domenica 16 agosto 2026

Lista nascita e regali per il nascituro: cosa si, cosa no

Ricordo perfettamente dov'ero, cosa stavo facendo e cosa indossavo (un meraviglioso pellicciotto leopardato taglia XS comprato a Lisbona che ho messo quella volta e mai più) quando ci hanno detto che dovevamo fare la lista nascita.
Noi ci siamo guardati e abbiamo chiesto cosa fosse e a cosa servisse che, va bene che ci potevamo arrivare, ma volevamo la certezza di avere capito bene.
Sono passati più o meno tre mesi da quel giorno al momento in cui ci siamo decisi a farla e siamo effettivamente andati a fare sta benedetta lista nascita, scegliendo il posto in cui farla sulla base dell'unico negozio di cose per bambini che avesse tutto che conoscevamo.
Ovviamente, non avevamo la più pallida idea di cosa ci potesse effettivamente servire, tuttavia sconsiglio assolutamente di ascoltare pareri e consigli -non richiesti, ci mancherebbe- sulla questione.
Andate a sentimento, a gusto, magari sentite cosa vi dice il commesso che vi segue durante la creazione della lista nascita, che nel nostro caso era un giovanotto tatuato che avrà avuto ventidue anni a dire tanto e che probabilmente non ha mai nemmeno tenuto in braccio un bambino.


Ora: a questo argomento, a questo post, tengo particolarmente perché l'argomento regali e lista nascita é uno di quelli su cui la gente si scatena di più.
La lista nascita é oggettivamente utile. Per noi quanto meno lo é stata, anche se -ad oggi- non l'abbiamo condivisa praticamente con nessuno, se non con quei pochi che ci avevano consigliato o chiesto di farla.
È utile perché la potete usare come promemoria di quello che vi serve, potete cambiarla, potete aggiungere o togliere cose man mano che vi rendete conto di cosa avete bisogno o cosa no e, se come noi, avete tante persone lontane che però ci tengono a farvi un regalo la questione é molto molto facilitata.
Ad un certo punto, io ne ho fatta una seconda con alcune cose che ci servivano, da cui ho attinto solo io, usando all'occorrenza la carta di credito mia, sua, familiare o della nonna, man mano che mi accorgevo di cosa mi serviva con più o meno urgenza.
No, non ho atteso che mi regalassero body e copertine da portare in ospedale, quelle le abbiamo comprate noi e alcune cose ci sono state regalate dai nonni. Se per questo non ho aspettato nemmeno che qualcuno mi regalasse il phon per bambini della Chicco, anche perché dai su, esiste qualcuno che pensa a regalarti un phon della Chicco? Io non ci avrei oggettivamente mai pensato.
Ad oggi, che manca un mese circa, le cose essenziali le abbiamo tutte. Abbiamo anche un sacco di cose non essenziali o essenziali ma che serviranno più avanti. Le cose non essenziali sono le mie preferite, ne comprerei di continuo. La mia cosa preferita in assoluto non potrà essere usata prima di sei mesi dalla nascita, eppure é così bella che é già in quello che sarà il suo posto, lì dove io posso vederla ogni giorno, più volte al giorno.

Cosa abbiamo inserito il lista nascita? Più o meno tutto: dal trio al seggiolino auto (no, non l'ovetto, quello fa parte del trio), passando dal lettino evolutivo al marsupio. Ci abbiamo messo dentro anche sciocchezze come il massaggiagengive da 5€ e i prodotti per l'igiene che forse nessuno pensa mai di regalare, ma sono una cosa che va comprata eccome (difatti buona parte delle cose per l'igiene che avevamo messo ci sono state regalate da qualcuno che ha partorito da poco). Ci abbiamo messo anche il termometro e i biberon, ma anche il tiralatte e la giostrina passando per lavette, mussole, body, copertine, scialle, avvolgibebè, ecc. ecc. Non ci abbiamo messo cose che, secondo noi, non utilizzeremo mai, consapevoli però che magari ci ricrederemo e dovremo correre a comprarle quando ci serviranno. 

Siccome non siamo scemi, sapevamo che i nonni avrebbero ricoperto di oro, incenso e mirra la loro prima nipotina anche perché, voglio dire, tre nonni, la prima nipotina per tutti, già tanto che non é già proprietaria di un castello in Alsazia. 
E poi ci sono le persone più vicine, che ti vogliono più bene e che di conseguenza vogliono bene a tua figlia pure se non é ancora nata che sono quelle che, se vedono una fascetta per capelli carina, gliela comprano. Così, per hobby. E lo capisco perché l'ho fatto anche io, ho sempre adorato comprare regali e regalini ad amiche, conoscenti, a volte quasi estranee che annunciavano gravidanze varie perché a me i figli degli altri sono sempre piaciuti un sacco. A dire il vero ho ricoperto di doni figli di amici e parenti anche dopo la nascita, usando Amazon se ero lontana o usando la prima occasione utile per portare anche io oro, incenso e mirra travestita da regina magia, quindi capisco, ci sta, é bellissimo.
A proposito, vi chiedo scusa se non vi ho chiesto se avevate fatto una lista nascita e ho fatto di testa mia, ma non sapevo davvero dell'esistenza di questa cosa fino a qualche mese fa. Ho imparato un sacco di cose sui doni da fare ai nascituri e non ripeterò gli errori fatti in precedenza.

