venerdì 3 luglio 2015

Ma perchè ti chiami così?

Io mi chiamo Gilda. Non credo di aver mai scritto il mio nome, quindi memorizzatelo adesso perchè non accadrà mai più.
Il mio nome mi piace tantissimo, ma capite che sono cresciuta in un mondo in cui le bambine si chiamavano -almeno ai miei tempi- tutte Giulia, Giorgia, Chiara, Claudia e Roberta. Altri nomi non pervenuti, forse qualche Silvia e qualche Francesca, ma poche. E io invece mi chiamavo Gilda.
Quando andavo alle elementari, ovviamente, mi prendevano tutti in giro per questo nome un pò fuori dal comune e io mi arrabbiavo. Oh, se mi arrabbiavo. E volevo chiamarmi Giulia o Giorgia anche io. O, volendo anche Brenda come quella di Beverly Hills 90210. O Ambra come quella di Non è la Rai.
E poi, c'era sempre la solita domanda: "Ma perchè ti chiami Gilda?"
E niente. Avevano finito gli altri nomi e quindi mi è toccato questo in sorte. Che domanda è?
La verità è che quando mia madre ha scoperto di aspettare una bimba, ha iniziato a proporre una serie di nomi a mio padre (che, nel frattempo, cercava di riprendersi dallo shock dovuto al fatto che non avrebbe avuto un figlio maschio) e lui ribatteva con frasi tipo:"Questo no, è da prostituta" (giuro che è vero, ma il nome non vi dico qual è, se no poi magari qualcuno cita mio padre per danni), "Quest'altro no perchè è brutto" e via dicendo. Alla fine mia madre ebbe l'Idea, con la I maiuscola e la disse a mio padre.
"Perchè non chiamiamo questa figlia con il nome di tua madre?"
"Uhm, ehm, si, si può fare"
E mentre mio padre probabilmente ancora ci stava pensando, mia madre stava già telefonando a mia nonna per dirglielo, di modo che ciao, ormai non si cambia più idea se no poi la nonna ci rimane male che l'abbiamo illusa e poi delusa.
A quel punto, piano piano, il resto del mondo scoprì che questa figlia si sarebbe chiamata Gilda.
"Come? Giada?"
"No, Gilda"
"Ah, quindi Gina?"
"No, Gilda.
Per la serie, cominciamo bene.
Quando sono nata, una cugina di mia madre le disse che lei non mi avrebbe chiamata Gilda, ma Gina perchè Gilda era un nome strano. Conosco mia madre molto bene, ma ancora non mi spiego come mai non l'abbia picchiata. Perchè, si sa, mia madre è una persona molto diplomatica.
Il giorno del battesimo, il prete si rifiutò di battezzarmi perchè questo nome non esisteva, quindi sempre lei, mia madre, chiamò serafica la nonna e le chiese di dire al prete come si chiamava.
Appurato quindi che questo nome esisteva, il prete fu costretto a battezzarmi, cosa che probabilmente lo destabilizzò per sempre visto che non solo mi venne dato questo nome che non esisteva, ma la madrina di battesimo era pure protestante. E si sa, nemmeno i protestanti esistono.
Poi sono cresciuta. Con infiniti traumi.
Avete presente tutti quei gadget -pressoché infiniti- con i nomi? Spazzolini, braccialetti, orsetti, palline e chi più ne ha più ne metta? Ecco, il mio nome non lo trovavo mai. Mia madre sempre.
Un giorno, alla Fiera del Mediterraneo a Palermo, trovammo un cuore di legno con inciso il nome Gilda. Mia madre a momenti si mette a piangere per la commozione. E immagino che anche i tizi che vendevano sto cuore si siano messi a piangere per la commozione perchè pensavano che probabilmente non l'avrebbero mai venduto.
Quel cuore lo conservo ancora oggi, anche perchè io lo so che non mi capiterà mai più di trovare qualcosa con il mio nome stampato.
Che poi, questi gadget con il nome piacciono anche a Fidanzato, solo che lui ha un nome comunissimo e quindi li trova sempre.
"Il tuo nome non c'è, il mio si, Ah ah ah ah"
"Pronto? Avvocato? Voglio citare Fidanzato per danni"
Crescendo ancora, non hanno ovviamente smesso di chiedermi perchè mi chiamo Gilda, anche se le domande sono diventate più articolate.
Ho fatto il Dams, che ve lo dico a fare?
"Ti chiami Gilda per la figlia di Rigoletto, vero?"
"Ti chiami Gilda per il film di Vidor del 1945 con Rita Haywort, vero?
"No, è il nome di mia nonna".

