mercoledì 6 giugno 2018

A cosa serve un blog

Vi siete mai chiesti a cosa serve un blog?
Probabilmente no, immagino non vi sia mai venuto in mente di farvi una domanda simile.
Io invece è da un paio di giorni che me lo chiedo, sarà che ho cercato il mio nome e cognome su Google e ho scoperto che praticamente tutti i risultati sono in qualche modo legati a questo blog.
E si che ho un lavoro -pure abbastanza figo secondo me- e ho fatto tantissime cose nella mia vita, ma proprio tante tante. Ho persino vinto un concorso di disegno a tema educazione stradale alle elementari, presentando un obbrobrio inguardabile che credo abbia fatto schifo anche a mia madre (ammesso che se ne ricordi), ma ecco: non c'è niente di tutto questo su Google.
C'è solo il blog, senza se e senza ma. E pensare che, quando l'ho aperto, non volevo che venisse associato in modo spudorato al mio nome perché non si sa mai, mica posso permettere che un blog invada la mia vita privata, no? 

A me in realtà lo hanno chiesto a cosa cavolo mi serve un blog, in fondo ho una vita felice, degli amici, un marito e dei genitori che mi amano. Ho anche un cane che mi lecca le caviglie per dimostrarmi che gli sono simpatica (o forse che vorrebbe del cibo vero), ma tant'è.

Ma insomma: a cosa serve un blog?
Ad un sacco di cose, ma proprio tante.


Serve a conoscere persone che altrimenti non si sarebbero mai incontrate.
Persone che magari sono diverse da noi, con cui non si hanno -almeno in teoria- chissà quali cose in comune, ma che alla fine entrano a pieno titolo nella nostra vita.
Scrivendo post sulla ginnastica artistica, mia grande passione, ho conosciuto persone che oggi sono parte integrante della mia quotidianità al punto che forse non avrei avuto una testimone e dei coni porta riso quando mi sono sposata.
Ho stretto legami che si sono rivelati estremamente importanti e che mi hanno salvata: mi viene in mente la mia amica Chiara che a Milano mi ha praticamente adottata (no Chiara, non ti sto dicendo che sei vecchia e potresti essere mia madre), tanto ha già due figli e un gatto obeso, che volete che sia una persona in più?
E l'elenco potrebbe essere infinito.
Ho scambiato opinioni con gente che vive sparsa nel globo terraqueo e ho conosciuto realtà di cui non avrei mai sospettato l'esistenza. Scambi di opinioni che spesso mi hanno fatto venire idee che si sono rivelate utili.

Ho aiutato qualcuno a fare qualcosa. Ed è una sensazione bellissima.
E questa ve la spiego: provate a cercare una qualsiasi cosa su Google, non importa quanto strana sia. Wikipedia (altresì conosciuta come l'onnipresente so tutto io) a parte, probabilmente finirete su un blog. E quello che leggerete potrebbe esservi utile.
A volte, quando qualcuno è arrivato qui cercando qualcosa, ha deciso di scrivermi per chiedermi qualcosa in più. Io, se posso, rispondo sempre volentieri.
Se poi quel qualcosa non lo so, pace.
Ho dato informazioni su uno stage curriculare (lo stesso che avevo fatto io all'università), ho fornito itinerari di viaggio, dato dritte sulla Sicilia, su Roma, sulle allergie, sulla dietologa che mi segue, sulle gare di ginnastica, su qualsiasi cosa vi venga in mente.
Certo, una volta ho risposto ad un ragazzo che voleva sapere come fare a lavorare in televisione e che alla fine mi ha mandata a quel paese perché lui voleva lavorare sui set (si, cinematografici) e io lo stavo confondendo, ma tant'è.
Non ho avuto un tornaconto, non mi interessa neanche averlo, ma la sensazione di essere un minimo utile a qualcuno è stata -ed è- molto piacevole.

Ho ricevuto messaggi meravigliosi da persone sconosciute, che mi hanno aiutata a vedere le cose in modo diverso, ad essere più ottimista, ad avere più fiducia nel genere umano.
Ho ricevuto anche dei regali che, a detta di chi li ha fatti, erano un grazie per i sorrisi strappati e la compagnia fatta. E ogni volta mi è scesa una lacrima (si, sono una sentimentale).

Ma il lavoro più grosso, grazie al blog, l'ho fatto su me stessa.
I miei genitori e mio marito (carini loro) hanno sempre detto che non so cosa sia l'ironia. E io li ho fregati: ho costruito una cosa tutta mia sull'ironia e ho imparato a non prendermi troppo sul serio, a ridere, a non buttarmi (quasi) mai giù.

