venerdì 6 marzo 2020

Frattura scomposta

Martedì 25 Febbraio, a causa di una manata (si, letteralmente) ho subito una frattura scomposta del piatto orbitale destro.
Dopo una corsa al pronto soccorso, il giorno dopo ho ricevuto la  notizia che mi sarei dovuta operare visto che il mio osso praticamente non c'era più e quello che ne restava era sparso in mille pezzi all'interno del seno mascellare.
Il 3 Marzo sono stata operata, ho fatto quattro ore di camera operatoria (pare si dica camera e non sala o almeno lì la chiamano così), ho pianto tutte le mie lacrime, mi hanno addormentata a tradimento mentre spiegavo all'équipe cosa è e come funziona l'affollamento pubblicitario.
Ho chiesto nomi, età, perché avevano scelto quel lavoro e ho amato subito lo strumentista, che, giusto prima che mi mettessero sul tavolo, vedendomi terrorizzata al pensiero dell'anestesia, mi ha detto "risvegliamo pure quelli di cent'anni, figurati se non risvegliamo te".
Quando mi hanno riportata in camera, ho dormito come mai nella vita, abbracciata  al mio unicorno, finché alle tre di notte non mi ha svegliata la signora di fronte cantando a squarciagola.
Sono ancora in fase di valutazione i danni permanenti, la cosa che preoccupa di più è la mia mobilità oculare, ma piano piano si vedrà. Non ho fretta, tanto la fretta non serve.

Mi hanno dimessa dopo relativamente poco.
Dimissioni protette, hanno detto.
Con mille raccomandazioni, la promessa di tornare se qualcosa non dovesse andare bene perché il mio ricovero di fatto è aperto, una terapia talmente piena di cose che se non me l'avessero scritta l'avrei dimenticata, una faccia dolorante, tanti accertamenti da fare per capire cosa si sistemerà e cosa no, una medicazione più piccola perché "lì fuori mica ti ci mandiamo così", il divieto di tornare in palestra per un po', un grazie per avere rallegrato con mille sorrisi il reparto, due nuovi amici e una meravigliosa signora quasi ottantenne con cui ho condiviso la stanza da rincontrare presto.
"Già dimessa?" si chiederà qualcuno: la verità è che il mio corpo, tanto delicato, ha reagito benissimo e io non ho fatto un fiato, non mi sono mai lamentata, nonostante il dolore e lo stordimento, così mi sono guadagnata un "Se vuoi ti mandiamo a casa, ma devi ascoltare bene quello che ti diciamo".

Ho imparato più cose da una frattura scomposta e da un ricovero in lungodegenza polispecialistica che in un anno di chiacchiere.
Una lungodegenza chirurgica polispecialistica dove ho visto, in pochi giorni, tante di quelle situazioni diverse che non basterebbe un giorno per raccontarle.
C'era un ragazzo di 27 anni con un tumore al testicolo, un ragazzo a cui hanno ricostruito tibia e perone, un ragazzo che si è ritrovato la faccia paralizzata dopo quattro ore passate davanti casa che non si riescono a ricostruire, una signora di 60 anni con problemi mentali i cui figli non vogliono saperne più di tanto, una senza tetto problematica di cui nessuno si occupa davvero e così via perché, se è vero che quando si è ricoverati si è solo pazienti, è vero anche che fuori da lì abbiamo tutti storie diverse che, alla fine, sarà anche per passare il tempo, si raccontano tra una flebo e l'altra, dopo aver timidamente chiesto "e tu perché sei qui?".
Ho visto infermieri farsi carico di cose di cui forse doveva farsi carico qualcun altro, ricordarsi i nomi e le storie di tutti, occuparsi non solo dell'assistenza infermieristica, ma anche di quella del cuore che, a volte, può essere più dolorante del resto.
Con un referto di pronto soccorso come il mio, che raccontava tanto, e con quel modo di fare tanto curioso che ho da sempre, mi sono guadagnata quelle piccole attenzioni umane che non avrei mai chiesto, ma che mi hanno fatto stare bene in un posto che forse non è il posto più bello del mondo per passare "le vacanze".
Il tutto condito dal fatto che il reparto maxillo-facciale dell'ospedale in cui sono stata ricoverata è considerato un'eccellenza, evidentemente non solo da un punto di vista medico, ma anche umano perché i medici sono stati meravigliosi. E non solo solo, ma anche gli infermieri, i ragazzi che portavano da mangiare, tutti.
Ho condiviso sigarette e passeggiate, la sera prima di operarmi ho pianto nel corridoio consolata da infermieri e altri pazienti, ho imparato i nomi di chiunque, così come ho imparato a muovermi per il padiglione come se lo conoscessi da sempre.




