mercoledì 26 agosto 2026

Il corso preparto non é come nei film americani

Io il corso preparto me lo immaginavo come nei film americani, quelli in cui ci sono tante donne con pance giganti che respirano ad occhi chiusi sedute con le gambe incrociate su morbidi tappettini, mentre il marito/fidanzato/compagno di turno massaggia la schiena per alleviare non so nemmeno io bene che dolori.
La verità é che il corso preparto -che in realtà si chiama corso di accompagnamento alla nascita- con i film americani non c'entra niente. Niente tappetini e niente futuri papà massaggianti. E soprattutto niente gambe incrociate che, ad onore di cronaca, non me lo ricordo nemmeno quando é stata l'ultima volta che sono riuscita ad incrociare le gambe. Resta comunque il fatto che il corso preparto é una delle cose migliori che abbiamo fatto durante questa gravidanza.
Mi avevano parlato di costi esorbitanti e di unica cosa sensata da fare -appunto a costi esorbitanti- per unire la coppia. Mi sono chiesta per mesi perché mai avrei dovuto avere necessità di fare un corso per unirmi a qualcuno con cui ho concepito un figlio, ma la risposta -anche adesso che il corso é finito- non ce l'ho.


A me, a noi non interessava un corso online da un milione di euro (si, esistono) perché preferivamo un corso in presenza, con persone reali e non con qualcuno dietro uno schermo a dire cose che avrei potuto tranquillamente trovare su un qualsiasi video di YouTube o in alcuni casi persino su un reel di Instagram. Volevamo un corso che coinvolgesse il futuro papà e non per unirci -anche perché se non eravamo uniti un figlio dubito lo avremmo fatto- ma per dare ad entrambi un'infarinatura sugli strumenti necessari per affrontare l'arrivo di un figlio. Ad entrambi, nello stesso modo, perché -forse un po' in controtendenza- crediamo parecchio nell'idea di essere genitori allo stesso modo. 
Se ve lo state chiedendo, no, non é così scontato che madre e padre vengano considerati genitori allo stesso modo, anzi é più frequente che il padre venga considerato un donatore di sperma coinvolto nella questione solo per puro caso.  Triste, ma vero.

Il corso preparto lo ha trovato per altro il futuro papà, ha chiamato lui, é lui che ha dato i dati e tutto quando ero tra il terzo e il quarto mese di gravidanza. Se si fosse mosso dopo non avremmo trovato posto.
Il tutto al consultorio della Asl di appartenenza, quindi molto vicino a casa, e completamente gratuito
Di fatto, ho iniziato il corso a sette mesi e mezzo di gravidanza e tutte le altre ragazze erano più o meno nello stesso periodo di gestazione, giorno più, giorno meno.
Il primo incontro era solo per le future mamme, giusto per conoscersi, presentarsi, capire dove fossimo e cosa stessimo facendo. Gli incontri successivi sono sempre stati aperti ad entrambi i genitori, con nessun obbligo per nessuno: potevamo andare entrambi o solo uno di noi. Noi abbiamo deciso di andare entrambi sempre perché appunto crediamo di essere genitori allo stesso modo e si, lo so, qualcuno dirà che la presenza del padre non é fondamentale ecc ecc ecc e io, a quel punto, potrei spezzarvi il cuore dicendomi che mi spiace se avete concepito figli con uomini che crediate non abbiano alcuna utilità genitoriale, ma il problema é più vostro che mio. 
L'ultimo incontro é stato anche quello solo per le mamme, ma solo ed esclusivamente perché non era un vero incontro, ma una sorta di "se avete dubbi, perplessità e magari vi vergognate ad esternarli davanti  agli altri papà, questo é il vostro momento". 
Gli incontri sono stati di vario tipo: con l'infermiera, con la ginecologa, con la psicologa, con l'assistente sociale, con la pediatra, con la veterinaria e con l'ostetrica.  Sono stati affrontati tantissimi temi, molti più noti, altri meno, sicuramente tutti interessanti.
Il ruolo del consultorio dove si é svolto il corso non é finito con la fine del corso preparto perché loro -lo staff del consultorio- sono lì e ci aspettano: per conoscere i bimbi quando nasceranno, ma anche per qualsiasi dubbio o problema potremmo avere, che sia di tipo pediatrico, ginecologico, psicologico e via dicendo. Abbiamo numeri di telefono e mail e sappiamo di potere contare su di loro.
Esiste anche, all'interno del consultorio, uno spazio per neo genitori dove andare con i bimbi una volta nati, che sia per pesare i bambini, per farsi dare un consiglio sull'allattamento, ma anche solo per incontrare altre neo mamme e altri neo papà.

