giovedì 10 ottobre 2019

Un anno fa, un anno da quando non ci sei più.

Un anno fa si è suicidato un mio amico.
Non ne ho mai parlato, lo avevo giusto accennato (qui) perché non c'era molto da dire.
Non ho mai saputo cosa dire.

La mattina del 9 Ottobre di un anno fa, mi sono svegliata alle 6.30, ho acceso il cellulare e ho trovato un messaggio che diceva: "Ma tu conoscevi questa persona? Ho visto che eravate amici su Facebook, è morto".
Cazzo se lo conoscevo. Siamo nati a distanza di tredici giorni l'una dall'altro, nella stessa clinica, le nostre mamme erano amiche e colleghe da sempre.
Siamo cresciuti al circolo del tennis dove le nostre mamme erano socie, poi ci siamo persi di vista, per ritrovarci nella stessa comitiva a sedici anni. E non ci eravamo più lasciati.
Di giornate e serate passate insieme, dagli 0 ai 32 anni, ne potrei raccontare milioni.
Avevo chiamato mia madre che era saltata giù dal letto all'alba.
Avevo chiesto a tutti i miei amici storici, non si sapeva ancora molto.
Poi avevo preso coraggio e avevo chiamato la sua di madre.
A sua madre avevo sempre dato del tu, chiamandola per nome. Poi era diventata la mia professoressa di filosofia al liceo, quindi avevo preso a chiamarla Professoressa e a darle del lei, com'era giusto che fosse. Avevamo un rapporto complesso, il giorno del mio orale della maturità avevo giurato che non ci avrei mai più parlato e lui, questo mio amico, mi aveva sempre detto "prima o poi ci riparlerai, vedrai".
"Prof. sono Gilda" e avevo iniziato a piangere disperata.
"Gilda, stai calma, non piangere, stai calma".
Piangevo al telefono e non riuscivo a parlare, era finita con lei che consolava me perché non ero stata capace di dire qualcosa di intelligente o meglio, non ero stata capace di dire proprio nulla.
Avevo pianto al lavoro.
Avevo pianto la sera, nuotando in piscina.
Ci eravamo sentiti qualche sera prima, avevamo commentato la partita della Roma in Champions.
"Ci vieni a Roma?"
"Eh si, prima o poi ci riusciamo ad andare allo stadio insieme".
Lo abbiamo detto per anni, non siamo mai riusciti a farlo.

Credo che la persona che mi aveva mandato quel messaggio, capendo che eravamo davvero tanto amici e che forse avrei dovuto avere quella notizia in un altro modo, si sia sentita parecchio in colpa, ma succede, non importa.

La questione è stata archiviata come suicidio, non si è mai trovata un motivo.
So che in molti, me compresa, non hanno voluto credere a questa ipotesi, poi ci siamo dovuti arrendere.


Due giorni fa ripensavo a quel 9 Ottobre dell'anno scorso. ripensavo a quelle lacrime, ripensavo a quanto ho sentito la mancanza, ripensavo a tutte quelle cose che avevamo detto che avremmo fatto e che, vivendo in due città diverse, non eravamo mai riusciti a fare.
Un anno dopo, manca ancora e mancherà ancora chissà per quanto.

Ciao Dax, ovunque tu sia.


Avevo già parlato della morte di qualcuno, un collega ad essere precisi, e lo avevo fatto qui.

49 commenti:

  1. Cara Gilda, immagino il disagio già nel comunicare tutto questo.
    Cerca di farti forza e non dimenticare ma solo ricordare le cose belle rimaste di lui!!!
    Ciao e buona giornata con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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  2. Anche io ho un amico che si è suicidato quasi due anni fa ad ottobre, aveva da sempre un male di vivere così forte che pee quanto tutti, ma proprio tutti, abbiamo cercato di aiutarlo, è stato più forte lui di tutto il resto...

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    1. In questo caso, nessuno avrebbe potuto pensarlo e immaginarlo purtroppo.
      Ti abbraccio!

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  3. Ricordo, caspita è passato già un anno. Pensa ai momenti suoi felici, un bacio.

