lunedì 27 febbraio 2017

Quando una sola famiglia si divide in due case

E' più frequente di quanto si creda, molto più frequente.
Non siamo i primi e non saremo neppure gli ultimi, ma siamo più fortunati di altri perché è per un periodo molto limitato di tempo. Estremamente limitato, pensavo sarebbe stato più lungo e invece la scadenza è lì dietro l'angolo pronta ad arrivare.
Insomma, abbiamo un'altra casetta.
Mi serviva un piccolo monolocale a Milano, principalmente da utilizzare come appoggio, considerato che ci sto davvero poco, molto molto poco. Non potevo però andare in hotel, anche in considerazione del fatto che sono più rompicoglioni io col cibo che non un bambino di tre anni. Non per scelta però.
Facciamo un passo indietro: avere una casa a Milano è roba da ricconi, che ancora mi chiedo come facciano tutti questi studenti fuori sede a mantenersi e no, non sto parlando di case gigantesche piene di lussuosi vezzi. Parlo dei micro monolocali da poveri come quello che volevo io.
In più, non potete neppure immaginare quante porte in faccia io mi sia presa dichiarando -pensando che fosse corretto essere onesti- che questo monolocale mi sarebbe servito per davvero pochissimo. O rimani otto anni o vai sotto il ponte della stazione.
E io non vorrei sembrare una brutta persona che non si adatta alle situazioni, ma sotto i ponti della stazione faccio anche a meno di andarci. Davvero eh, ne faccio volentieri a meno.
Alla fine, è sbucato fuori il monolocale, molto micro, ma carino dai. Parliamo di circa 30 mq: cucina abitabile, camera da letto, doppio bagno.
La questione del doppio bagno mi turba quasi più del letto singolo perché non riesco a comprenderne l'utilità, ma magari sono io che sono limitata.
Il letto singolo è comunque un problema, rischio di cadere continuamente e non mentre dormo che sembro morta visto che praticamente manco respiro, ma nella fase prima l'addormentamento e dopo il risveglio mattutino. Compatitemi pure, ma io sono abituata al letto matrimoniale da anni ormai. E dal letto matrimoniale di solito cade il cane, non io.
Comunque, sono tante le famiglie che hanno due case, una provvisoria e una un attimino più stabile perché costretti dagli eventi a stare per un periodo lontani. 
Io non mi lamento ci vediamo praticamente ogni tre giorni, ma ammetto che se non sapessi che c'è una data di scadenza -ed è molto vicina- non la prenderei così sportivamente.
Sono molto sportiva nell'accettazione di questa cosa soprattutto quando dico al cane che mi manca tramite Skype e lui guarda dall'altra parte perché sente la voce, ma non capisce che dietro lo schermo del pc c'è la sua amata mamma umana e io mi dispero perché non solo mi manca il quadrupede, ma lui mi ignora invece di leccare la webcam. Ok, la smetto: sono patetica, ne sono consapevole.
A livello economico pesa il giusto, ma rode sapere che vengono spesi soldi per mantenere due case. Piuttosto li spendo per comprare chili di croccantini al quadrupede ingrato che non lecca la webcam. O biscotti a forma di osso.
E nelle spese, metteteci pure centinaia e centinaia di euro di biglietti del treno che secondo me, hanno anche aumentato i prezzi rispetto a due anni fa.
A me rode soprattutto il fatto che casa mia è piena zeppa di comodità, oltre che di cose inutili ma che mettono allegria, mentre nel micro monolocale non c'era praticamente nulla e mi mancava il tempo per comprare, che ne so, anche un tappetino per il bagno.
Una cosa che mi ha destabilizzato è stata anche il non avere neppure un pacco di sale e uno di zucchero. A casa nostra è pieno di pacchi di sale e pacchi di zucchero perché io ho la tendenza ad accumulare e fare scorte di qualsiasi cosa. Non c'era neppure un barattolo di pepe e si che a casa ho pepe rosa, verde, bianco, nero, a pois, macinato, in grani, di tutti i tipi.
E difatti, in mio soccorso, è arrivato un pacco terrone (cliccate qui per approfondimenti) un po' diverso dal solito. Sempre pieno di cibo eh, ma stra colmo anche di tutto l'indispensabile per il micro monolocale.
Il pezzo forte è lo scolapasta fucsia. E pensare che a casa nostra c'è da anni uno scolapasta bianco e triste che mi riprometto sempre di sostituire e poi puntualmente me ne dimentico.