La lista nascita e i regali ricevuti in generale sono una delle cose che attirerà più critiche nella storia mondiale del concepimento. Che io ora vorrei sapere se pure le amiche della Madonna hanno polemizzato su oro, incenso e mirra che oggettivamente non servono a niente o se almeno loro hanno taciuto.
Potevo aspettarmi delle critiche perché non si chiedono i regali e la lista nascita é un a cafonata come l'iban sulle partecipazioni del matrimonio, ma noi non abbiamo mai chiesto niente a nessuno, tanto che non l'abbiamo praticamente condivisa (a chi ce l'ha chiesta l'abbiamo data eh, non era comunque protetta dal segreto istruttorio) e invece no, su quello nessuno ha avuto da ridire.
Vanno chiesti i soldi. Tanti soldi, Bisogna dire alle persone "riempimi di denari" se no non va bene.
Ora: io ho immaginato la scena di me che vado dallo zio Amilcare che mi chiede la lista nascita e gli dico "eh no zio, voglio un milione d'euro in contanti", possibilmente munita di passamontagna. Servirebbe anche una pistola, ma non ho il porto d'armi e comunque non credo sia una buona idea in generale.
Eh, ma devi chiedere i soldi perché i figli costano. Vero, costano un botto, manco sono nati e già vi impoveriscono, tuttavia mi auguro sempre che chi decide di fare un figlio abbia due spicci per assicurargli un tetto e del cibo. Non dico i pannolini perché ai tempi dei nostri nonni si usavano i quadrati di stoffa da andare a lavare al fiume e potrebbe essere un'interessante idea per tornare alle origini.
Quindi no, scusate, non abbiamo chiesto soldi a nessuno e non abbiamo intenzione di farlo, poi se volete pagarci una vacanza di sei mesi al mare non vi diciamo di no, per carità, ma fino ad oggi siamo stati in grado di provvedere ai nostri bisogni, a quelli di due cani e un gatto e a quelli di una bimba che é ancora nella pancia della mamma, contiamo di riuscirci anche in futuro, nel caso vi faremo sapere.
Devi arrabbiarti se non ti regalano quello che tu vuoi. Ora: un regalo é un regalo. E ogni regalo é ben accetto, io sono una che si commuove da sempre davanti ai regali, soprattutto se mi rendo conto che é stato pensato, Trovo poi estremamente romantica l'idea di poter dire a BabyBue un domani "Vedi questo bavaglino nella foto? Te lo aveva regalato zia Giulia" (Zia Giulia esiste davvero quindi la salutiamo: ciao Zia Giulia, ti vogliamo bene). Noi non abbiamo nessuna intenzione di urlare addosso alla gente se non ci regala quello che ci serve, vogliamo, ci piace, ma pare sia prassi arrabbiarsi per queste cose.
In ogni caso, io mi sono commossa per ogni minima cavolata pensando "Oh, ma é proprio per la mia bimba questo dono? Oh ma davvero?" e giù di lacrimoni.
Devi farti regalare questo e non quest'altro. Nella nostra lista nascita ci sono un sacco di cose non indispensabili, anche perché quelle indispensabili -come dicevo su- le abbiamo già più o meno tutte. Ci sono anche cose che contiamo comunque di comprare. Sono utili? Sono inutili? Non le useremo? Le useremo? La bambina ce le tirerà addosso una volta capito l'uso del pollice opponibile? Ci chiederà i danni per averle comprato un massaggia gengive a forma di giraffa? Sti cazzi. No davvero, sti cazzi. Nella peggiore delle ipotesi il massaggia gengive a forma di giraffa verrò donato al cane.
A me basta sapere che la cosa che era stata definita più inutile da qualcuno e che mi é stata regalata, ovvero il cuscino bananone da gravidanza, é la cosa più bella e salvifica che io abbia mai posseduto. E non sono l'unica a pensarlo visto che devo litigare (si, litigare) con compagno, cani e gatto per rivendicarne l'utilizzo visto che -fino a prova contraria- quella incinta e col pancione sono io. Ho comunque promesso a tutti i membri della famiglia, a due e a quattro zampe, ovviamente all'insaputa l'uno dell'altro, che un giorno il bananone sarà loro (e probabilmente a quel punto non lo vorranno più).
A me non hanno regalato niente gne gne gne. Eh si, quando magari direte che la nonna vi ha regalato il trio nuovo di zecca, che avete scelto voi, ci sarà chi si infastidirà moltissimo e sentirà la necessità di dirvi che non ha ricevuto niente, che la piccola fiammiferaia in confronto aveva una vita bellissima e che non é giusto, cercando di farvi sentire in colpa. Io, a questo, avrei potuto rispondere che é vero la nonna materna ci ha regalato il trio, ma se c'era ancora il nonno materno a quest'ora avevamo una fabbrica di trio, quindi sono una piccola fiammiferaia anche io.
Io lo capisco, eh. Davvero. Capisco che non ricevere nemmeno un bavaglino può fare rimanere male, ma io esattamente che colpa ne ho?

