giovedì 14 giugno 2018

Ode ai tenerumi

I tenerumi sono le foglie della zucchina lunga che, in realtà, zucchina lunga è una gentile concessione per gli italiani. Si chiama cucuzza in realtà.
La zucchina lunga -cucuzza appunto- è lunga (giustamente) e pelosa, la peluria come quella di un bambino.
I tenerumi sono foglie, dicevo.
Le foglie più buone e più belle che mai furono create.
Con i tenerumi -gioia per il cuore, gli occhi e il palato- si prepara la pasta coi tenerumi, ricetta  estiva perché loro -amati tenerumi- si mangiano (e si trovano) solo in piena estate.
E la pasta con i tenerumi, giustamente, è una minestra. Che va mangiata bollente, sui 90° tipo.
Che è sempre piacevole in una città come Palermo mangiare una minestra bollente ad Agosto, quando fuori ci sono 45°. È una sensazione bellissima, provare per credere.
Poi grondi sudore come manco dopo quattro ore di cardio in palestra, ma vale la pena. Oh, se vale la pena.


Io i tenerumi li aspetto tutto l'anno e quando arrivano mia madre organizza spedizioni sacre delle amate foglie, rigorosamente pulite, lavate e custodite in pratici sacchetti.
Ricordo ancora con tristezza estrema quando il pacco contenente le preziose foglie è arrivato a destinazione svelando l'amara sorpresa: il caldo le aveva fatte marcire.
Penso di non avere mai provato un dolore simile, sentendomi per altro incompresa visto che il marito- quel mostro insensibile senza cuore- dopo anni passati insieme, non riesce a capire cosa ci sia di così bello in quella roba verde.
Persino un cavallo di mio padre aveva colto l'essenza del tenerume: avevano piantato le zucchine lunghe in scuderia, eravamo pieni di tenerumi e zucchine e lui, si chiamava Pinball (si con la n prima della b), aveva aperto -ancora non si sa come- il suo box di notte e, nell'attesa che qualcuno arrivasse, aveva morsicato ogni singola zucchina e ogni singola foglia. Non si era salvato niente. Tutto mangiato. A metà. Stronzo di un cavallo.

La pasta con i tenerumi, dicevo, è una ricetta tipicamente estiva, semplice e gustosa:
servono pomodori (quelli a grappolo), tenerumi e pasta, possibilmente spaghetti tagliati.
Se non sono spaghetti tagliati non ci proverei neanche.
Come si fa, a dire il vero, non ne ho la più pallida idea (la mamma mi guida passo passo ogni volta), ma so che mia madre inorridisce guardando me e mio padre che mettiamo il parmigiano sopra la pasta coi tenerumi.
Siamo due contro uno, chi avrà ragione?


Insomma, il tenerume va amato, va atteso tutto l'inverno, va mangiato nonostante il caldo, va osannato, va fotografato, va idolatrato.
Il tenerume è la foglia più bella e buona che ci sia.
E cresce solo a Palermo. In altre città della Sicilia non sanno neanche cosa sia.
Si può provare a comprare i semi della cucuzza -sempre a Palermo-  e pregare affinché crescano rigogliose piantagioni (non se avete cavalli a portata di foglie magari), ma conosco più storie di insuccessi al riguardo che di successi.

Tutto sto pippone per dire che è iniziata l'estate e io ho iniziato a pensare ai tenerumi, ad aspettarli, a fare il conto alla rovescia.
E domani arrivano, qui da me. In quantità tali da sfamarmi per almeno un paio di giorni.

Per maggiori informazioni sul pacco terrone spedito dai genitori terroni leggete questo post.

22 commenti:

  1. Cara Gilda, quante cose sto imparando qui nel tuo blog tutto molto intteressante!!!
    Ciao e buona serata con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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  2. A noi piacciono le cose pelose 😂😂

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  3. Non ho la più pallida idea di cosa siano

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  4. ohi ferma, si chiamano "tinnirumi" !!!!! :-)

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  5. Ma si mangiano solo "minestrati"?
    due giorni di minestre?

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    1. Eh no Elena, non sono minestre e basta.
      E pasta con i tenerumi, una delizia che potrebbe essere mangiata anche per un anno di fila :D
      Scherzi a parte, ci sono altri modi per mangiarli, ma io li amo così!

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  6. Ma sono amari? O_o Non li ho MAI sentiti. Da noi gli spaghetti spezzati vanno RIGOROSAMENTE nella pasta e fagioli (anch'essa tipo zuppa)

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    1. No no, per niente amari, anzi secondo me sono dolcissimi (più la cucuzza che la foglia a dire il vero) :)

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  7. Ecco, adesso mi hai dato una ragione in più per andare a Palermo!

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    1. C'è sempre un'ottima ragione per andare a Palermo e i tenerumi chiaramente sono una di queste :D

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  8. Si usano anche dalle mie parti, ma in casa non abbiamo mai avuto l'abitudine di farli anche perché non piacciono a nessuno XD A me fa troppo impressione quella peluria!

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    1. Pier non dirmi così che mi provochi un immenso dolore...

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  9. In Campania si chiamano "talli" e si cucinano con le patate, le zucchine e poi si passano in padella con qualche alice sott'olio,un po'di peperoncino e olio, ma li ho mangiati anche in brodo. Sono buoni in tutti i modi.

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    1. Mi hanno scritto su Facebook che anche in Calabria ci sono e si chiamano talli, non ne avevo proprio idea!

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  10. Non sapevo che si potessero mangiare, e comunque mai sentiti, eppure da noi non si butta mai niente ;)

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    1. Non solo si possono mangiare, ma sono anche buonissimi!

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  11. Di tenerumi non so nulla(ma cercherò di colmare ma lacuna prometto) però forse posso fornirti una spiegazione sul motivo per cui quel cavallo abbia mangiato tutto a metà! Loro lo fanno, tutti e sempre, lo avevo notato con le mele selvatiche ad esempio, anche il mio (sob) le mangiava a metà e lasciava li tutte le altre metà. La spiegazione che mi avevano dato è che essendo animali di branco istintivamente lasciano sempre parte del cibo per gli altri, quantomeno quando sono all’aperto(non soli nel box chiaramente). Non so se sia una teoria accreditata ma a me è sempre piaciuta moltissimo come spiegazione, sarà che amo i cavalli sconsideratamente da tutta la vita ma lo trovo meravigliosamente altruistico :) un abbraccio!

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    1. Mmmm potrebbe essere vero, ma sai che non ne sono convintissima? Quelli erano cavalli che mangiavamo pure me, altro che branco 😅
      Secondo me non gli erano piaciuti!

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