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  4. Anche io ho conosciuto persone che si sono tolte la vita. Amici no, buoni conoscenti si. I motivi erano noti, e quindi non sono stato mai sorpreso del gesto. Togliersi la vita è un atto di coraggio. Credo che i suoi genitori il motivo lo sappiano, altrimenti la mamma non ti avrebbe risposto in quel modo.

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    1. Il papà lui non ce l'ha, è morto quando eravamo molto piccoli.
      Non so Francesco, sai? Conosco la mamma da sempre, la conosco bene, è una risposta che da lei mi aspetto in qualsiasi caso :(

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  5. Di amici suicidi non ne ho (non ho proprio amici, diciamo) ma circa 7 anni fa un ex compagno delle elementari di mio figlio si è impiccato a 11 anni. Stavano in classi diverse ma facevano doposcuola insieme, avevo un dvd dove loro stanno vicini durante una recita e non riesco più a guardarlo per quanto ci sono rimasta male. Altra cosa tristissima è che gli tengono la pagina Facebook ancora attiva e ogni tanto cambiano l'immagine di copertina, ma mentre mio figlio ora ha 18 anni rimane quella di un bambino :(

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  6. Mi ricordo, del post di un anno fa.
    A volte non ci sono spiegazioni, purtroppo.
    So bene che fa ancora più male, perché quasi non c'è nulla di razionale.

    Moz-

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  7. Che dire...mi dispiace...gesti incomprensibili che lasciano tante domande zero risposte e tanto vuoto...un abbraccio

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  8. La morte lascia dietro di sé un vuoto, il suicidio un baratro pieno di domande

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  9. Ma il link a fine pagina che rimanda a un post in cui parlavi della morte di qualcun altro? Cattivissimo gusto, scusa. Ci sono lettori interessati al genere, ai quali magari suggerire letture dello tipo?

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    1. Quindi secondo qualcuno parlare della morte è cattivissimo gusto...ma a prescindere?
      Mi sembra veramente di cattivissimo gusto andare in giro con un cervello sensibile solo alla pronuncia della parola morte (o alla lettura) ma non abbastanza per additare gli altri di essere sbagliati in qualche cosa.

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    2. Barbara, lo sai, agli haters sono abituata e non mi sconvolgono.
      Gli invidio però il tempo libero!

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    3. Si, mi sembra di aver capito che non ti mettono in difficoltà.
      Provavo a dire loro che il pretesto per essere odiatori può essere più intelligente ("che cattivo gusto parlare della morte"), perché così oltre ad essere irritanti fanno la figura di babbei.

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    4. Un odiatore non è mai intelligente mi sa 😅

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  10. Io non l'avevo notato. Forse non capisco le logiche di un blog, magari se uno legge un post in cui si parla di un suicidio poi vuole anche leggere altri post dello stesso tipo e allora gli si mette un link. O forse è un modo per fare un collegamento tra argomenti simili e aumentare il numero di visite/lettori. Effettivamente fa strano, sembra quasi che argomenti di una tale gravità vengano trattati come la ricetta di un dolce o il racconto di un viaggio, e come se non riguardassero l'autrice in prima persona, sbattuti lì all'interno di blog, categorizzati e ottimizzati nel miglior modo possibile, sicché da avere più visite possibili. Personalmente non condivido. AL71

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    1. Questo è un blog che fa decine di migliaia di visite al giorno, lo dico sempre senza segreti.
      Spesso chi arriva qui (al netto di chi segue il blog in modo costante) lo fa cercando determinate perchè sta vivendo determinate situazioni più o meno belle e spesso tende poi a scrivere in privato perchè è più facile parlare con estranei attraverso uno pc che non con persone vicine.
      Se scrivo di A, ti faccio sapere che ne ho già parlato se questo può in qualche modo aiutarti (e pare che in molti casi sia davvero d'aiuto) o se può darti un quadro più chiaro di tutto il pregresso su quell'argomento.

      I post sotto invece (quelli nel riquadro) sono un'impostazione di default del template ;)

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    2. A ridicola ma falla finita. Pensi di offrire supporto psicologico quando sei la prima a non sapere cosa deve fare della propria vita. Cara "mamma" ti ricordo che la "blogger" un paio di anni fa chiamava a raccolta tutti i suoi "followers" a votare il proprio blog per entrare in nomination ai macchianera awards, una sorta di telegatto dei blog.