Rita Haywort
Succedeva per lo più con i professori e io, siccome non sono scema, mi preparavo sempre benissimo l'argomento che prevedeva il nome Gilda, in base alla materia. Per l'esame drammaturgia musicale mi studiai il Rigoletto come se non ci fosse un domani.
Per i vari esami di Cinema (ho una laurea specialistica in Cinema: anche questo, che ve lo dico a fare?), mi preparavo benissimo sul film di cui sopra, studiando la sfumatura in base alla materia: quindi adesso so fornire una spiegazione precisa e dettagliata dell'iconografia, della semiotica, della filologia  e di un sacco di altre cose di sto benedetto film. Ad un certo punto, mi sono comprata la locandina e l'ho appesa in camera da letto, sai mai che mi dimentico come mi chiamo.
Siccome, però, non sono tutti professori del Dams, mi hanno anche chiesto cose tipo:" Ti chiami Gilda per il film porno, vero?"
Ah perchè, c'è un film porno che si chiama Gilda? (non vi disturbate a cercare, ve lo dico io che c'è, il titolo esatto è Scandalosa Gilda, ma non l'ho visto quindi non saprei dirvi la trama).
"Ti chiami Gilda per la discoteca?" A Roma c'è una discoteca che si chiama Gilda. E anche una che si chiama Gilda on the beach, che è la versione estiva e sta a Fregene. E io voglio sapere chi sono quei due genitori disgraziati che darebbero a una figlia un determinato nome perchè ci si chiama una discoteca.
E comunque a Roma, io sono diventata Girda perchè i romani hanno un problema con la R -a volte la mettono dove non dovrebbe esserci o la tolgono quando, secondo loro, ce ne sono troppe. Anche Fidanzato, talvolta, mi chiama Girda.
E poi ovviamente il mio nome non lo capisce mai nessuno:"Come? Zilda? Birba? Gerry?"
No, Gilda. Genova, Imola, Livorno, Domodossola, Ancona.
"Ah, Giada"
Mi stai prendendo in giro, dai. Non è possibile che non l'hai capito nemmeno con lo spelling.
E infine:"Ti chiami Ermenegilda, vero?"
No, mi chiamo Gilda.
Ho un collega che, siccome sa che mi da fastidio, mi chiama Ermenegilda.
L'ultima volta è finita che ha preso gli schiaffi.
E comunque, a me il mio nome piace un sacco.
E mi piace il fatto che non ce l'abbia (quasi) nessuno.
E quando trovo (per fortuna raramente) qualcuno che si chiama come me, mi infastidisco non poco.



32 commenti:

  1. E la prima volta che leggo il tuo blog e sembra farlo apposta capito su questo articolo....io mi chiamo Daiana nom non diana daiana scritto e letto cosi. Perche?piaceva a mia mamma..nom so vome sia andata al battesimo ma so che la mia professoressa d inglese alle medie sosteneva che non esiste!!mi sono dilungata ti seguo ciaoooo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ho un' amica che si chiama Daiana. È un bellissimo nome :)

      Elimina
  2. Menomale che ora gli oggetti personalizzati col nome si possono comprare online e scriveci sopra quello che si vuole! ;-P

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ormai si,ma pensa che trauma da bambina!
      E comunque ho ordinato online l'adesivo Nutella e non mi è mai arrivato!

      Elimina
  3. Bellissimo!!!! Lo stavo aspettando questo post!!!
    Lo sai che io non ho ancora trovato qualcuno che si chiama come me?! Però confesso che mi infastidirebbe non poco scovare una Drusilla in Italia! Pare che in America sia un nome molto usato, pensa che stranezze.
    Comunque, evviva i nomi "diversi" e poco comuni, perché la gente non si potrà mai scordar di noi!!!
    A me Gilda piace un sacco!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ti invidio tantissimo per non aver mai trovato nessuna come si chiama te.
      Io la prima la trovai a circa 12/13 anni: eravamo in un paesino sperduto, da un cliente di mio padre e questa tizia si presentò come Gilda. E volevo ucciderla :P
      E ne ho trovate anche altre,ma per fortuna poche!

