martedì 7 febbraio 2017

"The first one"

Sono arrivata davanti l'azienda, ovviamente in anticipo, e ho respirato a pieni polmoni per cinque minuti buoni.
Sono entrata con la borsa da una parte e i dolci dall' altra, ho preso l' ascensore un pò intimorita, non sapendo cosa aspettarmi.
Due uomini in ascensore con me, uno che mi fissava, ma proprio di brutto, eh. Quando stavo per chiamare la polizia e denunciarlo per stalking visivo mi ha fatto una domanda:
"Stai andando al sesto piano?".
"Ehm, si"
"Sei Gilda?"
"Ehm, si"
"Benvenuta, benvenuta, benvenuta, ti aspettavamo".
E poi eccomi lì, dentro la sede svedese della mia azienda.
Ho ricevuto più abbracci e baci ieri mattina che in tutta la mia vita, credo. Ho sentito tanti di quei "nice to meet you" ieri che ero quasi imbarazzata per le troppe attenzioni. Io, imbarazzata, non so se rendo l' idea.
Una ragazza ha praticamente lanciato il piatto con la sua colazione per abbracciarmi. Mi aspettavano e, ci ho pensato dopo, conoscevano tutti la mia faccia visto che abbiamo un' intranet con una scheda personale e tanto di foto. Io ovviamente gli ho mandato una foto di quando avevo 25 anni ed ero bella come il sole (ammesso che bella come il sole lo sia mai stata), abbronzata e magra. 
L' uomo incontrato in ascensore hanno tentato di presentarmelo diverse volte e lui ha ribadito a tutti come stavano le cose: "Sono stato il primo a incontrarla". The first one, mica pizza e fichi.
Mi hanno fatto visitare l' ufficio e credo di essere sembrata un pò scema ad un certo punto perchè non la finivo di dire uau. No davvero,  non riuscivo a smettere.
È gigante, eh. Ed é pure strutturato in modo molto, ehm, bello. Non saprei come descriverlo.
Ci sono tantissime sale riunioni e un open space in cui, in realtà, ognuno ha il proprio angolino. Ah no, gli open space in realtà sono due, separati.




Il mio reparto è composto solo da uomini, ovviamente. Sette uomini in Svezia, uno in Brasile, uno in Germania e un' unica donna in Italia.
In azienda ci sono svedesi, armeni, tedeschi, cileni, cubani, australiani, finlandesi, estoni, polacchi, tedeschi, francesi, qualcuno con più passaporti. In due parlano italiano: una di loro, che conoscevo tramite Skype, mi ha preso sotto la sua ala protettrice.
I ragazzi del mio reparto ci hanno provato a parlare in svedese tra di loro, finchè vedendo i miei occhi affranti, hanno iniziato a parlare inglese. 
La cucina è grande quanto casa mia e c' è di tutto. Ad un certo punto ho aperto una scatola per capire cosa ci fosse dentro e ho trovato più cioccolata Lindt di quella che c' è in un negozio.



Io ho preso solo un caffè e un cappuccino e qualcuno si è preoccupato che mangiassi, un pò come le nonne italiche.
Lo so, lo so sono una persona orribile, ma quando ho visto le tazze, ho sorriso.


Insomma, queste tazze sono proprio made in Sweden, no? Le conosciamo tutti, no?
Ho visto la sala fitness con due tapis rulant, il calcio balilla con i giocatori di hockey al posto dei calciatori, il tavolo da biliardo, tanti di quei divani che è possibile venderseli tanto sono più delle persone che effettivamente potrebbero sedercisi sopra.




Ah, e la camera da letto. "Se sei stanca e vuoi dormire, vieni qui".
Se sono stanca e voglio dormire. A lavoro.
La mia faccia credo che parlasse da sola: "Dormire, si". Le lenzuola sono usa e getta.
Lo spogliatoio dove lasciare cappotti o quello che si vuole e le scarpe, se si vuole. Era pieno di scarpe, lasciate lì in cambio di comode pantofole. Credo di essere l' unica a non avercele lasciate.
Sono rimasta affascinata dalla cassetta del pronto soccorso, ma comprendo di avere io dei problemi.


E insomma, il primo giorno è andato. Volato. Ne restano ancora un pò.
Che poi, ho sentito il mio capo italiano per telefono: "Io non ci torno in Italia, io resto qui col biliardo e la stanza dove dormire. E con la cucina. E con le tazze Ikea".


