giovedì 3 agosto 2017

Porto Palo di Capo Passero e Isola delle Correnti: come far tornare i turisti in paradiso

La spiaggia di Porto Palo di Capo Passero è uno di quei posti dove la natura ha fatto tutto da sola.
Di fronte alla punta della spiaggia sorge l'Isola delle Correnti, un'isoletta minuscola -ma proprio minuscola- che dista dalla terraferma pochi metri e che rappresenta il punto più a sud della Sicilia (escluse le isole di Lampedusa e di Linosa ovviamente).
Praticamente il sud del sud. Estremo sud.
Se guardate la cartina, scoprirete che da Porto Palo di Capo Passero e dall'Isola delle Correnti, la costa africana è nord. E ammetto che a me fa molto strano considerare l'Africa nord, così come mi ha gasato da morire l'idea di essere così a sud, in una zona dove, per altro, non ero mai stata prima.
L'isoletta un tempo era collegata alla terraferma da una strada -molto breve a dire la verità- che però è stata distrutta talmente tante volte dalle onde del mare che, ad un certo punto, hanno giustamente pensato di smettere di ricostruirla.
È qui, intorno all'Isola delle Correnti che non si chiama così a caso, che il Mar Mediterraneo  e il Mar Ionio si incontrano.



Siamo arrivati a Porto Palo di Capo Passero una domenica mattina, temperatura percepita 40° all'ombra (e ombra non è che ce ne sia molta), in macchina.
Per entrare all'interno del parcheggio la cui strada di sabbia porta all'isolotto, abbiamo pagato 3€ per l'intera giornata.
Proprio davanti l'Isola sorge un lido, io ho iniziato a guardarmi intorno -potete facilmente immaginare il motivo- e poi sono andata a chiedere informazioni: due lettini e un ombrellone in prima fila costano 20€, in seconda fila 17€ e in terza fila 15€. Nel prezzo, sono compresi due gettoni per la doccia e l'utilizzo di tutti i servizi del lido.
Ovviamente, siccome siamo furbi, non abbiamo pensato che magari non eravamo proprio gli unici ad andare di domenica, a fine Luglio, in quella spiaggia, quindi non abbiamo trovato nessun lettino libero, ma è stato lo stesso bagnino del lido a dirci che potevamo tranquillamente metterci in spiaggia e che, se si fosse liberato qualcosa, ci avrebbe avvisati.
In questo caso, quindi, nessuno con il fischietto pronto ad insultare (qui per saperne di più) chi prova a passare per raggiungere l'Isola delle Correnti.
Abbiamo steso i nostri teli in spiaggia e ci siamo fatti un bagno: l'acqua è a tratti gelida, a tratti caldissima. Noi abbiamo deciso di raggiungere a nuoto l'Isola, cosa che sembra facile, ma non lo è, infatti -nonostante il mare fosse una tavola- la corrente è molto forte.



Personalmente, non mi sento di consigliare a chi non nuota molto bene di andare al largo.
L'acqua è cristallina, ma abbiamo trovato qualche alga a riva. E considerate che a me fanno più paura le alghe degli squali.
Dopo aver nuotato a lungo, ci siamo resi conto che senza scarpe non era possibile salire sull'isola e io ovviamente volevo assolutamente visitarla, quindi siamo tornati indietro.
"Prima mangiamo, poi andiamo a vedere l'isola". E così è stato, anche perché io se non mangio ogni tre ore mi sento male.
Siamo quindi tornati al lido per mangiare, abbiamo preso due panini, una bottiglia d'acqua e due caffè e abbiamo pagato 13€.
C'era anche la possibilità di mangiare seduti al tavolo, ordinando alla carta, ma non c'era posto.
Alla cassa del lido c'era un ragazzo gentilissimo, sono andata a chiedergli se potevo scattare qualche foto e mi ha risposto che le cose stavano lì apposta per essere fotografate. A questo punto mi è scesa la lacrimuccia , ma mi sono trattenuta e ho colto la palla al balzo cominciando a tartassarlo di domande e, se avete parlato con me anche solo una volta, avete una vaga idea di cosa significhi quando inizio a fare domande e a chiacchierare.





