sabato 8 luglio 2017

Come sopravvivere a Roma e ai romani

State pensando di trasferirvi a Roma? 
Siete affascinati dalla Capitale, ma allo stesso tempo pensate sia invivibile?
Vi siete trasferiti a Roma, ma ve ne siete già pentiti?
Niente paura, sopravvivere è una cosa fattibile, ma sappiate che -almeno secondo me- Roma non è per tutti. 

Io sono arrivata a Roma una mattina di Gennaio del 2011, sei anni e mezzo fa.
La conoscevo già perché mio padre lavorava a Roma sei mesi l'anno e -finita la scuola- io e mia madre, a volte anche la nonna, lo raggiungevamo, ma viverci in pianta stabile non è la stessa cosa che passarci qualche mese l'anno, soprattutto se si tratta di vacanze.
Il primo impatto con Roma è stato traumatico, per almeno un mese abbondante ho rimpianto la mia amata Bologna.
Il primo impatto con i romani è stato ancora più traumatico, volevo prenderli quasi tutti a sberle ogni volta che aprivano la bocca.

A Roma c'è traffico, tanto traffico, tantissimo. Mai visto così tanto traffico in vita mia (a parte in tangenziale a Milano, ad ora di punta).
E non fatela facile pensando ai mezzi pubblici perché qui i mezzi pubblici funzionano male e, anche se funzionassero, non sarebbe così immediato usarli per spostarsi.
Le distanze sono enormi, quindi per fare 10 km -e a Roma se abitate a 10 km di distanza dal posto di lavoro siete fortunatissimi- può essere necessario cambiare anche quattro mezzi a meno che non troviate un mezzo che percorra tutti quei dieci km, altrimenti vi toccherà cambiare, cambiare e ancora cambiare perdendo tempo perdendo un sacco di tanto. Se si tratta di metropolitana può ancora andarvi bene, se si tratta di autobus lasciate ogni speranza voi che entrate (sull'autobus, appunto).
Per sopravvivere può essere un'idea prendere un motorino da usare anche in caso di pioggia e intemperie, pagando un'assicurazione che manco per una Ferrari, ma tant'è.
Oppure potete cercare casa vicinissimo a dove lavorate o studiate. Io l'ho fatto, appena trasferita, ed era bellissimo.

Oltre al traffico, da considerare la totale mancanza di parcheggi in molte zone di Roma, soprattutto a determinati orari. Se andato il sabato a Trastevere potrete girare in cerca di un buco dove infilare la macchina per un'ora, se non di più.
La soluzione è quella di cercare un garage a pagamento o di comprare la Smart che almeno è piccola e la probabilità aumentano. Al momento, sto cercando di convincere il marito dell'esigenza enorme che ho di possedere una Smart, rigorosamente con il cambio manuale, mentre lui continua a propormi la nuova C1 o una macchina orrenda di cui ho persino dimenticato il nome.

Le manifestazioni e gli eventi del Vaticano (che io considero estero a tutti gli effetti, cosa che d'altronde è) che generano il caos, come se già non ce ne fosse abbastanza. Provate a farvi raccontare da chi c'era cosa è successo a Roma quando è morto il Papa dieci anni fa (pure qualcosina in più mi sa).
Per sopravvivere, io consiglio di evitare le zone coinvolte, cosa che si può tranquillamente fare.
Se siete costretti ad andarci, ad esempio per lavoro, in quelle zone pregate. Per molti è una soluzione che funziona, magari siete tra quei fortunati.

Le case costano tantissimo, poco importa che si tratta di un affitto o di un mutuo (ammesso che ve lo diano). I prezzi sono alle stelle.
Una soluzione può essere quella di spostarsi fuori dal raccordo, ma bisogna considerare che i tempi di spostamento per venire in città (che poi eh, è Roma anche per chilometri e chilometri fuori dal G.R.A.) oppure in un qualche paese limitrofo.
Personalmente non lo farei mai, ho persino bocciato al Marito la proposta di comprare una casa in una zona di 100 metri fuori dal raccordo.

