deficit calorico.
  • Le diete non si passano da una persona all'altra come le canne: ogni organismo é diverso, ha esigenze diverse. Io stessa non potrei più seguire la prima dieta che mi fece la mia dietologa perché non va più bene. Vi basta sapere che la mia dieta é stata modificata -nelle calorie, nella divisione di macro e micronutrienti, nella gestione dei pasti liberi e via dicendo- ogni quattro settimane circa, che poi sono diventate cinque. Ancora adesso, in base ad esigenze specifiche, viene modificata. La mia dieta, per la cronaca, me l'hanno chiesta decine e decine di persone perché permette di mangiare tutto e ha calorie molto alte, ma ecco: va bene per me, non per voi e io, al massimo, posso darvi il numero di telefono della mia amata dietologa (e no, non prendo percentuali sui pazienti che le mando, se così fosse a quest'ora sarei milionaria).
  • Il peso é solo un numero: e attenzione, non dico che non sia importante, ma non é tutto. Dieci anni fa avevo più o meno lo stesso peso che ho oggi, solo che oggi ho due taglie in meno di allora perché ho sostituito la massa grassa con la massa magra. Tre mesi fa avevo quattro chili in meno di oggi e il doppio della cellulite, oltre al fatto che se vedeste due foto a confronto c'è una enorme differenza. È più utile, soprattutto quando si raggiunge il normopeso, misurarsi con un metro da sarta che non pesarsi in modo maniacale e compulsivo, contando i grammi. Tenete a mente che le oscillazioni di peso sono normali, tra pasti liberi, ciclo mestruale per le donne, doms e un milione di altre cose.
  • Se non dimagrite mangiando solo una fetta di prosciutto al giorno non é che siete in stallo, é che qualcosa non va: la storia insegna che quando non si mangia -e non si mangia davvero- si perde peso eccome, per altro in un modo assolutamente non sano. Se si mangia a pranzo una fetta di prosciutto e un pomodoro in ventidue litri di olio, non dimagrite perché l'olio é una delle cose più caloriche del mondo (ma va mangiato, é uno dei migliori grassi esistenti) e no, se non lo conteggiate non vuole dire che non esiste. Se mangiate ogni giorno una fetta di prosciutto e un pomodoro e il week-end mangiate come se non esistesse un domani, compreso il vicino di casa, i suoi figli e pure il suo cane non va bene. Bisogna mantenere il deficit calorico, che é soggettivo e non é giornaliero, il corpo ragiona sul lungo periodo e non sa che a mezzanotte é un nuovo giorno, oltre al fatto che cose che pensate che non abbiano calorie in realtà le hanno eccome (vedi olio, conosco tantissime persone che se lo bevono al posto dell'acqua e poi non si spiegano i 97 chili di sovrappeso). In ogni caso, ecco perché un professionista -soprattutto all'inizio- é cosa buona e giusta.
  • Per dimagrire serve solo la palestra: per dimagrire serve il deficit calorico, non bisogna stare sotto al metabolismo basale, ma nemmeno sopra il fabbisogno. Aggiungere l'attività fisica aiuta ad aumentare il fabbisogno e tenete comunque a mente che un chilo di muscolo occupa meno spazio di un chilo di grasso e il muscolo si crea in palestra, non sul divano. Camminare, salire e scendere le scale a piedi sono inoltre un di più. In ogni caso, io la palestra la consiglio perché a me piace e anche tanto, ma non ritengo necessario demonizzare chi schifa ogni tipo di attività fisica, non siamo tutti uguali, non a tutti piacciono le stesse cose e non tutti abbiamo le stesse capacità (tipo io se mi metto a fare zumba mi slogo sicuramente una caviglia entro i primi sette minuti, ma riesco a maneggiare un bilanciere senza problemi).
  • Imparare a conoscere i propri limiti: se decidete di iscrivervi in palestra, sappiate che tutti abbiamo dei limiti, che possono essere superati, ma per i quali serve tempo. Io stessa, praticamente ieri, in palestra mi sono spaccata (qui per saperne di più) perché non ho dato retta al mio corpo e ne ho pagato le conseguenze. Ho ripreso ad allenarmi come si deve la scorsa settimana e tra cinque chili in più e cinque in meno sul bilanciere, continuo a sceglierne cinque in meno perché non voglio farmi male. Qualche giorno fa, l'istruttore in palestra ha detto che non gli era mai capitato di avere davanti solo persone che eseguivano correttamente un determinato esercizio: gli abbiamo fatto notare che in pieno Agosto in palestra ci sono solo quelli che ce l'hanno come missione di vita, gli altri arrivano a Settembre e lì si inizierà a vedere gente farsi male e poi abbandonare perché un corpo non allenato non può fare quello che fa un corpo allenato e, vi dirò di più, per quanto uno sia allenato ci vogliono mesi e mesi per riuscire a fare determinate cose. Io, per fare una verticale, ci ho messo anni quindi figuriamoci, e comunque ho ancora un po' paura e la faccio solo se c'è qualcuno accanto a me.
  • La fretta non serve: mi sono iscritta in palestra tre anni fa, mi sono messa a dieta due anni e mezzo fa circa, solo adesso ho iniziato a lavorare sulla massa muscolare e ho una strada talmente lunga da percorrere che non vedo la fine (e, onestamente, non credo neanche che ci sia la fine). A me interessava si perdere peso, ma mi interessava soprattutto non riprenderlo e per tantissimo tempo mi sono concentrata su quello.
  • Proteine, aminoacidi e simili: da non confondere con gli inutili bibitoni dimagranti che non servono. Le proteine (sotto forma di polvere, pudding, creme, barrette e chi più ne ha più ne metta) servono se ne avete bisogno, se non raggiungete la quota proteica giornaliera, utilissime dopo l'allenamento, ma non si prendono perché fa figo. Se ve lo state chiedendo si, io integro le proteine: non sempre, dipende da un sacco di cose. E, sempre se ve lo state chiedendo, ho valutato -e sto valutando- gli aminoacidi essenziali. In entrambi i casi non ho fatto e non farò mai di testa mia perché io di lavoro faccio palinsesti e non altro, ve l'ho detto. Esiste anche dell'altro, ma ecco: di steroidi e anabolizzanti dubito ve ne parlerò mai perché sono profondamente contraria.