Ho imparato a gestire le situazioni più assurde senza mai diventare maleducata, al massimo viene voglia di prendermi a schiaffi, ma assicuro che è lo stesso anche nella vita reale.
Ho scritto post (questo) che mi hanno chiesto di rimuovere perché c'era chi si era sentito mortalmente offeso dalle mie parole e minacciava querele, nonostante io non avessi nominato nessuno.
Ho scritto post (questo) che mi hanno fatto vincere qualche minaccia di morte e insulti sparsi.
Ho scritto post (questo) che hanno scatenato le ire di gente che "se non lo rimuovi ti esponiamo alla gogna mediatica" con tanto di insulti che, a dire il vero, mi avevano fatto morire dal ridere.
Ho scritto post (questo, manco a dirlo) che mi hanno regalato una notorietà inaspettata e, insieme a quella, insulti a gogò (si, sono abbonata agli insulti a quanto pare), mascalzoni che si sono appropriati dei miei contenuti e qualche piccola minaccia sparsa.
E io ho tenuto botta, ho imparato a farlo perché quello che ho capito è che non devo mai -e dico mai- vergognarmi di dire quello che penso, a patto e condizione di non offendere nessuno.
Ho imparato che siamo tutti diversi ed è naturale e umano pensarla in modo diverso e se a qualcuno non sta bene, peggio per lui.
E ho imparato che le minacce non mi fanno paura.

Ho imparato a tenere botta anche davanti a cose che avrebbero fatto perdere la pazienza anche a San Pietro quando ho subito quello che ritengo essere stata una delle cose più schifose legate al blog, ovvero il plagio integrale dei miei contenuti (qui tutta la storia).
Ho imparato a non incazzarmi che tanto il modo per ottenere giustizia c'è sempre.

Sono riuscita a raccontare qualcosa di un tema che mi sta molto a cuore che è quello delle allergie alimentari sul quale c'è ancora tanta ignoranza (no, non vi sto dando degli ignoranti, è solo un dato di fatto che se ne parli poco), cercando di spiegare come si vive e cosa comporta.
Ho imparato che non c'è nulla di cui vergognarsi. Mai.

Un blog serve a tante cose e se vi dicono che i blog non servono o addirittura che sono morti non credetegli. E sappiate che un blog serve soprattutto a chi lo scrive, per tutte le ragioni di cui sopra e probabilmente molte altre che non mi vengono in mente.


Ogni post che scrivo nasce da qualcosa. Nel caso specifico questo post è nato perché il secondo risultato di Google quando si cerca il mio nome è questa intervista che mi è stata fatta qualche mese fa e che, ovviamente, avevo completamente dimenticato.

26 commenti:

  1. Bellissimo post! A me il tuo blog piace un sacco, perché è unico, ironico, simpatico e sempre brillante. Amo le cose brillanti (maglie con lustrini, scarpe, persone), e anche se sono piuttosto sobria nel vestire, nel vivere e nel leggere amo la stravaganza e l'originalità.
    Tutto questo è la vita da blogger, o anche da lettrice di blog, ma in fondo ogni vero lettore è sempre anche un po' scrittore...
    Mi ritrovo in moltissimi tuoi punti e, anche se non sono certo così famosa, ho ritrovato la stessa bellezza e gli stessi importanti "insegnamenti" durante la mia ancora breve esperienza online.
    Che poi secondo me chi chiede "Perché se sei felice tieni un blog?" non capisce come questo possa rientrare semplicemente negli hobby e nelle passioni di una persona. Sarebbe un po' come dire "Perché se sei felice collezioni anche francobolli?", "Perché se sei felice fai nuoto?", "Perché se sei felice vai al corso di ballo caraibico?".
    Perché la vita è bella se è varia, frizzante e aperta al mondo. E un blog, secondo me, è un ottimo punto di vista e di partenza! ;)

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    1. Credo che venga automatico pensare che se devi "spiattellare" i fatti tuoi sul web è perché non sei abbastanza felice e appagato. In realtà io ho sempre fatto notare che della mia vita, su questo blog, c'è più o meno il 5%, tutto il resto lo tengo per me e per le persone care che mi circondano :D

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  2. Ma che bel post! È assolutamente vero il blog serve soprattutto a chi lo scrive e non parlo di chi ci vive col blog e quindi lo considera un lavoro, ma di tutte quelle persone che scrivono perché la scrittura è terapeutica, perché scrivere vuol dire rivivere i ricordi e renderli vivi per sempre. A presto mia amica blogger!

