domenica 15 settembre 2019

Nessuno dovrebbe dirmi come devo sentirmi e cosa devo fare

Una cosa che ho imparato in questi mesi è che tutti, ma proprio tutti, persino gli estranei, si sentono in diritto di dire come una persona deve stare e di trarre conclusioni sugli stati d'animo  e sui comportamenti altrui senza essere mai davvero passati da determinate situazioni.

Io ho sbagliato tante volte nella mia vita, altre volte ho fatto la cosa giusta per me, ma non per gli altri. Altre volte ancora ho fatto la cosa giusta per gli altri, ma non per me.
In ogni caso, ho fatto delle cose in trentatré anni di vita e, di certo, non posso tornare indietro.
Posso scusarmi se ho sbagliato, posso pagare le conseguenze delle mie azioni, posso sentirmi dire che sono stata brava se ho fatto qualcosa di giusto, ma no, non posso tornare indietro in nessun modo.
Nessuno di noi può tornare indietro, non c'è alcun modo per riscrivere la propria vita.

Ho sofferto, sto soffrendo, sono piena di dubbi e perplessità.
I dubbi e le perplessità mi passano solo quando sono davanti al pc, al lavoro, a fare scalette, a guardare materiale che prima o poi dovrà andare in onda, a scrivere mail che devono essere scritte nel modo più chiaro possibile altrimenti è un casino. Ho altro a cui pensare e, di fatto, mi piace il mio lavoro.
Certe volte penso che prima o poi tutto tornerà a posto, il mio cuore e la mente torneranno sereni, ma non so quando. Aspetto, cercando di fare qualcosa che, spesso e volentieri, è la cosa sbagliata, ma almeno ci provo.


Mi sono sentita dire che non devo passare le notti, quelle difficili, a piangere.
Che non devo passare il mio tempo a riflettere su un divano.
Non devo però neanche ridere perché non sta bene.
Non devo uscire con le amiche perché significa che perdo tempo e non mi preoccupo delle cose importanti.
Non devo andare in vacanza, ma non devo neanche andare al lavoro se sono stremata.
Devo (cito testualmente) levarmi dal cazzo, ma devo comunque comunicare cosa sto pensando e cosa ho in testa. Entro lunedì possibilmente che, si sa, il lunedì è un giorno cruciale.
Devo pensare agli altri e, se non lo faccio, devo vergognarmi. Devo però anche pensare a me stessa perché se non sono serena io, non posso pensare agli altri.
Devo fare quello che voglio, ma se lo faccio rovino la vita agli altri.
Devo rovinare la vita agli altri perché devo pensare prima di tutto a quello che voglio.
Devo farmi andare bene le cose perché altrimenti significa che sono viziata, ma devo lottare perché le cose cambino.
Devo ammettere che non me ne frega niente delle persone, ma se dico che non me ne frega niente -indipendentemente che sia vero o no- sono una persona orribile.
Devo scrivere cosa mi succede, ma se lo faccio è perché voglio (cito testualmente anche in questo caso) acchiappare lettori.
Non devo parlare con nessuno di cosa mi attanaglia, ma devo sottostare alle regole altrui per parlare con i diretti interessati perché altrimenti non ho pazienza.
Devo sbrigarmi a sorridere perché non si può sempre aspettare.
Che quindi, boh, non ho ancora capito se devo avere pazienza o meno.
Devo decidere io cosa fare della mia vita, ma se dico che voglio fare in un modo vuol dire che voglio fare venire i sensi di colpa, se dico che voglio fare in un altro modo vuol dire che sono cattiva.
Se dico che preferisco mandare un messaggio che non parlare al telefono vuol dire che voglio controllare la vita altrui, se dico che va bene parlare al telefono lo faccio apposta per dare fastidio.
Se dico che voglio mangiare la frittata non va bene, se quindi dico che va bene qualsiasi cosa -magari non la Nutella- non so prendere una decisione. E, anche in questo caso, ovviamente, lo faccio apposta.


Ci arroghiamo spesso il diritto, probabilmente l'ho fatto pure io con qualcuno, di capire gli stati d'animo e le azioni altrui e di sindacare su cosa sia giusto o sbagliato.
Ed è lì che probabilmente generiamo ancora più confusione, ancora più malessere. Per dire, eh.