28 commenti:

  1. Tutto un altro mondo, praticamente.
    Ambiente, atmosfera.
    Leggo entusiasmo e positività nelle tue parole: sono contento.
    In bocca al lupo per questa avventura :)

    Moz-

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Moz: sono proprio entusiasta! So che è un' avventura un pò complessa per tanti motivi, ma non potevo chiedere di meglio..
      E crepi il lupo!

      Elimina
  2. Praticamente potresti sopravvivere a lavoro per settimane :D Bello però lavorare a contatto con persone di ogni paese (in pratica mezzo mondo nel tuo caso...)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se ci fosse la doccia in azienda, avrei rinunciato all' hotel per restare lì 😁
      Comunque si, loro danno molta importanza alla multiculturalità... la cosa fighissima è che senti parlare tante lingue diverse nel giro di pochi minuti.
      Io mi sto adattando: al di là dell' inglese e dell' italiano, oggi sono riuscita a passare al francese 😁

      Elimina
    2. Come sarebbe a dire che non c'è la doccia? La doccia c'è sempre, in tutte le aziende! Vai a chiedere dove si trova e sennò lamentati! :D

      Elimina
    3. Ecco svelato il mistero del perchè i miei colleghi svedesi mi hanno detto che questo ufficio fa cagare 😂

      Elimina
  3. Che bello! Ora capisco perché le persone se ne vanno dall'Italia...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Quello che mi hanno spiegato è che è molto importante per loro che ogni dipendente sia soddisfatto e rilassato. Se lo sei, giustamente, lavori meglio.
      Ma noi italiani siamo molto lontani dal capirlo, io stessa non sono abituata.

      Elimina
  4. Sono contenta che ti abbia fatto una bella impressione! Vedrai scoprirai tante altre positive cose dell'ambiente lavorativo svedese. E le scarpe? Impara a toglierle, si fa così in Svezia, ed ad indossare sempre calzini/calze puliti e senza buchi :-) Che se vai a casa di qualcuno sarai obbligata a toglierti le scarpe! Io ho un paglio di "pantofole" da ufficio sotto la scrivania, che in fondo si sta più comodi a lavorare in pantofole :-), vedrai ti abituerai :-). Buon lavoro!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Per fortuna che prima di partire ho fatto scorta di calzini molto fighi 😁
      Adesso mi tocca comprare delle pantofole da portare in ufficio però!

      Elimina
  5. Che figata! Non ho capito che azienda sia ma comunque caschi lì cadi bene. Mio marito ha collaborato con la Tetrapak e anche quello era un altro pianeta rispetto a qui

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Che coincidenza: ieri sera la mia amica mi ha fatto il paragone proprio con la Tetrapak che conosce per una serie di motivi :D
      Comunque il nome dell' azienda non l' ho scritto perché non so se posso, ma te lo scrivo in privato :)

      Elimina
  6. Tutta la mia attenzione focalizzata su quel tavolo da biliardo. Io chiederei la residenza ^_^

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E la cosa figa è che ci si può giocare quando si vuole :D

      Elimina
  7. parlaci degli uomini (e donne, ma principalmente gli uomini!) Svedesi!
    Gio (Scotland)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ne ho pochi colleghi svedesi, ma essenzialmente sono uguali a noi, ma biondi con gli occhi azzurri :)
      Non sono gli orsi chiusi che si pensa!

      Elimina
  8. sai qual è la principale differenza con l'Italia? una cassetta PS come quella qui sarebbe soggetta a razzie quotidiane. Noi ne abbiamo una nascosta e imboscata eppure si fregano i cerotti. E il termometro. Che diciamolo, per rubare i cerotti bisogna proprio essere morti di fame dentro

    Trasparelena addetta al primo soccorso aziendale

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se ti dicessi che ero quasi tentata di portarmi via qualcosa perchè sono cose troppo fighe e diverse dalle nostre? 😃
      A parte lo scherzo, qui nessuno tocca nulla, c' è molto rispetto delle cose altrui e delle cose aziendali :)

      Elimina
  9. La cioccolata Lindt ��
    Qui l'avrebbero rubata come le bottigliette di shampoo negli alberghi ��
    In un posto così a lavoro ci vai con il sorriso!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Chili e chili di cioccolata Lindt... non credo di averne mai vista così tanta tutta insieme :D

      Elimina
  10. Che bella accoglienza, che bel posto.

    RispondiElimina
  11. Stanza dove dormire e calciobalilla... anche io ci voglio venire!

    RispondiElimina
  12. Uffici così in Italia ce li sogniamo proprio, in bocca al lupo per la tua avventura!!

    RispondiElimina
  13. Voglio venire in Svezia...
    Vi serve un consulente?

    :D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Posizioni aperte ne hanno, ma non ho idea di cosa cerchino :D

      Elimina