giovedì 31 agosto 2017

A 30 anni quando esci la sera

A trent'anni quando esci la sera scegli bene le persone con cui passare il tuo tempo perché voglia di stare con chi non ti è particolarmente simpatico non ne hai più.
A trent'anni quando esci la sera scegli anche con attenzione anche il posto dove andare. Molta attenzione perché a trent'anni sopporti meno cose di prima. Molte meno cose.
A trent'anni quando esci la sera preferisci andare al ristorante e non sia mai che ci sia la musica perché tu esci per parlare, mica per sentire qualcuno che strilla da una cassa troppo alta.
A trent'anni quando esci la sera telefoni al ristorante per prenotare che non sia mai che ti tocca aspettare o, peggio, che non ci sia posto manco a pagarlo oro.
A trent'anni, al ristorante, ci vai per mangiare bene e per bere dell'ottimo vino e poco importa se il conto sarà salato. A trent'anni non puoi permettere di mangiare pesante, altrimenti la mattina dopo avrai il cagotto o, nella migliore delle ipotesi, il senso di pesantezza ti accompagnerà per tutto il giorno.
A trent'anni quando esci la sera se ti propongono di andare in discoteca fai no con la testa e poi con il dito e piuttosto stai a casa che, si sa, in discoteca c'è confusione, c'è la musica, c'è troppa gente e poi le serate iniziano troppo tardi.
A trent'anni quando esci la sera la prima cosa che dici è che tornerai a casa presto, solo che poi ti perdi nei discorsi, guardi l'orologio ed è mezzanotte, poi li riguardi ed è l'una e così via fino alle tre. E ogni volta che lo guardi, questo benedetto orologio, soffri tremendamente perché sai che la pagherai: il sonno, le occhiaie, la stanchezza, l'incapacità di collegare pensiero e parola e poi sempre lui: il cagotto.

A trent'anni, quando esci la sera, ci sarà sempre almeno un bambino e con lui un gatto di nome Bibì o un cane di nome Bobò -e guai a non fare sedere Bibì e Bobò al tavolo con voi. E, alla fine, ti ritroverai anche a corrergli dietro a quel bambino -poco importa che non sia figlio tuo- e a chiederti dove le trova tutte quelle energie a quell'ora. Ti ritroverai quindi a domandare al pargolo se per caso, giusto per curiosità, non ha sonno e lui ti urlerà un sonoro no. E tu lo invidierai moltissimo.
A trent'anni quando esci la sera forse ad un certo punto ti ritroverai a fare affari con quel bambino offrendogli il tuo smartphone in cambio del suo passeggino per poi renderti conto che i trent'anni li hai messi tutti sul culo e nel passeggino non ci entri senza se e senza ma.
A trent'anni quando esci la sera, forse ad un certo punto ti legherai il palloncino a forma di pijamino al polso e lo proteggerai a costo della vita.
A trent'anni quando esci la sera, vuoi stare seduto. La voglia di stare davanti ad un locale, in piedi, per vedere chi c'è ti è già passata da un pezzo e la sedia deve anche essere comoda. Molto comoda.
A trent'anni quando esci la sera starai ben attento a non mischiare gli alcolici perché puoi reggere tutto (forse), ma non una sbornia e ormai hai imparato che ci sono delle regole da seguire per non stare male -che dico male, malissimo- per i tre giorni successivi.


A trent'anni quando esci la sera, non ti creerai problemi a chiedere a chi è con te dove ha comprato quella bellissima collana e probabilmente te l'andrai anche a prendere uguale il giorno dopo perché la regola che nessuno deve avere quello che hai tu addosso te la sei dimenticata da un pezzo. E forse, pensandoci bene, non te n'è mai importato un granché, ma guai a dirlo a diciotto anni.
A trent'anni quando esci la sera opti spesso sempre per le scarpe basse che sono molto più comode e anche molto più eleganti. E più fighe. Facciamo che l'importante è che siano comode e tutte il resto non conta.