Per il resto, sappiate che: io non sono un medico, né un'agonista.
Questo post nasce dalla marea di stronzate che leggo e sento ogni giorno su dieta, palestra e stile di vita sano. Ieri, poi, una tizia mi ha detto che per perdere peso bisogna mangiare carote, uova e petto di pollo e che il gelato é il male. La sera, difatti, ho mangiato il gelato al caramello al burro salato e stamattina non solo non avevo preso un grammo, ma non penso di avere mai avuto la pancia più piatta di così.
Quello che ho imparato, l'ho imparato sulla mia pelle, chiedendo, informandomi, sbattendoci la testa.
Oggi ho il corpo per cui due anni fa avrei firmato con il sangue, ma che ovviamente non mi basta più perché quando vedi cambiamenti giorno dopo giorno, non riesci a smettere. E va bene così, se lo si fa in modo sano e sensato.
Ho comunque imparato soprattutto ad amarmi, anche se ho ancora della ciccia sui fianchi e anche se un giorno ho gli addominali in bella vista e il giorno dopo, al posto degli addominali, ho il gelato che ho mangiato nel 1996 per festeggiare la fine della scuola elementare. A proposito di diete, di amarsi e amenità simili, leggete questo che é un post che mi piace.


Le foto pre e post allenamenti, con la faccia da smorfiosa le pubblico sulle storie Instagram (mi trovate qui), idem le foto di quello che mangio, quindi -se volete- le trovate lì.

20 commenti:

  1. Andiamo per gradi.
    Sai già che odio i beveroni, come te.
    Anni fa sono andata da una dietologa.
    In sei mesi, seguendo alla lettera la dieta, avevo perso pochi centimetri ma preso un chilo.
    Detestavo mangiare così tanto, io che di solito mi nutro solo a pranzo e con circa 100 grammi di pasta o due hamburger.
    Paradossalmente, infatti, il mio problema è che mangio troppo poco e ho il metabolismo morto.
    Lei, invece, pretendeva che mangiassi CINQUE volte al giorno e anche in quantità. La pasta, ad esempio, era ben 90 grammi ogni due giorni.
    Insomma, la mandai al diavolo e pace.
    L'anno seguente feci i test per le intolleranze ed eliminando il glutine persi 18 chili. Stavo da urlo, ma in gravidanza ricominciai a mangiare carboidrati "normali" e tornai al peso di sempre.
    Ecco, le diete sono una rogna e detesto lo sport.
    Quindi, come dico sempre, meglio ciotta ma felice che magra ma nervosa. 😉

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    1. Mangio 2800 calorie al giorno, ci sono arrivata gradualmente in circa un anno 😅 di base mangio cinque volte al giorno, ma mi so regolare e gestire pure se ne mangio tre o sette, si impara.

      È ovvio che togliendo i carboidrati si dimagrisce di botto e quando si rimettono si ingrassa subito. È il motivo per cui non andrebbero tolti, io impazzirei a fare yoyo.