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    1. Ma tu sai che sei tra le persone a cui ho pensato mentre scrivevo il punto sulle persone conosciute grazie al blog? E ovviamente, manco a dirlo, ho pensato anche a tuo marito :D

      Secondo me comunque chi utilizza il blog come lavoro primario si perde parte della bellezza del mezzo, ma magari sbaglio. Chissà...

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  3. Cara Gilda, alla tua domanda io do una risposta breve!!! per me il blog è la mia vita!!!
    Ciao e buona serata con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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    1. Tomaso anche per me è vita!

      Un abbraccio grande!

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  4. Mitica Gilda, concordo con questo post. In 10 mesi di blog, oltre ad aver conosciuto persone splendide come te, aver letto più di 100 libri e aver imparato tantissime cose grazie alle meravigliose persone che si incontrano in questo viaggoo, che ti leggono, ti scrivono, ti fanno domande ho anche capito una cosa importante: fare blog oggi giorno aiuta a raccontare il proprio punto di vista, la propria verità che forse non sarà assoluta ma sicuramente è un piccolo contributo verso ciò che ci circonda e se il contributo non è gradito e attira malvolenze pazienz...almeno ci abbiamo provato no?����

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    1. Assolutamente vero quello che dici. E, per altro, raccontare la propria verità può essere d'aiuto a qualcuno, quindi vale sempre la pena farlo.

      Ps. Ma hai il blog da soli dieci mesi? Perché io pensavo che lo avessi da più tempo?

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  5. Poi, ovvio, avere il blog serve principalmente a conoscere persone superstrafichissime come me ��

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  6. Mi ha aiutato a riflettere quest post...molti pensano che un blog sia un banale passatempo e invece...è una figata spaziale! Ti regala un sacco di emozioni di tutti i tipi!!

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    1. Figata spaziale è la definizione giusta, mi piace :D

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  7. E poi, cavolo, senza il blog noi "Influencer" non ci saremmo incontrate!

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    1. E non avremmo avuto modo di sparlare chiunque, non dimentichiamolo!

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  8. Sì, un blog ha un'utilità incredibile non solo pratica ma anche emotiva. Prima di averne uno tutto mio (ma anche ora) ho sempre letto quello degli altri e, se non ci fossero i/le blogger, a volte da certe situazioni non sarei riuscita ad uscire così facilmente. Perciò lunga vita ai blog sempre!

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    1. Anche io leggo tantissimi blog e pure per me sono utilissimi in tanti casi 😘

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  9. Sono d'accordissimo!
    Un blog è sempre una risorsa, è l'inizio di una rete di contatti e amicizie (e infatti io proprio non comprendo che vuole bloggere in solitaria, senza cagarsi gli altri).
    Un blog è, come dici, risorsa anche per noi stessi... :)

    Moz-

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    1. Non comprendo neanche io, sarà che adorò girare per blog e attraverso i commenti scoprirne sempre di nuovi 😅

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  10. Se uno ha un blog è perché ha bisogno di un blog ;)

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  11. molto sinteticamente... i blog sono la nuova forma di comunicazione... e che vadano al diavolo quelli che non ne capiscono l'importanza e usano il web per sfogare le loro repressioni (contro chi ci mette la faccia poi)
    Ridicoli quelli che hanno copiato i contenuti (prendere spunto è una cosa, copiare di sana pianta è un'altra) e ancor più ridicoli quelli che minacciano querele

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    1. Assolutamemte ridicoli, la gente non sa più che inventarsi per avere due minuti di notorietà 😅

      E concordo sull'andare al diavolo 😁

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  12. Io bon posso dire di avere.un blog figo. Ma il blog da molti punti di vista mi ha cambiato la vita.

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    1. Non so se sia figo o no, però io ti leggo sempre con molto piacere :D

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  13. In effetti il blog permette di condividere tante cose, che siano quei rospi che porti sullo stomaco e che non esprimersi mai a voce o l'ultimo libro letto che ti ha entusiasmato da matti. Il mio è ormai un blog antico, non cambio il template dal lontano 2008, temo che la piattaforma su cui scrivo ci butterà fuori presto perché ormai è obsoleta, comunque ci sono e "combatto".

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    1. Su che piattaforma scrivi?

      Comunque ecco, secondo me non è il template che fa il blog, io ho fatto una "ristrutturazione" tempo fa, ma ecco: i contenuti sono la cosa più importante!

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