      Anche a me piace molto Drusilla, ma confesso che, in linea di massima, adoro tutti i nomi fuori dal comune!

      Elimina
  4. Ahahah! io mi chiamo Clyo, ma quando lo dico, specie sul blog viene sempre fuori qualcuno che dice"Ma.. Ti chiami VERAMENTE Clyo?" Magari ci scrivo un post anche io a proposito. xD

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Aspetto il post :p
      Innescheremo una catena di post sui nomi non comuni :p

      Che poi,ma si può chiedere a una persona se si chiama davvero cosi? Ahahahaha

      Elimina
  5. che poi la GILDA era un'associazione medioevale, già questo nome è datato di parecchi secoli, vedi Rigoletto, ambientato qualche secolo fa.....

    RispondiElimina
  6. Ma il tuo nome e' molto bello .. dire un bel "grazie nonna". Io ho un nome abbastanza comune, Miriam, ma un sacco di gente me lo scrive con una y per seconda vocale, altri con una y per quarta, altri addirittura hanno scritto Myryam... Ecco io vivo in UK, nel Nottinghamshire, la patria di Robin Hood. Non sai quante volte mi hanno detto "Are you Marian, like Lady Marian?" ... chiamatemi come vi pare, tanto qua con l'accento inglese, il suono viene comunque sbagliato! ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Miriam con le Y sparse? :P
      Alle persone piace complicarsi la vita eh, a me non verrebbe mai in mente una simile storpiatura!

      Con gli inglesi meglio toglierci le speranze..A me mi chiamavano Ghilda...

      Elimina
  7. Trovo che Gilda sia un nome bellissimo. Il mio "Raffaella" deriva dal film con Monica Vitti in cui Sordi la gonfia come una zampogna per essersi innamorata di un altro...ricordi? "Lo ami ancora? Si che lo amo" e giù sberle. Non era una buona premessa!,,

    RispondiElimina
    Risposte
    1. In effetti con questi presupposti.... :p

      Elimina
  8. Io avrei preferito chiamarmi Rinaldo o Temistocle. Invece mi chiamo Alessio! Un nome comune, si sente chiamare Alessio in ogni angolo, anzi comunissimo. L'opposto di ciò che sono io, fa a cazzotti con la mia personalità.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. È esattamente il motivo per cui mi piace il mio nome!

      Elimina
  9. Gilda è un nome bellissimo e nemmeno così strano da dire che non esiste!!! Certo non è comunissimo (e per questo mi piace!!!) ma esiste!!

    RispondiElimina
  10. Molto divertente questo post! Hai raccontato con ironia episodi che a me avrebbero fatto stare malissimo perché ho passato anch'io la mia vita a correggere il mio nome e ha raccontarne la sua storia...
    Ne parlavo qui proprio qualche settimana fa, se ti va di passare:
    http://livinginsanfrancisco-culturalshock.blogspot.it/2015/05/il-destino-nel-nome.html

    RispondiElimina
    Risposte
    1. P.s.: e a proposito di gadget con il nome scritto sopra, per le Sabina... neanche l'ombra! Ma quelli con scritto a caratteri cubitali "Sabrina"... uh, di quelli ce ne sono sempre stati e quanti ancora ce ne sono!! E la pirla sono io che continuo a cercare il mio tra quelli :-/

      Elimina
    2. Vado subito a dare un' occhiata ;)
      Cmq anche io continuo a cercare i gadget... non sei l' unica :p

      Elimina
  11. Io ho un nome facile, nessuno mi chiede come?, cosa? o lo sbaglia, ma ho incontrato davvero poche persone che si chiamano come me. A scuola sono sempre stata l'unica, non solo della classe ma anche dell'istituto. E di questo ne sono sempre stata più che felice.
    C'erano tantissime Silvia e Laura (almeno 2-3 per classe) ma una sola Marta. Almeno della mia generazione. Quella dopo di me è diventato di moda Martina e qualcuno ha provato a chiamarmi così, con risultati ovviamente tragici. Ahahahah...
    In compenso, ho sempre trovato i gadget col mio nome. :-P