Il malfunzionamento degli uffici. Direte voi che funzionano male ovunque in Italia, ma personalmente non ne sono troppo convinta, nel senso che qui le problematiche sono moltiplicate per il numero degli abitanti che sono tanti, troppi.
In qualsiasi ufficio ho messo piede, mi è toccato discutere per avere un servizio in tempi più brevi di un anno. Personalmente mi sono abituata e spesso basta portare voi stessi la soluzione documentandovi prima per accelerare i tempi.
Un'altra soluzione molto triste è conoscere qualcuno per velocizzare i tempi, ma eticamente non è proprio il massimo.

I servizi comuni non sono esattamente al top: e le buche per strada, e l'immondizia, e i lavori pubblici che iniziano e non finiscono mai. La lista credo potrebbe essere infinita, ma non mi viene in mente altro al momento.
Personalmente, molte cose per cui sento lamentare la gente non le riscontro nel mio quotidiano.
Per dire, nel mio condominio c'è la raccolta differenziata condominiale e funziona. È successo solo un paio di volte che saltassero il giro, ma succede.
So che le zone dove non c'è la differenziata condominiale hanno dei problemi (non tutte, eh), ma non conosco il problema.

I romani meriterebbero un post a parte.
Premetto che a me i romani non sono simpatici per niente, nonostante io ne abbia sposato uno.
E non è un luogo comune, è una stima fatta da me personalmente dopo anni qui (e di romani ne ho conosciuti): sappiate che avranno sempre ragione loro. E per me, considerato che anche io ho sempre ragione, è un problema enorme.
Io ho avuto anche un problema di idioma: se beccate un borgataro, all'inizio non lo capirete.
Il Marito sostiene che basta aver visto tanti film in cui sono presenti attori romani per capire, io non sono d'accordo.
Per sopravvivere a Roma e ai romani, io consiglio di sposarne uno. Non sto scherzando.
Sposare un romano è la cosa più intelligente che io abbia fatto, non sarebbe stato uguale sposare un -che ne so- abruzzese (questa è sottile, per chi la capisce birra gratis) e vivere a Roma.




Per sopravvivere a Roma, però, sappiate che in fondo basta una cosa: amarla.
Amo Roma profondamente, ho imparato a conoscere le strade, i posti, le abitudini. 
Mi sono romanizzata senza volerlo e non cambierei questa città per nulla al mondo.
E come ogni donna innamorata che si rispetti, io i difetti di Roma non li vedo. E se li vedo chiudo un occhio perché le cose belle sono infinitamente di più di quelle brutte.
Roma ha cose meravigliose ovunque, non soltanto in centro come molti erroneamente pensano.
Sappiate però che non basta venirci spesso per conoscerla, bisogna viverci e viverla e allora, dopo qualche anno, potrete dire di conoscerla un minimo.
Sappiate che non la conoscerete mai tutta perché è troppo grande e ci sono posti dove non andrete mai. 
Sappiate che io praticamente soltanto amici romani, quindi proprio brutti brutti non sono. O almeno non tutti, bisogna saperli scegliere, soprattutto quello da sposare.
E no, Roma non è per tutti: se non sapete adattarvi, se il posto dove siete nati è il più bello di tutti, se siete pessimisti di natura, lasciate perdere, fidatevi.

E a proposito di Roma e di romani, leggetevi anche questo post.

Nb. Nessuno romano è stato maltrattato durante la stesura di questo post.

26 commenti:

  1. Mi hai fatto venire voglia di non trasferirmi mai! Ahah

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    1. Ma come? Io volevo essere convincente del fatto che Roma è figa 😂

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  2. Cara Gilda, io se anche lo volesse, non mi sarebbe possibile, ma sicuramente sognarlo si!
    Ciao e bon fine settimana con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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  3. Io sottoscrivo tutto e Roma la odio.
    Romani annessi. E sì, per il momento mi tengo il mio abruzzese conterraneo. Ma in caso di cambiamento un romano non sarebbe nemmeno nella top ten

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    1. Mio marito è nato in Abruzzo :D (i miei suoceri erano lì in vacanza, dopo un paio di giorni sono tornati a Roma).