Lo staff di questo consultorio é oggettivamente eccezionale, ma io sono stata molto fortunata e ho trovato anche un gruppo di quasi mamme super bello e anche i quasi papà non sono male.
La prima percezione che ho avuto é stata quella di trovarmi, finalmente, con gente che come me (qui per saperne di più) si era sentita sola, aveva avuto dei dubbi, delle perplessità e spesso si era trovata davanti amici o pseudo tali che avevano avuto l'empatia di un tavolino, avevano giudicato o semplicemente erano stati stron*i senza una ragione perché, ebbene si, finalmente ho capito che si può essere stron*i anche senza motivo, soprattutto quando si parla di gravidanze altrui.
Noi abbiamo organizzato cene, gelati dopo cena, bagni in piscina, ecc ecc durante questi due mesi, ci siamo consigliate e sostenute e speriamo continui così anche in futuro. 
Ho riso moltissimo in questi due mesi, ho imparato cose nuove, ho ricominciato ad essere me stessa.

Per me il corso preparto é stato anche il modo per trovare l'aiuto che mi serviva perché é grazie a loro che adesso mi segue il policlinico in un percorso che per me, per noi é sicuramente molto utile (qui per farvi un'idea). Non sono l'unica che é stata accompagnata verso un percorso, non necessariamente come il mio, e che é stata sostenuta, incoraggiata o qualsiasi altra cosa vi venga in mente.
Il corso preparto é stato forse l'unico posto dove non ho trovato spocchia e arroganza e dove nessuno si é arrogato il diritto di sentirsi migliore di qualcun altro neanche per un secondo.

Consiglio il corso pre parto? Si, assolutamente
Non consiglio le americanate, ma consiglio qualcosa di pratico, dove ricevere consigli e dritte utili e dove qualcuno vi dica senza grossi problemi che si, durante il travaglio può capitare di fare la cacca, ma che l'ostetrica la toglierà senza battere ciglio e cercherà di non farvi sentire a disagio nemmeno per un secondo. Si, sapevo già la storia della cacca, ma é comunque rassicurante.

Ora: io molte cose me le ero studiate per conto mio, soprattutto quelle burocratiche, un po' perché ho avuto molto tempo libero, un po' perché sono fatta così e avere una padronanza quasi totale di quello che devo fare per me é fondamentale. Nonostante questo lo scambio di informazioni, di esperienze, avere qualcuno che ti spiega quello che potresti non avere capito o che conosce comunque meglio di te a me é servito. E mi ha anche fatto rivalutare alcune scelte che, in caso di altro figlio, farei in modo diverso.
Ovviamente quando le ho fatte non sapevo che potessero esserci opzioni migliori di quelle che ho/abbiamo scelto, ma io sono stata davvero circondante da giudici impietosi, quindi se non avessi fatto il corso non lo saprei nemmeno ora.

Ad oggi, nessuna di noi ha ancora partorito, ma tutte siamo lì a contare le ore, a notificare atti di intimazione di sfratto, a dirci "oh no, ogni settimana é sempre peggio" perché si, é vero anche che al peggio non c'é mai fine e che l'unica luce in fondo al tunnel é probabilmente davvero il cerchio di fuoco, ovvero quel momento in cui la testa del pupo/a emerge dall'apertura vaginale ed é fatta.  
Ognuna di noi aspetta il cerchio di fuoco, probabilmente ognuna in modo diverso, ma questo é, né più né meno.

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