domenica 28 luglio 2019

Un nuovo tatuaggio

Un mese fa ho fatto un nuovo tatuaggio.
Ne avevo già due -in barba a quel che si dice che i tatuaggi devono essere dispari- da più di un decennio, nascosti al punto giusto, tanto che erano poche le persone che mi vedono tutti i giorni che ne erano a conoscenza.

Per anni ho detto che volevo tatuarmi la lettera E sul polso, considerato che entrambi i miei genitori hanno il nome che inizia con questa lettera, ma poi per un motivo o per un altro non l'ho mai fatto.
Un giorno mi sono svegliata e ho deciso che volevo tatuarmi il nome di mio padre, sono andata da un tatuatore vicino al lavoro di cui mi avevano parlato bene e ho chiesto lumi. 
Quattro giorni dopo avevo alcune idee di disegno e cinque giorni dopo avevo il mio tatuaggio sull'avambraccio sinistro.


Mi hanno detto che è brutto per una donna avere le braccia tatuate, che non si tatuano nomi e un sacco di altre cose. E poi c'è chi mi ha detto che era un'idea bellissima.
In ogni caso, io avevo deciso e nessuno poteva farmi cambiare idea.

 Ho tre tatuaggi, discreti e abbastanza nascosti (quest'ultimo a parte, sarà che estate).
I primi due li ho fatti di nascosto, nonostante fossi maggiorenne, perché mia madre è sempre stata -e probabilmente sempre sarà- contraria ai tatuaggi.
A dire il vero mia madre è contraria anche ai piercing. Ne ho tre, fatti di nascosto anche quelli: uno all'ombelico, uno al labbro inferiore e uno -il più bello- alla lingua. Da almeno cinque anni mi sento ripetere a cadenza regolare che sono vecchia ormai e dovrei toglierli, ovviamente non ci penso nemmeno.

In ogni caso, quando ho deciso che avrei fatto questo tatuaggio, l'ho detto a mia madre, cercando di renderla partecipe sulla scelta del font.


Mi ha detto: "Invece di farti un tatuaggio, mettiti un brillantino sul dente".
Ora, immaginate la scena: io tutta contenta con le bozze della scritta che volevo tatuarmi e lei mi risponde di mettermi un brillantino sul dente. Che poi, a diciotto anni, avevo anche quello e mi piaceva da morire, ora non so se lo rifarei.
Dopo averlo fatto le ho mandato la foto, il giorno dopo mi ha chiesto "come va il tatuaggio?" mentre io lo incremavo e lo avvolgevo nella pellicola protettiva. 
"Dai mamma, ammettilo, ti piace"
"No".
Quarant'anni di onorata carriera come docente in un liceo e mia madre ancora oggi schifa piercing e tatuaggi, nonostante abbia visto veramente qualsiasi cosa.

Ho sempre pensato che i tatuaggi dovessero avere un significato: i due tatuaggi anni novanta (così sono stati definiti dal tatuatore) hanno un significato ben preciso, mi ricordano momenti -uno bello e uno no- che hanno significato qualcosa. Il periodo e le persone a cui in qualche modo erano legati sono solo lontani ricordi, molto sbiaditi, eppure non me ne sono mai pentita.


Di questo dubito che mi pentirò mai.


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36 commenti:

  1. Quando sono nomi così importanti non ci si pente...mi piace molto! Io non ne ho punti ma sono una fifona e non ho mai trovato l'ispirazione�� Manu

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  2. Mio fratello e mia madre si fecero tatuare il nome di papà poco dopo la sua dipartita.
    Io non amo i tatuaggi e non sopporto il dolore..
    Quindi comprai una collana con un angioletto.. 😉
    Comunque non potrai pentirtene mai. Ovviamente. E se un domani dovessi avere un figlio maschio, magari acquisirá un doppio significato. 😘

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    1. Io ho una soglia del dolore molto bassa, però non ho mai sentito dolore facendo un tatuaggio. Non so se è un caso o no :)

      Però devo dire che se mai farò un figlio e se dovesse essere maschio, non gli darei il nome di papà!