      Roma comunque o si odia o si ama,come tutte le grandi città :)

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  4. Roma non la conosco per niente. Ci sono stata una volta un giorno solo quindi....
    Le città in generale non sono fatte x me. Io abito in mezzo al nulla, isolata, prima ci soffrivo molto, ora apprezzo molto.

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    1. Ecco,io invece morirei in mezzo al nulla 😁

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  5. Amo anche io Roma anche se non la conosco benissimo. Con i romani il rapporto è buono ma non con tutti :D però aspetto il post specifico su di loro!
    Proprio un romano mi disse che nella mia città c'è lo stesso traffico di Roma, ma non so se fosse solo esausto dei giorni qui XD

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    1. Da palermitana che ha preso la patente a Palermo e la Sicilia la conosce molto bene, ti dico che io un traffico come quello che ci sta a Roma non l'ho mai visto: il problema è che un traffico molto disordinato e la gente è sempre incazzata (comprensibilmente per carità).

      Una volta, sono rimasta ferma nello stesso punto del lungotevere per cinque ore di fila e ho detto tutto :D

      Sui romani arrivo dopo le vacanze mi sa, io ho proprio un'antipatia atavica :D

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  6. Io sono ancora traumatizzata da quella volta che sono stata ferma per quasi due ore sul GRA!! E dell'accento terribile dei romani che se lo portano dietro pure quando si trasferiscono in altre regioni? E dei bagni dei bar che sono i più sporchi di tutta la penisola? Mi sa che Roma non fa per me! Al massimo torno solo come turista :D

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    1. Due ore sul Gra non sono manco tante, ho visto di peggio :D
      I bagni dipende da dove vai, in centro assolutamente da evitare (parere personale).

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  7. Mi sono letta tutti i lati negativi..e non faccio fatica a crederti, una città cosi grande, cosi turistica... deve avere per forza grosse lacune nell organizzazione , dopo tutto siamo in Italia! ;-) ma poi ho letto tutte le tue considerazioni finali...e mi hanno convinto ancora di piu sulla magia che deve esserci...certo vivrci e viverla per una vacanza è sicuramente differente...ma vedo che alla fine pur con i suoi difetti è riuscita a far innamorare te e molti altri! ;-) io non vedo l'ora di rivederla dopo mille e smila anni...ovviamente quando andrò andrò in vacanza! ;-)

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    1. In vacanza è completamente diverso.
      Pensa che c'è gente che non mi ha creduto quando ho detto che io il Colosseo non lo vedo mica tutti i giorni 😂

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  8. Io ADORO Roma, la amo immensamente. Ci ho vissuto per un periodino limitato della mia giovane vita ma avevo un lavoro con orari diversi da quelli normali e non beccavo mai le ore di punta. Non è una città che fa per me, per viverci intendo, ma appena posso mi ci fiondo per vivermela spensieratamente, per farmi una passeggiata e godermela al relax.

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    1. Anche noi (io e Marito) abbiamo orari diversi e per fortuna non becchiamo mai il traffico (quanto meno per andare e tornare dal lavoro), oltre al fatto che lui va controtraffico (viviamo dentro il Gra e lavora fuori dal Gra), ma che Roma sia trafficatissima purtroppo è innegabile :D

      Se passi da qui, fai un fischio :)

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  9. Da ragazzina sognavo di trasferirmi a Roma, adoro Roma ma da turista probabilmente...Poi niente da fare ho fatto altre scelte ho amici che vivono a Trastevere e pensano le stesse cose che pensi tu, ma la amano!