Non ci sono molte cose da aggiungere, questo post è un collage di post che ho scritto su Facebook durante il ricovero e subito dopo dimessa.
Non sono arrabbiata, non lo sono mai stata un secondo. 
Non sono arrabbiata con chi mi ha colpito, non sono arrabbiata con nessuno.
Certo, non mi piace l'idea di avere una cicatrice in faccia, ma non posso farci nulla.
Non ho mai smesso di sorridere, non mi sono mai buttata giù. Mai.
Fa male la faccia e non solo, ma non intendo smettere di sorridere. Mai.
Ho apprezzato molto i gesti meravigliosi di tutte le persone più o meno vicine che ho: da chi ha preso autobus per venire in ospedale, a chi ci è venuto staccando dal lavoro a mezzanotte pur di tranquillizzarmi, a chi mi ha portato una stupenda maglietta di Wonder Woman, a chi mi ha regalato sorrisoni, a chi mi ha scritto ogni secondo, a chi mi ha portato libri e Settimana Enigmistica.
Grazie davvero, a tutti in generale e a qualcuno in particolare.

46 commenti:

  1. Cara Gilda, mi dispiace veramente di ciò che ti è successo, purtroppo sono casi che è impossibile fermare. Spero solo che tu ti rimette molto presto, e che non abbia avuto tanti dolori.
    Ciao e buon fine settimana con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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    1. Fa male, ma mi hanno dato tanti antidolorifici :)

      Un grande abbraccio 😘

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  2. Noooo non è possibile dimmi che non è vero, che è un sogno...un colpo di sale mi è venuto..
    Gilda...riprenditi..piano piano. Con calma mi raccomando
    Presto. Amuni.
    Maurizio

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    1. Tutto vero :)
      È che essenzialmente, per passare il tempo in ospedale, ne ho scritto su Fb e su Instagram e non sul blog

      Passerà 😘

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  3. Mi dispiace, a quando vedo cerchi di reagire per fortuna e ti auguro di riprenderti al più presto. Ho frequentato molto gli ospedali negli ultimi anni per assistere i miei genitori e mi sono imbattuta in situazioni di grande sofferenza.
    Un caro saluto. Sara

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    1. Eh si, bisogna reagire per forza, non c'é altra scelta 😘

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  4. Non perdere il sorriso quello è l'importante :)
    E chi era questo che ti ha dato una manata? Bud Spencer? Ammazza ;)

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    1. Non era Bud Spencer, ma dal referto della tac sembrava avessi subito chissà quale pestaggio, invece era "solo" una manata 😓

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  5. Una manata? Cosa vuol dire scusa una manata che ti frantuma l'osso in mille pezzi. Non capisco. Ma chi è stato come è successo? Mi sembra un episodio grave. Ma poi perché la chiami "manata", sarà stato uno schiaffo, o un pugno. Una "manata" a meno che non sia data con estrema violenza non causa una frattura scomposta. Saluti. Chiara

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    1. Un pugno a mano aperta io lo chiamo manata, te chiamala come vuoi 😂
      Ovvio che è grave, non penso ci fosse necessita di dirlo.

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    2. A Roma dicono manata o mano in faccia.

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    3. Lo so 😁

      Mano in faccia come termine a me piace di più se vogliamo, ma a furia di sentire dire manata in ospedale mi sono adattata (tanto, la frattura resta pure se la chiami, che so, "uccellino profumato").

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  6. Quando fai tu le cose le fai sempre per bene. Mannaggia. Auguri di una veloce guarigione. La cicatrice servirà a renderti ancora più unica, anche se non ce n'era la necessità 😂😂

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    1. Nia esatto: le cose o le faccio bene o non le faccio 😂
      Ridiamoci su va.

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  7. Mi viene spontaneo chiedere: ma sempre nell'ambito della persecuzione o è stato accidentale? L'autore la sta pagando? Comunque ti ci volevo vedere in attesa dell'anestesia 😆 pure io, durante il mese di degenza di mia madre a Medicina (dove mandano la gente a morire) ne ho viste di tutti i colori.
    Buon riposo e un bacino immune all'orbita!

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    1. È stato volontario, dubito però con l'intento di causare un danno simile.
      Danno di cui ancora non mi capacito per altro 😅

      Ps. Non sai quanto ero nel panico, l'anestesia mi terrorizza davvero.

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  8. Scusa ma chi è stato a romperti la faccia??