      Diciamo però che io sono, ormai, per il magra e felice. Se una dieta innervosisce non è quella giusta 😁

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  2. Io con 2800calorie ci faccio quasi tre giorni. A me piace correre, nuotare e morire sulla salita che ti porta alla cima, ma in palestra non resisterei cinque minuti. Con la prima gravidanza ho preso quasi 20 kg. Con la seconda ne avevo ancora e ne ho presi parecchi. L'anno scorso sono arrivata al peso pre figli, ma perché non stavo bene e non mangiavo. Ora ho ripreso qualcosa. Voglio tornare al peso pre figli e poi togliere ancora un pò. Con calma. Ma proteine massa magra e metabolismo non mi sono affini, mi basta stare bene

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    1. Eh, io a 2800 ci sono arrivata lavorando tanto e, potenzialmente, potrei aumentare ancora (ma sto bene così) se solo avessi voglia di fare più attività fisica o comunaue più "strong", ma io sono la classica che "è intelligente, ma non si applica" (rapportato alla palestra, non so come altro farlo capire).

      Sono stata quasi in cima al Gran Sasso due giorni fa, fossi stata sola sarei arrivata in cima. La morte eh, ma che figata!

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  3. ammazza, 22 in 8 mesi....tanta roba....

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    1. Dici che sono tanti? Considera però che rientravo per 0,1 nell'obesità di primo grado, quindi cmq si perde più in fretta.

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  4. Io sono sempre stata magra. Non ho mai mangiato tanto, per scelta, per non ingrassare. Ho sempre avuto problemi alla tiroide, quindi non è stato facile. Ho sempre fatto attività sportiva, per non ingrassare. Insomma una vita stando attenta. La tiroide non c'è ce l'ho più dal 2009, prendo Eutirox, il mio metabolismo è comandato da una pastiglia. È più difficile dimagrire oggi, anche perché ho 50 anni, sono in premenopausa. Nei primi mesi dell'anno , causa lockdown, ho preso 4 kg. Niente non riesco a buttarli giù. È vero che col caldo ho smesso di fare palestra, ma ho compensato con passeggiate anche di 10 km, a volte 15. So che 4-5 kg in più non sono niente, ma mi danno fastidio e quando mi guardo allo specchio non mi piaccio.
    Tu sei stata bravissima a perdere 22 kg, soprattutto con tutti i problemi che hai con gli alimenti. Proprio brava.

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    1. In realtà, paradossalmemte, 4/5 chili in più o in meno -quando si è normopeso- secondo me fanno la differenza. Durante il lockdown io ho perso peso (e l'ho perso male perchè è andata via la massa magra) e non mi riuscivo a vedere. Paradossalmente stavo meglio quando avevo 20 chili in più che non 4 in meno 🤦‍♀️

      Ps. Grazie ❤

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  5. Secondo me è un gran traguardo, brava, comunque le diete per tutti non sono uguali, questo è il problema.

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    1. Esatto, le diete non possono andare bene per tutti! Ad ognuno il suo, in base alle proprie esigenze!

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  6. Guarda, sono molto molto molto d'accordo con tutto quello che scrivi. Ma davvero. Anche io di esperienza in questo campo ne ho e non ho trovato nulla nel tuo post che io non condivida

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  7. sono a dieta da lunedì, sono stata da una dietologa. Peso gli alimenti per non superare le calorie che devo assumere nel arco della giornata. Ho un pasto libero alla settimana che ho scelto per il fine settimana quando esco con gli amici. Bevo molta acqua e tisane. Non è facile cucinare seguendo il piano perchè devo cucinare anche altre cose per il resto della famiglia. Però questa volta sono motivata nel mio intento. Buona giornata Valeria

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    1. Forza Valeria! Vedrai che ce la fai, partire motivati è un ottimo inizio.

      Devo dire che io ho sempre cucinato la stessa cosa per tutti 😅

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  8. Beh col personal trainer rumeno hai vinto...

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    1. Ehm, non ho un personale trainer rumeno 😅
      Mi sa che mi confondi con qualcun altro.

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  9. Ehm, no no, se non era rumeno almeno aveva evidenti problemi di pronuncia. E sia chiaro nulla contro i rumeni, certo uno che ti fa fare gli esercizi in mezzo a un prato, mi lascia perplesso...

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    1. Ah, ma ho capito di che parli 😂
      Hai cannato sia sul personal trainer, sia sulla nazionalità, sia sugli esercizi in mezzo ad un prato 😂😅
      Non ti dice niente il fatto che ci fosse qualcun altro a fare un video? 😉

      In generale cmq, anche se non è questo il caso: i training outdoor sono molto diffusi e, in base a quello che devi fare, molto utili.
      Ci sono gli street workout, ma anche nei parchi, in spiaggia, in terreni accidentati o in mezzo alla terra e al fango. Cambiando terreno e tipo di respirazione (molto differente dall'indoor) cambia la difficoltà e abituarsi può essere utile.
      Per esempio, io trovo molto complesso allenarsi in spiaggia (piedi sulla sabbia, non sulle pedane tipo Semua).

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  10. Ma con la dieta, le tue ginocchia si piegano ancora al contrario o sono più umane?

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    1. I legamenti lassi non hanno nulla a che vedere con il peso di una persona.
      Per altro quando te ne sei accorto, il peso era lo stesso di adesso, quindi cosa dovrebbe essere cambiato? 😅

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