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    1. Ecco, io a Trastevere non ci vivrei mai però :D

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  10. A Roma non ho mai vissuto e, forse anche per questo, la amo follemente.
    Non è che non ne veda i mille difetti (uno dovrebbe essere morto da una ventina d'anni, per quello), però mi piace lo stesso. E non mi piace solo perchè è bellissima, ed ha pezzi stupendi dentro, mi piace perchè è così, incasianta, imperfetta, burina (tanto), di un'umanità niente affatto affettata o rarefatta, ma decisamente fisica e carnale.
    Andarci, come capita spesso a me per lavoro, è pesante, devi partire con il giusto stato mentale, sapendo che l'unico modo per non sprecare la giornata è pensare che, male che vada, avrai mangiato bene e visto cose splendide.
    Sui romani, ecco, io trovo che siano un po' tutti "marchesi del Grillo" affetti dalla sindrome del "io sono io e voi non siete un c...o". A volte, se la sanno porgwew con leggerezza ed autoironia, sono fantastici, altrimenti sono intollerabili palloni gonfiati.

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    1. Concordo su ogni parola, soprattutto sull'ultima parte: non avrei saputo dirlo meglio :)

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  11. Roma è stata per moltissimi anni la mia vita, da quando bimba delle elementari di scuola privata (le suore...) di periferia festeggiavo lo scudetto e anche i mondiali a quando vivevo con amiche e fratello nel centro (San Giovanni- Re di Roma) per frequentare Architettura.
    l' ho lasciata insomma da 14 anni per la Brianza...e stiamo parlando della notte e del giorno.
    ma nel corso della mia vita ho rilevato esattamente questi difetti enormi...Roma il traffico, la maleducazione, i disservizi, gli autobus perennemente in ritardo, la metro perennemente piena (e con plastici, cartelle disegno e zaini puoi immaginare come mi amavano quando arrivavo), ma caspita è bella da mozzarti il fiato, e i romani che sembrano tanto antipatici sono solo pieni di ironia e sarcasmo che non trovi in nessuna altra regione, e si imparano a conoscere solo con molta calma.
    Ho conosciuto la Roma degli anni settanta/ottanta della periferia, fatta di abitanti delle regioni vicine che compravano la loro casetta a 40 milioni di lire, ho conosciuto il tram di periferia che "fai attenzione alle siringhe", e poi l'università, gli attentati, le occupazioni e ho conosciuto la Roma come studente d'arte nei minimi dettagli così come mi sono scontrata tutti i giorni con i turisti visto che la mia facoltà era nel centro più turistico che ci sia. Si forse mi è manca la Roma di oggi, o come sarebbe per un quarantenne ma sono ancora lì le mie amiche coetanee, i miei colleghi perciò per me loro sono lo specchio di ciò che sarei stata io se non mi fossi trasferita.
    Sono contenta che la ami perché quello chiede Roma di essere solo amata, inutile cercare di capirla, e solo con amore potrà essere aiutata a diventare diciamo più europea
    ciao ciao
    Barbara

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    1. Mio padre tra la fine degli anni 80 e l'inizio dei 90 aveva casa a Ostia, qualche piccolo ricordo di quel periodo è molto simile al tuo.

      Per il resto, hai proprio ragione: Roma ha bisogno di essere amata!

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  12. Che belli i tuoi post, con la chiosa finale a sorpresa! Credo che il tuo, sofferto e disincantato, eppure palpitante e verace, sia il tipo di Amore più grande in assoluto. Un po' come quello che s'instaura in una matrimonio di lunga data...no? ;-)

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    1. È proprio quel tipo di amore: con qualche piccola cicatrice, ma molto molto profondo.

      Grazie 😙

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  13. Roma...anche io ho scritto un post nel mio blog su Roma prima di lasciarla, dopo 12 anni di convivenza. Mia madre è romana, mio padre calabrese. Nata a Crotone, andavo quasi ogni anno nella capitale a visitare i miei parenti. Anno dopo anno mi convincevo sempre di più che Roma sarebbe stata la mia meta dopo il liceo, senza se e senza ma. Non avevo idea di cosa avrei fatto "da grande", non sapevo cosa mi piacesse o meno, ma avevo deciso dove sarei andata a finire, fin dalle medie. Però dopo 12 anni si ha voglia di provare nuove strade e magari migliorare la propria qualità di vita. E quindi eccomi a Siviglia da 8 mesi!

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    1. Io credo che da Roma non mi sposterò mai, ho questa impressione, ma mai dire mai :)

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