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    3. Non sono una psicologa, preparo palinsesti televisivi di lavoro 😅

      Assolutamente si, lo scorso anno (2018), non due anni fa ho scritto un post per i Macchianera Awards ;)

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    4. Non vedo la connessione. Non riesco a capire in che maniera siano legate la vigliaccheria e la richiesta di un supporto.

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    5. Ma tu sei la madre? Occhio che questa ti venderebbe per 10 like... Ma poi spiegami la differenza tra firmarsi ANONIMO e firmarsi UNA MAMMA dato che in entrambi i casi nessuno sa chi è l'altro.

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    6. No dai, dieci no. Almeno cento 😂😅

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    7. Mio caro anonimo NonPuòEssereVero sa chi sono e poi io, né insulto né offendo. Ecco la differenza

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    8. Si sa che c'è chi offende perchè vuole sentirsi "figo" e chiaramente è più semplice farlo in modo anonimo 😅

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  11. Cara Celeste e caro anonimo (abbi almeno il coraggio di esprimerti alla luce del sole,) non potrebbe essere che NonPuòEssereVero voglia ricordare qualcuno che le era caro. I cattivi pensieri e il torbido lo notano chi normalmente la pensa così

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    1. Già, c'è gente che vede il marcio ovunque senza motivo 😅

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  12. Comunque, prima di commebraew ad cazzum sarebbe carino sapere come funzionano i blog, evitando brutte figure (Mi riferisco al non sapere che i post sotto sono presenti di default).

    Detto ciò, Nonpuoesserevero ricordo di questo tuo amico e non mi capacito di come sia passato già un anno...

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    1. Questo ultimo anno è oggettivamente volato, me ne sono resa conto da una serie di dettagli assurdi :(

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  13. Ma infatti mi riferivo al link nella nota a piè di pagina. Non ai post sotto. Certo tra commentare a cazzo e fare finta di non capire non so cosa sia peggio.

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    1. Anche quello è abbastanza usuale nei blog. Citare post precedenti con argomento affine. Ma capisco che pur di fare l'hater ci si attacca a tutto... 😏😏😏

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    2. Al di là che appunto è usuale e, nel mio caso, ne ho spiegato il motivo, se si parla al plurale di post categorizzati gli unici sono quelli sotto ai post 😅

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  14. Deve essere terribile. Al momento e anche a distanza di anni

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    1. Al momento si fa fatica a credere ad una cosa del genere, considerato che parliamo di una persona molto giovane. Col tempo resta l'incredulità!

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  15. E' sempre difficile perdere qualcuno.
    Perdere qualcuno che ha deciso di togliersi la vita deve essere devastante
    A me non è mai successo, ma sono stata sfiorata molto da vicino da un caso di omicidio suicidio anni fa, e ancora oggi, mi trovo a pensare che avrei dovuto leggere non so quali segnali che di certo ci saranno stati, che avrei potuto essere più empatica, più disponibile, più...qualsiasi cosa potesse servire per avere un epilogo diverso.

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    1. Il senso del post è quello: la morte è una cosa difficile da accettare, un suicidio (o quello che è stato definito tale) è una cosa di cui non ci si capacita.


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  16. cinque anni fa si è uccisa la mia amica, io ero passata a trovarla il giorno prima e avevo capito che era depressa, che non aveva più voglia di vivere, ne aveva passate troppe...ancora adesso mi chiedo se una parola in più magari avrebbe potuto fare la differenza

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    1. Questa è una cosa veramente bruttissima, ti abbraccio Francy!

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  17. Cacchio ste storie purtroppo sono all'ordine del giorno. Anche un mio collega tre anni fa si è buttato dalla terrazza dove lavoravamo. E pensa che fino a un quarto d'ora prima sembra felice e sorridente. La vita è proprio strana.

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  18. Io anni ho fa ho tentato di togliermi la vita, poi sono stata in cura....... Prendo ancora degli psicofarmaci, ma sto abbastanza bene. La mente si annebbia per un attimo sei come scollegato dalla realtà........ Potresti fare di tutto...... È un attimo

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