venerdì 11 settembre 2020

Venerdì di inaspettata felicità

Ci sono giorni che so perfettamente che l'incastro perfetto delle cose è dovuto a qualcuno che mi osserva e mi protegge.
Non sono credente, non so cosa ci sia dopo la morte, ma sono certa che mio padre mi vede, sa quello che faccio (pure le cose che prima non gli dicevo per non farlo preoccupare) e, in alcuni casi, ci mette lo zampino. Liberissimi di prendermi per scema, lo capirei eh.

La scorsa settimana ho fatto due brutti sogni, con lo stesso protagonista, di quelli che fanno da presagio a qualcosa di sgradevole.
Puntuale come i treni in Svizzera, il presagio (ora, non vorrei sembrare una maga, ma immagino sia chiaro cosa intendo) si è trasformato in un paio di telefonate fastidiose, di quelle che ti fanno pensare seriamente che dovresti cambiare numero (anche se ecco, ho lo stesso numero di telefono da vent'anni e so che non lo cambierei mai). Il fastidio mi è rimasto tutto per qualche giorno, un inizio settimana al sapore di male, di quelli in cui ti chiedi quale disgrazia accadrà, con la mia migliore amica (qui avevo parlato di lei) che mi ha fatto presente che lei crede nei segnali -e tanti se ne sono manifestati in questa settimana- e se non l'amassi immensamente probabilmente l'avrei sgozzata.
Attendo ancora che i segnali diano il loro frutto, sperando non accada, però c'è un però.
Devo comunque dire che tutta sta storia l'ho affrontata in modo sportivo, prendendo applausi dalle amiche che temevano che, ecco, l'avrei presa peggio, magari uccidendo qualcuno (scherzo eh, nessuna persona, animale o cosa é stata maltrattata e non ho manco lanciato il telefono contro il muro).

Oggi è venerdì.
Nonostante una vita da turnista, che ha sempre considerato sabati, domeniche e festivi normali giorni lavorativi, sono vittima del fascino del venerdì (qui vi fare un'idea) che chiude la settimana e del fastidio del lunedì che la apre.
C'è anche da aggiungere che succede qualcosa di venerdì di solito devo aspettare il lunedì per risolverla, se non succede qualcosa che aspetto devo aspettare quanto meno il lunedì, insomma un macello.
Questo é un venerdì iniziato al sapore di male, con la cagna che é stata male tutta la notte, corse contro il tempo per uscire di casa all'orario giusto che se perdi il minuto giusto poi sono sette ore di traffico in più e ulteriori insulti gratuiti a chiunque, Pippo in primis (se non sapete a cosa mi riferisco, é evidente che non conoscete nessun romano).
Poi é arrivata la prima buona notizia, poi la seconda, poi la terza, infine la quarta. Quattro buone notizie nel giro di due ore sono troppo persino per me che sono un'inguaribile ottimista che vede pace, gioia e amore infinito anche nella fine del mondo. Cose che aspettavo, cose che non aspettavo.
Se non fosse che io non voglio assolutamente sfidare il karma, chiederei anche di ricevere una notizia -o meglio una data- che attendo da ormai un po' e che non arriva, ma sto calma, buona e attendo che poi magari il karma si incazza e tra due anni sto ancora aspettando.
Quando succedono queste cose, inaspettate, che migliorano la giornata e anche il week-end -devo comunque dire che io sono una che si accontenta di poco per essere felice- tutte insieme io credo sempre che sia mio papà, come dicevo, che mi guarda e mi da una mano, magari memore della settimana precedente che mi ha visto un pochino più avvilita.