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    1. Chi mi ha dato la manata (o schiaffo o pugno a mano aperta o come vi pare). Non é ovvio? 😅

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  9. Oddio!!! Ma hai denunciato? non posso sentire queste cose nel 2020. Alicia

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    1. È intervenuta la polizia che viene in automatico quando si chiama l'ambulanza in un caso simile.

      Non so dove viviate, ma per esempio nel mio reparto c'era un ragazzo con la mia stessa frattura per lo stesso motivo, quindi cosa c'entra il 2020?

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  10. Beh, premesso che odio la violenza, chissà cosa avevi fatto tu a questa persona, dico per dire, eh. Sarei curiosa di saperlo, ma tant'è. Buona guarigione

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    1. È stato assolutamente gratuito, non era successo nulla. Poi ovviamente non so cosa passi per la testa delle persone e non mi interessa, ho scritto più volte che non sono manco arrabbiata.
      In ogni caso, é vergognoso anche solo pensare che se fai qualcosa (che poi.. cosa?) chiunque sia autorizzato a spaccarti la faccia. Vergogna.

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  11. Ma hai usato dei filtri per le storie di Instagram?

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  12. Ma questa persona la conoscevi, come è successo? Ti va di raccontarci la dinamica? Saluti e Baci

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    1. No, non vedo la necessità di raccontarla, gli amici e in generale le persone vicine la sanno, gli altri non vedo che se ne facciano di queste informazioni. Saluti e baci anche a te.

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  13. Buona guarigione e...coraggio
    Da Barbara

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  14. Ti auguro una pronta guarigione.
    Dalle foto che vedo su Fb sembri in formissima, altro che.
    Non sarà solo un pretesto per lasciarti coccolare di più?
    Scherzo ovviamente.
    Buonanotte.

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    1. Ma io sono in formissima 😁😁😁

      Scherzi a parte, adesso che il livido è praticamente riassorbito se non fosse per il cerotto non lo diresti mai che c'è qualcosa che non va 😁

      Sono molto contenta della ripresa e, ovviamente, le coccole le pretendo 😂

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  15. Laura Troiano8 marzo 2020 12:24

    So che e' gia' stato detto in commenti sopra, ma dal tuo post sembra che dici "Vabbe' mi hanno dato una manata in faccia e mi hanno rotto un osso" come se fosse niente di che, marginale. io per carita' sono anche molto contenta della tua positivita' nell'affrontare la cosa, capisco che il post era focalizzato sulla bella esperienza all’ospedale di cui sono molto contenta per te, cosi come capisco che non vuoi raccontare la dinamica.
    Ma credo che dal tuo post se ne possa trarre una conclusione sbagliata e che non trapelino elementi estremamente importanti in un contesto di dilagante violenza in Italia: 1. E' un fatto grave, a prescindere da cosa lo abbia provocato, la violenza su una persona non si fa,
    2. che come tale e' in carico alla polizia, per denuncia o non denuncia. nel tuo caso dicevi che la denuncia e' scattata in automatico perche hai chiamato l'autombulanza, cosa che non e’ cosi automatico si sappia in giro. Io pure mi sono chiesta se l’evento fosse stato denunciato e da come ne parlavi avrei detto che no, non lo avevi denunciato perche alla fine era stata una cosa da poco con conseguenze gravi, ma pur sempre una cosa da poco (sbagliato). Cosa succede a tutte quelle donne picchiate che vanno in ospedale da sole e che dicono che sono cadute per le scale??? Io avrei scritto che la denuncia e' partita in automatico e che in ogni caso se non fosse cosi andava fatta 3. come hai detto in un commento che anche se non dici il motivo, in ogni caso nessuno e' autorizzato ad arrecare danni fisici (o morali) ad un'altra persona.
    capisco che non hai voglia di polemica nel tuo post, ma e' anche giusto dare i giusti messaggi soprattutto se poi leggendo i commenti sono gia condvisi da te. te lo dico solo perche a volte quando si scrive non si riesce a vedere la fuori la situazione, e in italia ci sono ancora troppe troppe troppe violenze non denunciate. Perdonami ma te lo dico da sorella di una persona che ha subito per tanto tempo e che se forse avesse denunciato prima si sarebbe risparmiata tanto dolore

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    1. No, non ho voglia di polemica perchè la situazione è molto pesante e io mi auguro che tutti lo comprendano senza bisogno di leggere piagnistei.
      Per affrontare determinate situazioni, è necessario a mio avviso essere lucidi e non entrare nel panico.