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    2. Allora come non detto.
      Il mio, invece, si chiama Lorenzo (come papà), ma perché ero sempre stata innamorata del suo nome e sin da quand'ero piccolina sognavo di chiamare mio figlio così.

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    3. A me non fa impazzire come nome quello del mio papà 😅

      Ps. Mio nipote si chiama Lorenzo!

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    4. Posso ben capirti.
      Nessuno conosceva il nome di mio padre, poiché sin da bambino lo chiamavano Zino, e quindi tutti in città utilizzavano questo nomignolo.
      Se oggi qualcuno si azzarda a chiamare mio figlio "Zino piccolo", lo azzanno.
      "Si chiama Lorenzo. LORENZO!! Non Enzo, non Renzo e soprattutto non Zino!!!!!".
      Ho reso l'idea? 😂😂

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  3. Io non sono tatuato e mai lo sarò, ma penso che stiano meglio su una donna piuttosto che su un uomo. Hai fatto la scelta giusta se la ritieni tale

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    1. Non so, io sono sempre stata dell'idea che non fa differenza tra uomo o donna, ma cambia in base al modo in cui si è (si, lo so, probabilmente non è molto chiaro quello che intendo).

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    2. si, direi che non si è capito una cippa :-)

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    3. bene, ma non benissimo insomma!

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  4. Tatuata presente. Lo rifarei? Si ma qualcosa di diverso. Tu ha fatto la tua scelta, giusta o sbagliata è tua e non credo ti.pentirai

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  5. Un brillantino sul dente? Meglio un tatuaggio a questo punto, e infatti meglio così ;)

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  6. Io sono contraria anche se ammiro quelli fatti bene. Hai scelto il font che piaceva a me! Mio figlio invece mesi fa si è tatuato di nascosto una L e un quadrifoglio, e spero si fermi qui

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    1. Come hanno osservato altri, è facile sconfinare nella bruttezza o nel cattivo gusto o farne comunque di stupidi... cioè, se uno si tatua un Minion a 18 anni, ce l'avrà pure a 70, ma dai! Poi da una certa distanza spesso mi dànno un senso di sporco quelli troppo scuri, mi viene da sfregarli via... insomma, diciamo che sono cotraria all'effetto "il mio banco delle medie"

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    2. "Il mio banco delle medie" è una definizione favolosa!

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    3. Purtroppo non è farina del mio sacco, l'ho trovata su "Commenti Memorabili" su FB, seguila che è troppo divertente!

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    4. La seguo, ma questa deve essermi sfuggita 😅

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  7. Ciao, bello il font.
    Mi dici quali sono questi tatuaggi anni 90? così per cultura personale. Una domanda mi sorge spontanea: se è vero che, come qualunque cosa relativa al look e all'aspetto prigioniera delle mode dell'epoca e del contesto, anche un tatuaggio lo è per forza di cose, mi chiedo lo stesso se non sia un controsenso che si debba specificare che quel tal tatuaggio è anni 90 o 2000 se sappiamo che deve rimanere per sempre? Un tatuatore dovrebbe evitare queste considerazioni, lui da esperto li sa riconoscere ovvio, e anche un grafico generico che si intende di immagini iconiche, ma se ragionassimo così nessuno se ne farebbe, perché alla base del tatuaggio c'è la volontà di fissare proprio ciò, una immagine che in quel momento vuoi e ti piace, al di là del fatto che tra qualche anno ti potrebbe apparire desueta.
    Mi figlia vuole tatuarsi appena possibile, non mi opporrò quando avrà età giusta e consapevole. E' il suo corpo e può farci ciò che vuole. Inoltre è un'artista e ritiene che anche quella sia un'espressione d'arte. Io invece non sono interessata e devo dire che al mare vedere oramai il 90% di persone con tatuaggi, tutti peraltro molto simili, mi ha stufato. Ma è il mio pensiero e comunque tatuarsi nomi delle persone che si amano (vive o scomparse) è una cosa che mi commuove sempre.