La chiusura definitiva di una rottura di scatole con comunicazione ufficiale, la notizia di una trasferta di lavoro (si chiama trasferta anche se dura un giorno solo, vero?) in cui riesco ad infilare un pranzo con un'amica che non vedo da un po', esami medici che danno buone notizie, un'ottima -almeno per me- forma fisica, dove per ottima forma fisica si intende che non sono piena di cose rotte, che riesco a fare cose che un anno fa mi sognavo e roba simile, un viaggio a breve termine, ottime notizie lavorative. Niente di che direte voi, ma a parte i sogni fastidiosi della scorsa settimana, per me questo Settembre e questo ritorno alla routine é stato davvero incasinato. Pensavo sarei stata più libera, che avrei avuto più tempo, complice anche l'aiuto della mamma (se no probabilmente col cavolo che andavo in trasferta, in palestra e tutto il resto) e invece no: gestire cose vecchie e nuove, dopo mesi in cui tutto o quasi si era fermato, avere di nuovo a che fare con il traffico infinito, infilare tutte le cose da fare e le esigenze di tutti (comprese quelle del cane con la cacarella e il vomito, scusate la brutta immagine) si è rivelato più faticoso di quanto credessi.
Basti pensare che ieri sera, per andare a cena con un'amica, ci ho messo un'ora quando normalmente ci avrei dovuto mettere venti minuti e ovviamente avevo calcolato tutto, infilando anche il rifacimento delle unghie e il crossfit, al centesimo di secondo.

E quindi niente: grazie papi, sei tu che mi hai dato la forza di affrontare cose che non avrei mai pensato di poter affrontare, di allontanare tutto quello che c'era di negativo, di non avere bisogno di chi avrebbe fatto più danni che altro e sei sempre tu che, secondo me, ci metti lo zampino per regalarmi sorrisoni e venerdì felici.

Ps. Se oggi riesco anche a comprare i prodotti per capelli che mi ha consigliato l'amica di cui sopra (che per queste cose é la numero uno e non scherzo) credo che esco in strada e mi metto a ballare. Chiedo comunque scusa per la latitanza, sono attiva sui social, ma poco sul blog, per i motivi di cui sopra. Un giorno incastrerò tutto al meglio, ma quel giorno evidentemente non é oggi.
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14 commenti:

  1. Ti confermo che hai ragione! Mio padre ci ha lasciato due anni fa e da allora ci ha protetti e aiutati in modi incredibili, potrei aprire anche io un blog sulle cose stranissime che accadano nella mia vita(nel bene e nel male). Ma sento fortemente la sua presenza quando per mille assurde coincidenze, si sistema una situazione che sembrava senza speranza. Un abbraccio a te e cagnoli

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    1. Esattamente quello: ne avverto la presenza e sono certa che se fosse qui, in considerazione di tante novità della mia vita, sarebbe stato fantastico 🧡

      Apri un blog, è bellissimo averne uno!

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  2. Ah! Sono troppo logorroica nella scrittura! Ma vorrei avere tempo di scrivere un diario almeno. Forse un giorno riuscirò a trovare il tempo in questo tetris che è la mia vita😁

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    1. Siamo in due ad essere logorroiche 😅

      Per dire una cosa per cui basterebbero 10 parole ne uso 500 😂

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  3. A Gì... Ma mo che te sei sgonfiata l'amiche tue ciccione (non ricordo i nomi scusa) l'hai accannate? Occhio che appena smetti la dieta e nun vai in palestra 4 ore al giorno tutti i giorni te ripji subito quei 20/30 kg.

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    1. Ho sempre le stesse amiche da anni.
      Non sono andata in palestra per quasi un anno nel 2019 e, ovviamente, pesavo meno di ora.
      Ho finito di stare a dieta ipocalorica due anni fa, non adesso e mai ripreso un etto.
      Non sono mai andata (e mai andrò) in palestra per 4 ore di fila.

      Baci stellari ❤

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    2. Ammazza che rosicone!

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    3. Quando la volpe non arriva all'uva non solo dice che è acerba, ma commenta anche con cose che non c'entrano niente con il post 😅😂

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  4. Lo dico spesso, il karma esiste, anche se a volte fa un po' come gli pare.

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  5. Credo a queste cose. Sono felice x te per le 4 belle notizie. Speriamo ne arrivino altre super.

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  6. I miei sogni sono spesso premonitori, alcune volte mi lasciano una sensazione di angoscia pazzesca, passo tutto il giorno a pensare a quale sia il messaggio. Ma quando il sogno è bello la giornata comincia bene e a volte capita qualcosa di bello. Sono felice per le tue belle notizie, ti auguro che arrivi presto anche quella che stai aspettando (e te lo dico sottovoce, così il karma non sente^_^).

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    1. È vero Simo: quando i sogni sono belli poi la giornata prende sempre una bellissima piega. In questo caso erano davvero sogni portatori di sciagura, anche se ringrazio amici e colleghi che mi hanno dato una mano a riderci su e ad evitare di prenderla troppo male :)

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