A trent'anni quando esci la sera non vai più alle serate alla moda, super gettonate, ma ti diverti molto di più perché hai capito che l'unica cosa che conta è la compagnia. Oltre al buon cibo, al buon vino e ad una sedia comoda, ovviamente.
A trent'anni quando esci la sera ad un certo punto ti ritrovi a parlare del lavoro, della casa, di tutte quelle cose che fino a qualche anno prima ti annoiavano da morire, ma che adesso ti interessano e non sai neppure tu come sia successo.
A trent'anni quando esci la sera, ad un certo punto, le donne avranno ragione e gli uomini torto. Non importa quale sia il discorso, sarà così senza possibilità di appello.
A trent'anni, quando ti fermi un attimo a pensare, ti rendi conto che avevano ragione e che avere 
trent'anni è bellissimo, molto più bello di quello che pensavi, e indietro forse forse non ci torneresti mai.

Che poi, a volerla dire tutta, a trent'anni sono più le sere che preferisci il divano che quelle in cui esci, ma questa è un'altra storia.



18 commenti:

  1. Qui da me si dice che la Corona è una birra da giovani, e dopo i 30 non è ammessa :P

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    1. A me ha sempre fatto abbastanza schifo, ma io sono un caso a parte perchè l'unica birra degna di essere chiamata tale per me è la Tennent's 😁

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    2. La tennent's è il mio primo amore!!

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    3. E spero sia rimasto l'unico 😁

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  2. Cara Gilda, solo il tutolo mi fa sognare!!! trent'anni magnifichi ricordi!!!
    Ciao e buona giornata con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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  3. a quarant'anni quando esci la sera ci sono quattro opzioni
    1- esci da sola col marito
    2- esci con tutta la tua famiglia
    3- esci con amici i cui figli sono amici dei tuoi
    4- esci da sola con le tue amiche senza i mariti (che sono a casa a curare i figli)

    il punto 1 è discretamente raro, perchè significa che devi trovare qualcuno che stia con tuo figlio/figli. Diciamo che capita per l'anniversario di matrimonio. Forse
    il punto 2 nelle famiglie normali è al mc donald. Nella mia no perchè la mia BambinaGrande è una che mangia sano e il mc donald lo schifa. Quindi si va in pizzeria. Raramente (ma a volte sì) in agriturismo. E comunque solo se il giorno dopo non c'è scuola.
    il punto 3, sempre se non c'è scuola il giorno dopo, è il più frequente per vedere gli amici. Amici un pelo selezionati, ma sempre amici.
    il punto 4, almeno per me, è parecchio raro. Generalmente è da Ikea, ma io sono una tristona.
    :-)

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    1. Ma come? Mi avevano detto che a 40 anni ti torna la voglia di andare in discoteca 😁

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  4. Ti stavo per dire "ma a trentanni, quando esci?" XD
    Comunque confermo, ma i bambini li ignoro anche a 30 anni.

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    1. Io dipende: i figli delle persone a cui voglio bene li adoro, gli altri non li vedo neanche 😁

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  5. Mi rivedo tantissimo in queste parole. L'unica differenza è che il cibo pesante non mi ha mai spaventato, e visto che sono sottopeso mio marito lo caldeggia con forza. :-D

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    1. Io non ho più lo stomaco di una volta 😰

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  6. Secondo la tua descrizione ho trent'anni già da un po' di tempo, anche se non ancora anagraficamente :D Tutto tranne la Corona, piuttosto mi prendo un'aranciata che fa lo stesso.
    Da siciliana fatta e finita non posso che seguirti, ciao :)

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    1. La Corona non piace nemmeno a me 😁😁😁
      Però ti consolo: una mia amica di ventitre anni si riconosce molto in questo post 😁

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  7. Risposte
    1. Probabilmente diventerò sempre più pigra 😅

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