    Comunque Gilda, hai mai chiesto a tua nonna come mai si chiamava così?
    Tua mamma l'ho sempre trovata molto simpatica, ma ora ancora di più. Io ho usato la stessa tecnica con mio marito. Nello scegliere il nome della prima figlia (che ancora manco sapevamo fosse femmina) era di un'indecisione totale e siccome io non ne volevo sapere di restare nel dubbio per 9 mesi ho scelto Emma (che mi piaceva da morire ovviamente), che era il nome di sua nonna materna (che lui quasi non ricordava avendola conosciuta solo da piccolissimo) e al suo "mah... boh..." ho avvisato la suocera, felicissima di avere una nipotina che si chiamasse come sua mamma e ciao. Per fortuna è arrivata Emma, se no mi toccava chiamare il figlio Emmo. :-D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Dai che Emmo non è male XD
      Io Marta ne ho conosciute tante ultimamente, fino a qualche anni fa continuavo a conoscere Martine come se piovesse. E devo dire che preferisco di gran lunga Marta a Martina :P

      Sai che non so come mai mia nonna si chiamasse così? Proverò a chiedere a mio padre e alle mie zie, magari loro lo sanno!

      Elimina
    2. Emmo... ti immagini il battesimo? :-P

      Io immagino ne avrò incontrate diverse di Marta negli anni (non ricordo onestamente), ma che conosco attualmente sono solo 4: una ex compagna di università che non frequento più, due amiche virtuali conosciute sul forum e la figlia 11enne di un vicino di casa. Nemmeno tra gli asili delle mie bimbe ho conosciuto nè bambine nè mamme che si chiamano come me. E tra parenti e amici che frequento davvero mai nessuna. ;-)

      Si dai chiedi e poi facci sapere! Ormai sono curiosaaaaaaaa... :-D

      Elimina
  12. Questo post avrei potuto scriverlo io (anche se non cosi' bene :-)), perche' e' stata la stessa identica cosa per me. Disperazione assoluta in gita per la totale assenza di penne/cartoline/braccialetti/portachiavi con il mio nome...finche' una volta al mare ho trovato un ambulante che marchiava a fuoco sui bracciali di pelle qualunque cosa, quindi ho finalmente avuto il mio bracciale "Lara". E anche per me la domanda di rito e' "ah, ti chiami Lara per il Dr Zivago?"...io adesso rispondo si' giusto per darmi un tono, ma banalmente Lara era il nome della migliore amica di mia sorella, che ha voluto chiamarmi cosi' forse per cercare di accettare meglio questa intrusa che arrivava nella sua vita dopo ben 9 anni di meravigliosa figliaunicitudine! Anche negli Usa e' un dramma...ah, Loooora? No, Lara, come Laura ma senza la U, fatevene una ragione!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Capirai, gli angolofoni ci vanno a nozze con la storpiatura dei nomi italiani :P
      A me Lara piace molto come nome, è il nome di una ginnasta della nazionale italiana e mi ha sempre attirata! Poi, devo dire che io amo i nomi corti che -almeno in teoria- non si possono abbreviare.

      La sorella però la capisco: se dopo nove anni da figlia unica mi fosse arrivata una sorella non l'avrei presa molto bene XD

      Elimina
  13. Grandiosa- ma il prete è lo stesso che mi ha battezzata?
    Le disse a mia madre che il mio nome era di fantasia e che quindi doveva accostarmi un nome cristiano, la prima cosa che vide mia madre fuuna madonnina e mormorò "Maria" quindi io al comune mi chiamo Samanta (senza h perché se ne sono dimenticati e non per errore dei miei genitori) e in chiesa Samanta Maria...
    Poi vorrei dirti, ma secondo quella tizia Gina era un nome più bello di un poetico Gilda?
    Comunque avere un nome particolare è sempre una grande responsabilità (... un po' come i poteri di Spiderman)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Gina è orrendo XD
      Non ci avevo fatto caso che è Samanta senza h, quando scrivono male i nomi mi viene vogliandi strappargli i capelli...

      Elimina