Sai scolapasta bianco, a breve io e lo scolapasta fucsia torneremo definitivamente a casa e tu te ne andrei in pensione.
Anche la lampada da comodino verde mela non è male.
E la mollica. Io senza mollica sarei persa. Si lo so, in Italia non la chiamate mollica, ma pangrattato, ma ecco: bisogna ancora valutare chi dice nel modo corretto e chi no. Vi farò sapere.
Oh lo so cosa state  pensando: "Ma non potevi andartele a comprare da sola queste cose?"
Certo, avrei potuto e l'avrei anche  fatto, ma avevo posticipato la questione al primo giorno in cui non sarei dovuta essere all'alba in ufficio. E il pacco è arrivato prima di quel giorno.
Quando si hanno due cose, significa che qualcuno della coppia è lontano, in questo caso sono io quella che si è temporaneamente allontanata da casa.
Senza Fidanzato, non sarebbe stato possibile. Abbiamo deciso insieme, abbiamo valutato pro e contro, siamo arrivati alla conclusione che potevamo farlo. Adesso spendiamo tutti i nostri soldi in biglietti del treno (oltre che per il micro monolocale), ma siamo comunque sicuri di aver preso la decisione giusta. 
Lui si prende cura di tutto quello che ho lasciato a casa, quadrupede compreso.
Io, dal canto mio, nel momento stesso in cui metto piede a casa nostra, recupero tutto quello che ho messo da parte per forza di cose durante la mia assenza.
Non sarebbe stato possibile neppure senza i miei genitori che, oltre a mandare pacchi terroni, si occupano di tutte quelle cose di cui io non riesco ad occuparmi. E mi sostengono sempre. Mi tirano su, mi ascoltano, ci sono sempre.
Altre pedine importanti sono mia suocera, che per alleggerire tutti tutto si occupa della nostra biancheria, e mia cognata che si occupa di tutte quelle piccole cose che noi non riusciamo a fare a casa nostra.
E gli amici che sostengono me, sostengono Fidanzato, non ci lasciano soli neppure un attimo perché in due è tutto più semplice, ma quando si è da soli serve sempre una mano. Sempre. E noi non ci possiamo lamentare.
C'è sempre bisogno degli altri, sempre.
E credetemi che l'appoggio di chi ci vuole bene serve più dei soldi che servono per comprare tutto doppio.

24 commenti:

  1. No aspetta, io sto cercando casa con doppio bagno e in tutta la Lombardia non riesco a trovare un doppio servizio in case più piccole del Quirinale e scopro che esistono case da 30mq con due bagni...sto sbagliando tutto!

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    1. Ebbene si: esistono!
      Io però non riesco a capirne il senso...

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  2. Cara Gilda io la casa ce lo!!! dunque buona notte.
    Tomaso

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  3. lo scola pasta io ce l'ho giallo! va bene uguale?
    :)
    Milano è bella e brutta. Ti sorprenderà
    lo farai un post sulle discussissime palme?

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    1. A Milano ci sono già stata due anni fa e non mi aveva entusiasmato sotto nessun punto di vista, spero di ricredermi, ma ho paura che la scintilla non ci sarà nemmeno stavolta.
      Le palme le ho viste domenica e sai che a me piacciono? In effetti dovrei farci un post!
      (e comunque il giallo è il mio colore preferito :D )

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    2. Siamo in due allora! Milano non mi entusiasma, ed i suoi cittadini sono chiusi e sempre ingrugniti. Hanno la costante che la gente voglia fregarli chissà perché. Ma sorridete diamine!

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    3. Ho avuto la stessa impressione e mi dispiace moltissimo dirlo.
      Due anni fa lavoravo solo con milanesi ed erano così, adesso tutti i milanesi che mi circondano per lavoro sono così.
      Ho però alcune amiche milanesi che non sono così, ma le ho conosciute nel contesto ginnastica artistica che è un mondo a parte.

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    4. Purtroppo devo darvi ragione... infatti la prima volta che son stata a Roma mi sono stupita della cordialità della gente, che tenta di aiutarti pure se non sa cosa dirti

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    5. A Roma sono tutti più caciaroni, forse è per quello.
      Che poi eh, magari sono io che sono prevenuta!