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    1. Io l'ho interpretata così: negli anni lo stile dei tatuaggi si è evoluto e perfezionato, adesso ad esempio vanno tantissimo i tatuaggi realistici, quindi presumo intendesse che si vede che quelli che ho io (che poi ho fatto negli anni 2000, considerato che nel 1999 avevo 13 anni), però in effetti hai fatto un ragionamento giusto.

      Anche io ho notato che ormai sono (siamo) tutti tatuati, stavo giusto cercando di ricordare quando è iniziata questa "moda" di essere tutti così tatuati, ma non riesco a fissare un periodo.

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  8. Hai scelto la combinazione migliore: font più bello e cuoricino vibrante.

    Moz-

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    1. Quel cuoricino mi piace tanto, mi sembrava fosse proprio perfetto per quello che volevo rappresentare!

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  9. Avrei scelto anche io quel font! Io ho un albero della vita dietro la schiena proprio alla fine del collo, con due cuoricini che simboleggiano le mie pupe e con la scritta "Miss" il cui significato sono le iniziali della mia famiglia ma siccome con me nulla è per sempre, Miss potrebbe stare a significare signorina semmai dovessi prendere finalmente la decisione drastica sull'attuale situazione.
    Ad ogni modo non mi piace come è riuscito e quindi nonostante vorrei farmi tatuare altro, ho deciso che eviterò finché qualcosa non mi colpirà veramente all'occhio e al cuore!

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    1. Sai che non so come "reagirei" se non mi piacesse il risultato di un tatuaggio?

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    2. Male, te lo dico io.. ho provato anche ad andare da altri per coprirlo ma veniva qualcosa di troppo scuro e di troppo grosso e così con buona pace me lo sono tenuto.. è dietro la schiena, capelli sciolti e via andare. Quando faccio un'acconciatura raccolta lo vedono solo gli altri..

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    3. Sai che forse mi hai appena "svelato" il motivo per cui vedo spesso "macchie" di inchiostro nero molto estese su corpi altrui? (leggi commento sotto).

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  10. Il mio ex ragazzo (ora mio marito) si chiama Ezio, dopo il matrimonio mi sono fatta tatuare il suo nome con un cuoricino e un lucchetto vicino le partite intime. Lui dice che quando lo vede mentre facciamo l'amore impazzisce... :). Samantha

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    1. Io non credo riuscirei mai a tatuarmi il nome di un compagno/fidanzato/marito, sai?

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  11. Ho 28 anni,quando ero ragazzina ho sempre schifato i tatuaggi,ma amo disegnare ,e la mia passione...le persone cambiano e ognuno ama cose diverse.pensa un po' che ora sul mio corpo ci sono 23 tatuaggi (e altri già pronti da fare🤣),ognuno disegnato da me e con un preciso significato,e sono diventata tatuatrice!!!Il giudizio della gente,fattelo scivolare addosso!!!sono una donna,e le mie braccia tatuate mi piacciono un sacco...
    P.s: il tuo tatuaggio e bellissimo...

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    1. Diciamo che in effetti non è che mi freghi granché, come dico sempre il corpo mio è se voglio fare un tatuaggio o tingermi i capelli di blu (cosa che non ho mai fatto, ma penso sia chiaro cosa intendo dire) sono fatti miei :)

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  12. E' un bellissimo pensiero ed un modo molto dolce di portare sempre tuo padre con te, mostrando il vostro legame al mondo.
    I tatuaggi però proprio non mi piacciono ed anzi, adesso che è quasi impossibile vedere persone che non ne hanno, li trovo ancora meno affascinanti.
    Niente da dire dal punto di vista artistico, creativo e massimo rispetto per certe manualità, ma braccia, schiene e gambe invase dal colore, non mi attraggono proprio
    So' vecchia

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    1. Io non amo corpi troppo tatuati, tipo quelli in cui ormai si vede solo una macchia nera di inchiostro (spesso molto estesa) e non si riesce a distinguere alcun disegno. Altrimenti devo dire che mi piacciono, ma anche io ho notato (lo scrivevo su) che ormai siamo davvero tutti tatuati...

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