martedì 5 gennaio 2021

Ma gli allergici possono farsi un tatuaggio?

Io sono allergica e sono tatuata, molto allergica e molto tatuata se vogliamo essere precisi.
Non sono un medico, non sto dando consigli o pareri su cose che al più dovreste chiedere al medico, ma sto raccontando -come sempre d'altronde- una storia.

Sono allergica da praticamente vent'anni, quindi da più di metà della mia vita.
Ero una bambina, ancora in cura dal pediatra, e sono cresciuta con loro, sempre al mio fianco tra alti e bassi. Pochi alti e molti bassi che ho saputo trasformare in molti alti e pochi bassi.
Ho fatto il mio primo tatuaggio a 18 anni, quando la situazione non era ancora così grave, e il mio secondo a 21 o 22 anni, non me lo ricordo neanche. Il primo lo feci a Palermo, il secondo a Bologna, se mi chiedete chi erano i tatuatori o quale fosse lo studio non ne ho davvero idea.
Sono due farfalle identiche, una con le ali chiuse e una con le ali aperte, a cui ho fatto riprendere le linee circa un anno fa visto che erano completamente scoppiate.
Per anni alla questione tatuaggi non ci ho più pensato.
Quando è morto mio padre, seduta sulla poltrona in cui di solito stava seduto lui, in attesa del funerale, dissi ad una ormai ex collega che volevo fare un tatuaggio. Lei mi rispose che avremmo trovato un tatuatore specializzato in scritte, visto che volevo una scritta. Trovai quella frase molto dolce, nonostante venisse da una persona che tutto era fuoché dolce, perché era la frase di chi aveva capito che stavo delirando e che dicevo cose a caso.
Qualche mese dopo, avevo il mio terzo tatuaggio, ovvero il nome di mio papà sull'avambraccio (lo trovate qui). Da cosa nasce cose e oggi ho tredici tatuaggi di cui qualcuno abbastanza grande.
Alcuni in bianco e nero, altri a colori, altri ancora in bianco e nero con qualche pennellata di rosso o fucsia.
Ho tatuaggi che raccontano storie e sensazioni, ognuno dei quali con un significato difficilmente intuibile da fuori con dettagli talmente studiati che io stessa ogni tanto mi sorprendo di come mi siano venuti in mente. Sono tutti legati a cose, fatti e persone e sono affezionata più o meno a tutti, anche se -come credo sia normale- ho il mio preferito.




Sono tatuaggi che si vedono essenzialmente in estate e in palestra, altrimenti non ve ne accorgereste mai. O almeno credo, sarà che ultimamente mi è capitato che qualcuno mi dicesse che non ci aveva proprio fatto caso o che non lo avrebbe mai detto che io, proprio io, avessi dei tatuaggi o roba del genere.

La domanda che mi viene rivolta più spesso, quanto meno in alcuni contesti é:"Ma gli allergici possono tatuarsi? Ma non hai paura di morire?".
Ovviamente si, a volte ho paura di morire, lo avevo raccontato in questo post.
Ho però deciso di vivere una vita il più normale possibile, nonostante questo significhi adottare un milione di accorgimenti in più rispetto ad una persona normale.
Chiedo, mi informo, ci sbatto la testa, a volte mi viene detto di no, altre volte di si.
Io ho chiesto al mio allergologo, così come ho chiesto a chi mi ha tatuato, d'altronde per tatuarsi non bisogna avere assunto determinati farmaci, alcool e droga e, in ogni caso, bisogna avvisare di eventuali patologie, quindi mi pare il minimo spiegare di essere allergici, quanto meno se si è in una situazione grave e problematica come la mia (qui per saperne di più).
Viene da se -e spero che sia scontato- che è necessario scegliere tatuatori che osservino tutte le norme igieniche richieste visto che, manco a dirlo, vi stanno infilando un ago pieno di inchiostro sotto pelle e che, una volta terminato il tatuaggio, si tratta di una ferita vera e propria che va curata in modo preciso onde evitare conseguenze.
Io ho sempre curato i miei tatuaggi in modo preciso, seguendo ogni indicazione, facendo attenzione a qualsiasi cosa e difatti sembrano sempre appena fatti. Per onore di cronaca, preciso che mi hanno anche sempre detto che ho una bella pelle da tatuare.
Non sono morta, non ho mai avuto una reazione allergica durante o dopo un tatuaggio, niente di niente. Sempre tutto perfetto.

Ne farò ancora? In questo momento non credo.
Ho raccontato tutto quello che volevo o sentivo il bisogno di raccontare, tutto quello che volevo ricordare, tutto quello che volevo poter guardare. Possibile che un domani ci saranno nuove storie da raccontare e allora si vedrà, anche se -come dico sempre- lo spazio comincia a diventare sempre meno, quanto meno in quelle parti del corpo che mi piacciono tatuate.
Quello che posso dire é che no, non saranno mai le allergie alimentari a fermarmi o a condizionarmi la vita, più di quanto già non facciano da un ventennio e di come faranno ancora fino alla fine dei miei giorni. Ho sempre cercato di trovare una quadra e, difatti, l'ho trovata anche in questo caso.