Più di qualcuno ha cercato di orientare le nostre scelte in fatto di regali da ricevere perché quella culla no, quel seggiolone no, la cameretta é superflua, non ti serve la copertina con l'unicorno, i pannolini così, il biberon colà. Che palle, posso dire? 
Se vogliamo essere precisi, ad un neonato non serve niente. Si possono davvero usare dei quadrati di stoffa come pannolini, coprirlo sempre con dei quadrati di stoffa, farlo dormire nel lettone di mamma e papà, dargli solo ed esclusivamente la tetta (in barba al volere di quelle mamme che magari non hanno alcuna intenzione -o non possono, non riescono, qualsiasi cosa- di dargli la tetta e vogliono comprare biberon psichedelici con la tettarella rosa fluo). 
Volendo possiamo fare a meno anche dei genitori, Mowgli ad esempio é cresciuto benissimo con un lupo, una pantera e un orso.
Noi però abbiamo voluto comprare delle cose, le persone più vicine ci hanno proposto di regalarci altre cose che a noi sono piaciute, abbiamo fatto delle scelte. Io ho comprato un sacco di vestitini che forse non andranno mai bene o che non potrà mettere prima di un anno solo ed esclusivamente perché mi piacevano, me li metterei anche io se solo la taglia più grande non fosse stata 12/18 mesi.  Non servivano, ma io li volevo e tanto mi basta.

Quando si tratta di regali, sappiate che tanti ci terranno a dirvi che vogliono regalarvi questo o quell'altro, di non comprare tutto voi perché ci penseranno loro a riempirvi di doni: ovviamente non é vero, chi fa grandi proclami di solito non ha intenzione di spendere un euro per voi. Chiaramente passerete del tempo a chiedervi perché fanno questi proclami se non gli avete chiesto niente.
Ci sarà chi vi dirà che vuole donarvi tutto quello che é stato del figlio o della figlia: io credo che sia una cosa carina fare comunque un piccolo presente, quanto meno io farei così, e poi eventualmente chiedere ai genitori se gradiscono vestiti, oggetti, ecc che sono stati del proprio figlio ed eventualmente cosa vogliono e cosa no. Non tutti magari vogliono cose usate per i propri figli (giusto o sbagliato che sia, non entro nel merito), non tutti magari vogliono tutto quello che avete usato voi perché vogliono fare scelte differenti -e no, non siete nessuno per criticarle- o qualsiasi altra cosa.
Se volete fare un dono per la nascita che sia utile e non solo bello, fatelo prima. Noi abbiamo apprezzato tantissimo i regali che ci sono arrivati prima (no, non sette mesi prima la nascita) perché abbiamo avuto modo di sistemare le cose (non tutte, ma questa é un'altra storia che racconterò) e ci sono stati utili visto che comunque quello che ci serviva andava preso comunque, regalo o non regalo. Ecco, di sicuro al decimo mese di gestazione -percepito novantesimo- non penserò a scartare regali, questo é poco, ma sicuro. Apprezzerò perché io apprezzo sempre tutto, ma non saranno la mia priorità.
Non offendetevi se regalate qualcosa che magari i genitori cambieranno: non é cattiveria, é che magari davvero hanno cento body e il centounesimo non serve o magari la taglia non va bene o qualsiasi altra cosa. O magari quella cosa non vogliono usarla, non sono favorevoli, non gli piace, hanno ideali strani o magari sono semplicemente degli ingrati, ma comunque sono i genitori e, fino a prova contraria, decidono loro, non voi.

I regali più belli, fino ad oggi, sono comunque stati quelli che non hanno prezzo e questo non smetterò mai di dirlo.
Io, ogni volta che guardo la cameretta, penso a chi la dipinta e ha messo la carta da parati che mi piaceva tanto, con il caldo torrido mentre io ero in piscina e credo davvero sia stato un grandissimo atto d'amore e io non vedo l'ora di raccontarglielo. Che poi magari la carta da parati che abbiamo scelto non le piacerà nemmeno, ma pazienza.
Le attenzioni, le piccole cose, chi si é preoccupato per me, chi ha avuto l'accortezza di venire incontro alle mie necessità, chi ha pensato a qualcosa per me e non solo per lei, chi mi ha regalato cose che si, sono per lei, ma che é evidente che sono state pensate sulla base dei miei gusti.

E questo é, niente di più, niente di meno. 
La parte regali é stata, ad oggi, che mi ha lasciata più perplessa, ma che mi ha fatto divertire di più. Forse questa gravidanza é un po' un esperimento antropologico che mi sta permettendo di osservare come le persone reagiscono alle gravidanze altrui, chissà.

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