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  4. La mia vita dal 2010. Ormai sono diventata espertissima con i doppioni, compro cose che vanno bene in tutte le case per colore, foggia, forma e via dicendo. Di case, a dicembre 2016, ne avevo addirittura tre, tutte in affitto of course: quella che dovevamo lasciare a gennaio, quella nuova dove avremmo traslocato a gennaio (queste due a Berlino)ne quella in Belgio (la casa temporanea). E a Natale ho fatto le vacanza a casa dei miei in Italia, quindi in una quarta casa. Nella casa nuova di Berlino ci ho vissuto una settimana tra gli scatoloni, la rivedrà per un weekend a marzo e poi ciao ciao fino a Novembre. E potrebbe essere così ancora per parecchio tempo :-)

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    1. Io ti stimo perchè credo che sarei impazzita con due case per tutto questo tempo :D
      A parte lo scherzo, se non fosse per un periodo limitato del quale conosco la data di scadenza non so davvero se ce la farei, però ammetto che anche io ho preso cose che si adattano a tutto quello che ho in casa mia a Roma.

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  5. Essere attorniata da persone così disponibili, piene di attenzioni, è di grande conforto, ti aiutano a vivere le difficoltà con meno apprensione. Sei davvero fortunata e meritevole di tutto ciò.
    Io lo scolapasta ce l'ho in acciaio ma fucsia è davvero bellissimo.

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    1. Io mi sento molto fortunata perché sono circondata da persone che mi vogliono bene ed è una sensazione bellissima. Non so se me lo merito perché a volte non è facile starmi vicino (cosa che probabilmente vale per tutti), però evito di dirlo ad alta voce :)

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  6. Il mio scolapasta è azzurro e a Milano ci sono stata così tante volte che è come la mia seconda casa.

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    1. Quindi sono l'unica che aveva un triste scolapasta bianco? :D
      Io non amo particolarmente Milano, anche se sono già stata qui per un po' due anni fa, magari prima o poi scatterà la scintilla!

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  7. Anche noi scolapasta colorato... arancione
    Io non la trovo così terribile questa storia delle due case, sarà che non ho mai provato :)
    Certo che l'aiuto non vi manca.
    Bla bla car o simili invece del treno?

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    1. Due case comportano anche lo stare lontani, noi viviamo insieme da tanto tempo e non è così bello stare separati anche solo cinque giorni a settimana.
      L'aiuto, soprattutto emotivo, non ci manca. Siamo circondati da persone che ci vogliono bene.
      BlaBlaCar provata, ma mi riduce il tempo di permanenza a casa (quella vera) e non sempre trovo :)

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  8. Tra le tante nostre esperienze di vita di coppia lontana mi manca quella delle due case. Di solito è lui che parte per periodi più o meno lunghi, io resto. Un paio di volte (tra cui proprio ora) sono io rimasta dai miei.
    Però ora stiamo valutando questa cosa per un paio di anni, io non vorrei, ma vediamo...la lista dei pro e contro deve essere ancora stilata...

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    1. Due anni sono tanti, ammetto che finchè sono due o tre mesi è un conto, ma per qualche anno non so se riuscirei.
      Noi comunque siamo una coppia anomala: di solito (chissà poi perchè) sono gli uomini quelli sempre fuori, nel nostro caso è il contrario!

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  9. Ah, molto carino questo post al gusto famiglia. Mette di buon umore, e sei molto fortunata ad avere una famiglia che ti vuole bene e si prende cura di te e che ti appoggia in tutto. sembra banale, ma non sempre è così! :)

    the smell of friday ☕

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    1. Si, è una gran fortuna e io ringrazio ogni giorno di avere accanto persone meravigliose :)

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  10. Io ho lo scolapasta bianco e fucsiaaaa!
    Capisco perfettamente quanto sia brutto stare lontani perchè la mia è nata come una storia a distanza. Ora per fortuna da qualche anno conviviamo e non vorrei mai tornare indietro nemmeno per qualche mese! ;)
    P.s: mi piace come scrivi..ti seguirei se solo sapessi come fare :D (ho aperto un blog da pochissimo, perdonami)

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    1. E' proprio brutto "tornare indietro", soprattutto quando hai già costruito tanto, ma passerà. Sono ottimista per fortuna :)
      E grazie mille per il complimento :) (Ah, ti ho spiegato come provare a seguirmi ;) )

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