      Il post per altro non è affatto focalizzato sulla bella esperienza in ospedale: racconta un fatto (la manata), le conseguenze (la frattura e l'operazione) e la delicatezza e il garbo con cui certe cose vanno affrontate (mi autocito: "con un referto come il mio che raccontava tanto").

      Non è ora però il momento di spiegare come i sanitari hanno affrontato il problema (e non mi riferisco all'operazione), nè come con estrema delicatezza l'hanno affrontata le persone a me vicine.

      Se poi qualcuno crede che una frattura scomposta con danni permanenti in valutazione sia una cosa da poco, onestamente, rabbrividisco all'idea. Trovo allucinante che un pensiero simile possa sfiorare le persone leggendo un post simile. E, ti dirò, non credo neanche che una denuncia dipenda da danni permanenti o meno, la violenza -da parte di un uomo o di una donna- su un altro essere umano fa schifo a prescindere, indipendente dal motivo da cui è scaturita, quindi trovo altrettanto allucinante che ci si chieda se vada denunciata o no.
      Chiedo scusa per questo commento così diretto, ma per favore non facciamo passare il messaggio che siccome altri minimizzano (in modo vergognoso) io sia tra questi. Grazie.

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    2. Qui un pochino mi sento di dar ragione a Laura: ho dovuto rileggere il post due volte e mi ha un po' infastidito il fatto che in entrambi sia passato il messaggio di un "vabbè ma adesso sto bene". Certo leggendo i commenti si evince altro e credo che l'intento del post non sia stato quello di alleggerire una situazione del genere ma è quel che è sembrato.
      Lungi da me dal far polemiche, Gilda, però forse dovresti scrivere a chiare lettere che il fatto è stato denunciato e che ci sono indagini in corso perché sembra il racconto di una persona che è subisce violenza e minimizza, un po' come tutte quelle donne "abituate" a subirne e che piuttosto difende l'orco..

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    3. A me invece infastidisce un pochino che per voi una persona che ha dei danni permanenti e che, all'epoca del post era praticamemte uscita da 48 ore dalla operatoria, secondo voi sta bene, considerato che -per quello che tornerà a posto-ci vorranno mesi, quindi scusate se sembro ineducata, ma se per voi riportare danni permanenti significa stare bene (e parlo solo di problematiche fisiche) mi sa che ci sta un grosso problema se consideriamo anche che io non l'ho mai scritto, esattamente come io non ho mai scritto "ehi, sto malissimo" 😅.

      Senza considerare che questo non è un trattato di procedura penale, chiunque sa che la violenza (da uomo a uomo, da donna a donna, da uomo a donna e da donna a uomo) va sempre denunciata e che cmq con prognosi superiore ai 30 giorni parte in automatico, quindi davvero mi pare davvero un commento fuori luogo ;)

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  16. E' bello vedere che stai affrontando questa situazione con il sorriso, anche se magari la faccia fa male. Ti auguro di rimetterti in forma al più presto!!
    Per quanto riguarda il personale ospedaliero e gli infermieri in particolare anch'io posso solo spendere parole di apprezzamento perchè svolgono un compito importante e difficile, con orari spesso pesanti eppure nelle mie esperienze ho sempre incontrato persone sorridenti, umane e disponibili.

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    1. Tanto piangere e disperarsi non cambia le cose, la frattura resta, idem la "placca" che mi hanno dovuto mettere al posto del mio osso :)

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  17. Gildaaa come va? Resisti, resistiii.
    resisti. Passerà.
    M.

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    1. Abbastanza bene, dai. Ieri ho tolto i punti e la cicatrice è molto bella (nel senso che l'hanno fatta veramente bene, si vede, ma non è poi così invadente, sono stati bravissimi). Qualche dolorino ancora, ma tutto sommato non mi lamento, poteva andare molto peggio.



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  18. ti faccio i miei migliori auguri...che tutto passi in fretta...ho avuto anche io dei problemi fisici e alcune cicatrici visibili...non importa, tutto passa...

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    1. Si, probabilmente é solo questione di tempo :)

      Grazie!

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  19. Toglimi solo una curiosità ma è stato joker o l'uomo pinguino?

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  20. Circa un anno fa raccontavi di esserti innamorata di un uomo che, in uno scatto di rabbia, si era spaccato il pugno contro il muro. Nei commenti avevo scritto di fare attenzione ad una reazione del genere, che non era normale. A leggere ora che qualcuno ti ha spaccato la faccia vengono i brividi. Joanne

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    1. Perdonami Joanne, non ricordo quel commento, ma si, a distanza di un anno abbondante, posso dire che bisogna fare attenzione a determinati segnali (questo vale in generale, non in relazione alla mia frattura) ;)

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