22 commenti:

  1. Tra tutte la più ridicola è quella dell'acchiappo dei lettori

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    1. Me lo hanno scritto ieri, ma non è la prima volta eh 😅

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  2. Hai pensato a un percorso con un terapista? Raccontare la tua storia, il tuo percorso, elaborare con qualcuno potrebbe aiutarti e darti delle chiavi di lettura nuove.
    Un abbraccio, Alessia.

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    1. Fatto. E mi tormentavano perché non era la cosa giusta, dovevano venire con me, ecc ecc. Alla fine ho mollato.

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  3. Ecco io sono nella stessa situazione ma da neo mamma. Tutti a dire quello che devo o non devo fare. Tutti a dirmi come devo crescere mio figlio senza sapere come è realmente mio figlio.
    Se mi lamento non va bene perché con la fatica che hai fatto ad averlo questo bimbo ora non puoi lamentarti. Se sono stanca non va bene perché tutte le mamme sono stanche. Se dico che ce la faccio tutti a dirmi di non fare l'eroina. Dagli il latte artificiale che così dorme. No dagli il tuo latte che è il migliore di tutti. Allatti fai bene ma che fatica. Dorme nel letto con te, così lo abitui e non te lo togli più. E potrei andare avanti per ore ed ore!

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    1. Si sa che sono tutti bravi genitori coi figli degli altri 😅

      Solidarietà Robi!

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  4. Cara Gilda, storie di normale vite, le esperienze arricchiscono il nostro sapere.
    Ciao e buon inizio della settimana con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso 

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  5. Come la fai sbagli, ne so qualcosa. Io cerco di non dare peso ai consigli non richiesti, e soprattutto alle critiche gratuite. Ma a volte fanno male, perché si insinuano nella mia insicurezza e mi fanno dubitare di me.

    Ti mando un bacio.

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    1. Il mio problema è lo stesso: queste cose mi rendono insicura da morire.

      Un bacio anche a te Simo 😘

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  6. Vedo che ti piace molto questa immagine (una corda che forma una cuore), non è la prima volta che la usi su per un post. Come mai? Mancanza di fantasia o altro. Ciao

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  7. In quello dove dicevi di aver perso la testa per un altro, e in uno di un paio di anni fa. Facendo ricerca immagine su Google escono fuori; come è curioso vedere che la stessa è associata a siti di psicoterapia dove si parla di persone con problemi sentimentali. Ciao

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    1. Hai ragione Claudio 😅 sono andata a guardare e si,hai proprio ragione.

      In realtà è un'immagine che esce cercando su Pixabay (galleria di immagini gratuite) "cuore" ;)

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  8. Ammazza, "nessuno dovrebbe dirti cosa devi fare" e poi appena ti fanno un appunto sulla foto di copertina corri a cambiarla. W la coerenza!

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    1. L'ho cambiata semplicemente perchè Claudio aveva ragione, l'avevo già usata in un post abbastanza recente (non ho controllato quelli vecchi perché non mi ha indicato quale fosse il post dove già l'avevo usata) e faceva schifo, a livello grafico, una cosa simile ;)
      Non mi risulta che Claudio mi abbia detto cosa fare!

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  9. tutti danno consigli SI. Non richiesti tra l'altro. Io ho purtroppo questo grave problema a partire dalla famiglia di origine, ho una madre che si sente in dovere di darmi consigli e osservazioni ogni momento della mia vita. Quindi di cosa posso parlare qui io. Mi viene solo da piangere al pensiero.
    e anche sviluppare una personalità pur avendo intorno una persona così ti assicuro non è facile. Quindi non meravigliarti che ci sia chi lo fa, molto spesso nemmeno in malafede accade. Fatti forte solo delle tue convinzioni.

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    1. Sono sicura che in alcuni casi non è malafede, ma in altri secondo me si... Poi magari sbaglio eh, ma ho questa sensazione!

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  10. Molti non sanno cosa vuol dire (in generale mi riferisco), e dovrebbero solo stare zitti infatti.

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  11. Beh di cavolate ne hai fatte tante Gi. Pensa a tutte le amicizie rotte, solo perché non ti vedevi al centro dell'attenzione... Nessun giudizio, certo. Ma almeno fatti un esame di coscienza, se gli amici o "presunti tali" ti danno dei consigli ascoltali e magari, a volte, accettali senza presunzione. Un Abbraccio

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    1. Ci conosciamo? 😅
      Cmq i consigli sono una cosa, gli ordini perentori secondo me altro ;)

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