La verità è che appese quasi ovunque c'erano delle foto del lido bruciato ed ero parecchio incuriosita.
"Ma vi hanno dato fuoco?"
"No, ha fatto corto circuito un frigorifero e nel giro di dieci minuti era tutto bruciato"
Comprensibile se si pensa che la struttura è in legno e gli ombrelloni sono di paglia.
"Per fortuna che ha preso fuoco di mattina e c'eravamo solo noi, così non si è fatto male nessuno"
"E come avete fatto?"
"In tredici giorni e in tredici notti abbiamo ricostruito tutto, non ci siamo mai fermati"
L'ha detto con una voce talmente fiera che a me sono venuti i brividi.
"Sei il proprietario?"
"Si"
E io ho pensato a quanto deve essere tremendo, quando all'inizio della stagione estiva (l'incendio è avvenuto il 21 Giugno di quest'anno) ti prende fuoco tutto.
Continuavo a guardare questo ragazzo, avrà avuto la mia età, forse anche qualcosa in meno e ho pensato: "Ragazzo mio, hai proprio le palle, io mi sarei buttata in mare se prendeva fuoco tutto, altro che ricostruire in tredici giorni e tredici notti".
Ho fatto qualche altra domanda, lui ha risposto a tutto educatissimo e gentilissimo, io ero quasi commossa e avrei quasi voluto dirglielo il motivo per cui continuavo a chiedere, ma non sarebbe stato uguale.
Io mi sono sentita a casa e l'idea è quella di tornare, magari prenotando prima.

Dopo questa chiacchierata, ho iniziato a fremere per andare sull'isola percorrendo, in parte, quello che rimane della strada distrutta dal mare, in parte camminando sugli scogli e in parte nuotando per fare prima.
Io cammino sugli scogli a piedi nudi da quando ero bambina e vado abbastanza spedita, ma per chi non è abituato, non è esattamente facile. Io eviterei anche di portarci neonati e bambini molto piccoli, poi fate voi, è solo un parere.
Il Marito  è letteralmente terrorizzato dagli scogli, ha paura di scivolare e farsi male -ed è anche comprensibile considerato che ha due protesi alle anche e non le ha messe perché non aveva niente da fare (qui per saperne di più)- ma, andando un po' più a rilento di me che gli indicavo la strada, l'ha fatto senza problemi. Nel caso, pur di raggiungere l'isola , lo avrei lasciato sugli scogli e recuperato, ammesso che fosse stato ancora lì, al ritorno.





Sull'Isola delle Correnti sorge un faro, posto al centro di una costruzione militare con a fianco tanto di casa per il guardiano del faro e famiglia, che ormai è abbandonata.
Abbiamo girato tutte le costruzioni, siamo saliti fino alla terrazza, ma gli ultimi quattro gradini per arrivare proprio su, in cima al faro, io non li ho fatti perché, per affacciarsi da lì, occorre passare attraverso una botola completamente arrugginita e in costume da bagno non mi sembrava il caso considerato che, con la fortuna che ho io, probabilmente nel giro di trenta secondi morivo di tetano dopo essermi ferita in modo gravissimo. Sapete com'è.
Le costruzioni  sono completamente in stato di abbandono e a me è anche un po' dispiaciuto, ho iniziato a fantasticare all'idea di comprarmi l'isola e farci qualcosa, ma credo che i risparmi che abbiamo non bastino, ammesso che si possa comprare.
Accanto al faro originale, sorge un nuovo faro alimentato da pannelli ad energia solare, il che è davvero fighissimo, evviva il progresso, ma ecco: io quello che c'è sull'Isola non lo farei perdere, è incantevole, così come è incantevole la flora dell'isoletta.
Magari eviterei di metterci un guardiano che forse andare a fare la spesa e portarsi dietro le casse d'acqua non è proprio comodissimo, senza contare che qualora l'ipotetico guardiano avesse figli, io fossi in loro mi rifiuterei di andare a scuola e chiamerei il Telefono Azzurro.

Porto Palo di Capo Passero a noi è piaciuta da morire, l'Isola delle Correnti non ne parliamo e, come avevo già detto, veniteci in Sicilia che ci sono anche persone belle che amano quello che fanno e i turisti li accolgono a braccia aperte, sapendo valorizzare quello che la natura ci ha dato.
E, a proposito di turisti, la spiaggia ne era piena, ma praticamente tutti stranieri. Qualcuno sa dirmi dove vanno in vacanza gli italiani? Così, per sapere.


4 commenti:

  1. Cara Gilda, ai detto bene la Sicilia, a veramente angoli di paradiso!!!
    Ciao e buona serata con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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  2. Ciao, articolo interessante, volevo farti due domande a proposito: sai se è possibile raggiungere Capo Passero con i mezzi pubblici? in quella zona il mare è profondo o è quel tipo di mare che anche se cammini 1km l'acqua ti arriva sempre al ginocchio? Grazie :)

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    1. Sinceramente sui mezzi pubblici non saprei dirti, ho appena guardato su Google per curiosità e leggo che fa Siracusa dovrebbe esserci un pullman, ma non saprei dirti di più.

      L'acqua, proprio davanti al lido di cui parlo nel post, non è subito alta, ma camminare per un km e avere l'acqua sempre al ginocchio no :(

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