Tutti i tatuaggi di questo post sono miei, sono disegni creati apposta per me seguendo le mie indicazioni.
No, non sono tutti quelli che ho.
Si, tra questi tre c'è il mio preferito.

26 commenti:

  1. Io non ho allergie ma ho avuto la fortuna di avere un tatuatore molto preparato e professionale che prima di sottopormi all'intervento mi ha prima fatto il test necessario e mi ha fatto tutte le domande dovute. Devo dire che hai dei bei tatuaggi che mi sembrano anche ben curati nel tempo. Apprezzo anche il coraggio con cui hai parlato e affrontato le tue allergie e mi dispiace tanto per il fatto che non hai più tuo padre. Un abbraccio e in gamba, mi raccomando!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Si, sono stati curati molto bene, quindi sembrano praticamente appena fatti :)

      Grazie per tutto quello che hai scritto!

      Elimina
  2. Non credo che mi farò mai un tatuaggio, ho le mie cicatrici in giro per il corpo che raccontano la mia storia, mi bastano. Mi piace molto guardare i tatuaggi degli altri e mi chiedo sempre la storia che c'è dietro ad ognuno.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sai che molti utilizzano i tatuaggi per coprire le cicatrici? Io le cicatrici non ho mai pensato di coprirle, anche quelle più grandi e "invadenti", ma è appunto una cosa diffusa.

      Elimina
  3. Wow! A me piace tantissimo quello col nome di tuo papà e l'unicorno...ha un'espressione meravigliosa! Io non mi sono mai decisa...ma sugli altri mi piacciono molto! A me piacerebbero le nostre iniziali intrecciate sulla nuca subito dopo l'attaccatura dei capelli...ma poi non mi decido mai...manu

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sembra una frase fatta, ma quando arriva il momento ci si decide di botto :)

      L'unicorno colorato è bellissimo (ne ho altri due + due "all'interno" della bambola), è un tatuaggio fortemente voluto e per il quale ho atteso tanto, oltre a dovermi fare parecchi km. Però non è il mio preferito 😁

      Elimina
  4. Sinceramente non mi ero mai posto questa domanda, comunque l'importante è che non ti è successo niente ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Di solito è una domanda che si pongono altri allergici (e io ne conosco parecchi 😁).

      Elimina
  5. Come già detto sotto un altro post, non amo i tatuaggi ma apprezzo quelli fatti bene, e i tuoi mi sembrano eccellenti. Non sapevo neanche si potessero usare quei colori arcobaleno. Li hai disegnati tutti te? Il terzo mi fa pensare a Santoro Gorjuss...
    L'anno scorso mio figlio e un suo amico avevano la mezza idea di tatuarsi qualcosa che ricordasse il campeggio dove vado ogni anno, ho appoggiato e disegnato tanti bozzetti ma non l'hanno più fatto. Peccato.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io sono una zappa a disegnare 😁 ho avuto l'idea e l'ho spiegata al tatuatore/tatuatrice (il secondo e il terzo sono dello stesso tatuatore, il primo di un'altra tatuatrice) e loro l'hanno messa su carta prima e su pelle dopo.
      Nel caso del primo e del terzo ho chiesto qualche piccola modifica rispetto alla prima bozza, il secondo è tale e quale a come è stato disegnato.

      Elimina
  6. Ho un solo tatuaggio, fatto in gggioventù, non sono pentita ma sceglierei qualcos'altro. Ne farei altri? non per ora, non sono ispirata e le priorità sono altre. I tuoi sono veramente molto molto belli.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Quasi tutti quelli che hanno?fatto tatuaggi in gioventù ora sceglierebbero qualcosa di diverso.
      Pensa che io a 14 anni volevo un'aquila (quella del Palermo calcio). Se ci penso mi sento male 😅

      Elimina
  7. Premesso che i gusti sono soggettivi e personali, ma quello con la bambina grassottella dalle guance rosse è bruttino, le gambe sono dei tronchi senza forma, il disegno è grezzo, i dettagli non curati. Magari sarà pure voluto, ma mi sembra non fatto bene. Poi vabbè ogni scarrafone è bello a mamma sua e amen... Cmq contenta tu

    RispondiElimina
    Risposte
    1. I gusti sono assolutamente soggettivi, però che non è una bambina grassotella è un fatto oggettivo :D

      Elimina
  8. o9ooh l'unicorno ALLA tua età hahahahahsha ma ricamati na pippaaaaa

    RispondiElimina
  9. Mi sono fatta il primo tatuaggio a quarant'anni suonati.
    Io e mia sorella, stesso disegno, pensato assieme e fortissimamente voluto.
    Quando lo abbiamo fatte vedere a nostra mamma, del tipo: Ta-dà! ci ha guardato in faccia e detto: ' Due sceme. Ho due figlie sceme!'
    Quando lo ricordiamo ci pieghiamo ancora in due per le risate.
    Super curiosa di sapere il tuo preferito!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mia madre avrebbe detto la stessa cosa 😂

      Cmq, è la bambola, racchiude tutte le cose importanti ☺

      Elimina