giovedì 20 ottobre 2016

Ogni sei mesi

Avrei un sacco di cose da raccontare. Proprio tante, forse troppe.
Potrei cominciare dalle tubature del bagno di casa che sono letteralmente esplose e del fatto che noi ce ne siamo accorti quando l'acqua era ormai alta, altro che Venezia o del fatto che domani devo andare in centro per un impegno abbastanza importante ed è previsto uno sciopero di qualsiasi cosa vi venga in mente, mezzi pubblici compresi. Tralascerò il fatto che oggi si è staccata una porta della metro in movimento -giustamente proprio nella tratta che dovrei fare io- e che a me queste cose mettono ansia.
Oh si, ci sono anche notizie felici: è previsto infatti l'arrivo a Roma di un pezzetto del mio cuore per sabato mattina e non sto più nella pelle. Si, lo confesso, sto facendo il conto alla rovescia da quasi un mese e ho già riempito da giorni la dispensa di bottiglie di Estathè al limone perchè lei beve solo quello. No, non sto scherzando.
La vera notizia della settimana è che ho prenotato il day hospital semestrale per le allergie.
Si, io ogni sei mesi, mi sottopongo a questa tortura: mi tirano il sangue, mi visitano e poi, di solito, mi danno brutte notizie. Esco sempre piangendo perchè ogni volta è sempre peggio. 
L'ultima volta sono uscita di là con un foglio che diceva più o meno "devi togliere un'altra ventina di alimenti se no potresti morire". 
Solo una volta, un paio d'anni fa, mi avevano dato una buona notizia -il poter ricominciare ad introdurre fragole e arance- ma niente, era un falso negativo, però era stato bello per un paio di settimane illudersi. Chiaramente non avevo avuto il coraggio di mangiare davvero quelle cose -per fortuna direi- ma, insomma, ricordo quei giorni come meravigliosi.
Fermavo la gente per strada per fargli sapere che potevo mangiare le fragole, evidenziando come tutte queste crisi allergiche degli ultimi quindici anni, qualche danno al cervello lo hanno fatto.
Al mio allergologo comunque piaccio, d'altronde lui è un medico ed io sono un caso disperato, quindi quando l'ho chiamato era contento di sentirmi.
"Che bello, sono già passati sei mesi?"
"Cinque dottore, chiamo per il mese prossimo"
Ogni sei mesi, quindi, mi tocca andare a Salerno. 
Si, sono seguita a Salerno -o meglio a Battipaglia- che lo so che sembra un paradosso, ma parliamo di un' eccellenza, eh. E comunque a Roma, non mi voleva nessuno come paziente.
E non sottovaluterei nemmeno il fatto che a meno di un km dall'ospedale ci sono tanti di quei mozzarellifici che ogni volta che ci penso mi viene fame.
Praticamente vado al controllo dove mi dicono che non posso mangiare per mangiare.

Cetara
Dopo il day hospital, mi piace andare in Costiera che io non so se avete presente, ma ci sono paesaggi mozzafiato e si mangia da paura, tanto che c'è la fila per accompagnarmi visto che da sola non ci posso andare. Il posto che preferisco è Positano che ha però l'enorme difetto di essere piena di salite, ma ce ne siamo fatti una ragione.

Positano
Tre mesi fa, quindi  quattro mesi in anticipo rispetto alla visita, ho designato i miei accompagnatori, comunicandolo con anticipo di modo che potessero organizzarsi, facendo presente che non ero a conoscenza del giorno esatto e che lo avrei reso noto prima possibile.
L'accompagnatore doveva essere uno, poi sono diventati due.
I prescelti sono i miei genitori.
Fidanzato ha cominciato a mugugnare: "E io?"
"E tu sei vuoi venire vieni, amore mio"
"No perchè ci sarebbe quel ristorante ad Amalfi, hai presente?"
"Si amore ho presente, è così bello che tu voglia accompagnarmi per tenermi la mano".
Dovete capire che io sono figlia unica e voglio la mamma. SEMPRE.
Solo che la scorsa volta non era potuta venire e io mi ero dovuta rassegnare alla sua assenza. E chiaramente, avevo capito la metà delle cose che il dottore mi aveva detto.
"Che ha detto il dottore?"
"Non lo so, ti mando i fogli"
"Ma non hai fatto domande?"
"Ah beh, io piangevo".
Quindi insomma, stavolta vengono i genitori e  io sono felice perchè me li godo per qualche giorno.
E non sottovaluterei nemmeno il fatto che arrivano con carichi di cibo terrone che in confronto il pacco era una cosetta da niente.
Mia madre, che è una generalessa, ha deciso che niente Costiera che fa buio presto, la strada è brutta ed è pericoloso, ma dopo la visita potrò nutrirmi a Napoli. E mentre io sogno sfogliatelle e pizza fumante, Fidanzato ha deciso che ci viene pure lui perchè trova ingiusto che io riempia il mio stomaco senza di lui.
La verità è che io odio andare ai controlli -lo odio da sempre- ma che bisogna pur trovare il bello delle cose. Ed io l'ho trovato.

Le foto sono di Celeste che, ebbene si, ha avuto l'onore di essere scelta come accompagnatrice lo scorso Maggio.

12 commenti:

  1. Che bei posti, fatti una mangiata pure per noi!

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    1. Non me lo faccio dire due volte: ad ora di mangiare -paradossalmente- sono sempre in prima linea :)

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  2. A me manca da morire non poter andare ai controlli con la mia mamma, nonostante l'eta' e il fatto di essere mamma pure io...quando ho fatto la curva glicemica e ho visto che le altre due gravide erano con le mamme, mi sono messa a piangere!

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    1. L' età non c' entra niente secondo me :D
      Cmq, se ti può consolare, anche io sarei scoppiata a piangere...

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  3. E' bello vedere come trovi il lato bello in cose meno belle!!!
    E ti capisco sulla questione mamma!!!

    PS: dopo che ti sarai abbuffata dovrai fare doppio workout con la malefica Jillian...sappilo!! :)

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    1. Io mi porto avanti: faccio workout mentre mangio :D
      E cmq, è proprio vero che la mamma è sempre la mamma a qualsiasi età :D

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  4. Che bello che è, cara Gilda!!! io verrei volentieri, ma purtroppo mi devo accontentare virtualmente, ma credimi è bello al solo pensare.
    Ciao e buona giornata con un abbraccio e un sorriso:) sorridere fa bene!
    Tomaso

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  5. Magari un giorno ti accompagno io alla visita ahahahaha. Speriamo in belle notizie, intanto goditi genitori e pacco (che ti invidio molto).

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    1. Grazie Eli, i genitori me li godo eccome (e anche il pacco gigante) :)

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