giovedì 8 giugno 2017

Tutti potremmo dimenticare nostro figlio in macchina

Non ho figli. Al momento non ne voglio, non sono pronta e non so se lo sarò mai.
Mio marito, da un po' di tempo a questa parte, dice che se mai avremo un figlio si sente che sarà una femmina. Dice anche lo stuzzica l'idea della femmina. Credo che sarebbe un buon padre, molto migliore di me come madre.
Sono spesso stanca. Altrettanto spesso vado di corsa, ci sono periodi che non mi fermo mai. A volte i pensieri mi tormentano. In quei momenti vorrei solo dormire, ma non posso.
Segno tutto sul calendario: le scadenze, gli appuntamenti, le visite mediche. Il calendario è davanti al frigorifero, quindi non posso non vederlo: ogni volta che bevo un po' d'acqua o preparo da mangiare, lui è lì a ricordarmi cosa devo fare.
Eppure mi dimentico tante cose: dimentico quello che mi dice il Marito, dimentico di comprare qualcosa, dimentico di chiamare qualcuno, perdo il burro cacao e la pinza per i capelli. Me ne ricordo improvvisamente dopo ore, ho come un'illuminazione. A volte mi sento in colpa per quello che dimentico, altre no.
Anche il Marito a volte è stanco e anche lui dimentica qualcosa.
Cerchiamo di ricordarci a vicenda le cose.
Una volta abbiamo dimenticato il cane: tornavamo da una passeggiata con i nostri due cani, siamo entrati in casa sia io che lui, uno dei due cani è entrato con noi e l'altro no. Dopo un po' ci siamo resi conto che mancava, ci guardavamo intorno, la chiamavamo, ma non arrivava. Abbiamo aperto la porta di casa e l'abbiamo trovata sul tappeto davanti la porta, sdraiata, che aspettava soltanto che qualcuno si ricordasse di lei. L'abbiamo coccolata, ci siamo sentiti in colpa, non siamo riusciti a capire come fosse stato possibile che noi tre fossimo entrati e lei fosse rimasta fuori e ancora oggi che lei non c'è più a volte ricordiamo quell'episodio e ce le chiediamo.
La verità è che può succedere di dimenticarsi qualcosa. Si, può succedere anche di dimenticarsi un figlio, così come noi ci siamo dimenticati il cane.
Voi direte che un cane non è figlio, io vi rispondo che lei era la mia vita e che il principio per le quali ci sono donne e uomini che dimenticano in auto i loro figli è lo stesso identico per cui io e Marito abbiamo dimenticato il cane fuori dalla porta.
Succede. Non dovrebbe succedere, ma succede.
Succede che la mente si offuschi. Li chiamano eventi dissociativi o disconnessioni mentali, io non ho idea di quale sia la corretta definizione medica per questo fenomeno, ma so che succede.
Ed è tremendo, è atroce, è una cosa pazzesca, ma succede.
E io non riesco a condannare questi genitori. Non riesco neppure lontanamente ad immaginare come ci si possa sentire quando ti dimentichi tuo figlio, il tuo bambino, che magari hai disperatamente voluto, cercato e quel fagottino muore. 


Non posso immaginare il dolore dei due genitori e i sensi di colpa di chi dei due ha avuto quella dimenticanza fatale.
Non voglio neppure immaginare quanto possa essere atroce morire di caldo in una macchina, magari sotto al sole rovente di Agosto, non lo voglio sapere, voglio tenere la testa sotto la sabbia. 
Non riesco a giudicare, non riesco a dire "A me non succederebbe mai" e non solo perché non ho un figlio. Semplicemente non posso escludere che una cosa del genere, se avessi un frugoletto, possa capitare a me. O a mio marito che sono convinta sarebbe un padre meraviglioso.
So che non ho più vent'anni, che cerco di incastrare tutto, che corro, che ho tanti pensieri. E so anche che a volte dimentico qualcosa.
Ve lo ricordate com'era avere vent'anni? Io dormivo poco, facevo tante cose, lavoravo, studiavo, uscivo e non dimenticavo praticamente niente. Poi non so cosa sia successo.
So che ogni giorno faccio tantissimi gesti automatici, a cui non penso neppure. Li faccio e basta. E so che forse, se avessi un figlio, diventerebbe un gesto automatico anche metterlo in macchina la mattina, accompagnarlo all'asilo, andare a lavoro, poi andare a riprenderlo e così via in una successione automatica di gesti.
So che a volte uno di questi gesti automatici sfugge. E potrebbe essere una tragedia immensa.
A volte la tragedia viene evitata, altre volte no. E quando non viene evitata, credo che l'unica cosa da fare sia rimanere in silenzio e non dire mai: "A me non sarebbe successo", perché credetemi che è un attimo. E quell'attimo potrebbe bastare.

37 commenti:

  1. Il figlio non è né un pacco né un cane. È un figlio e basta. È la tua vita, in cima ai tuoi pensieri Non si può dimenticare e come se tu dimenticarsi te stessa.Non la scuso come non ho scusato gli altri.Se ti stress non lo fare un figlio. Povero bimbo. Che male aveva fatto!!!

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    1. Non sono d'accordo, resto dell'idea che può succedere a tutti. Purtroppo.

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    2. Enza, beata te che sei così convinta della tua perfezione! Io, invece, che sono una persona normale, che amo mio figlio sopra ogni cosa, che ho fatto anni di lavoro-bambino-casa talmente allucinanti per ritmi e fatica, quella mamma la capisco e non passa giorno che non abbia un pensiero per lei. Perchè la sua vita è finita quel pomeriggio, insieme a quella della sua bimba. Non so che vita tu faccia, Enza, se hai dei figli, se lavori, a quante cose devi pensare. Mi auguro solo che non ti capiti mai nulla. Perchè l'effetto, per chi sta sul piedistallo a giudicare gli altri, è molto, molto peggiore.
      Silvia

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    3. Io non condivido il pensiero di Enza (che è mia madre), siamo agli antipodi, ma si: ha una figlia di trentuno anni e ha sempre lavorato, adesso è in pensione :)

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    4. Grazie della difesa ma rispondo io.E no non sono su un piedistallo.Sono una mamma. Non faccio parte delle nuove generazioni e non sto attaccata né a Fb né a whatapp. Ho cresciuto mia figlia da sola, mio marito era troppo occupato col lavoro. L'accompagnavo al tennis, in piscina,ai tornei di pallavolo e in estate seguiva suo padre con me.Lavoravo.La portavo all'asilo, alle elementari e alle medie.E poi correvo al lavoro, la spesa ecc. Ma lei era ed è mia figlia e c'è solo lei. Il resto viene dopo anche i pensieri.Capisco che avrà dei rimorsi per tutta la vita ma ribadisco i figli sono figli.

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  2. io mi domando come nessuno l'abbia visto, in una macchina parcheggiata NEL CENTRO DEL PAESE, in una piazzetta piena di negozi.
    Com'è che nessuno ha visto un bimbo chiuso in macchina sotto al sole?

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    1. Sai che, al di là della spiegazione che ha dato Elisa, io non so se ci farei caso? Se il bimbo non piange o urla, non è così immediato notarlo secondo me.

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    2. io invece ci guardo nelle macchine, specie se hanno adesivi tipo "bimbo a bordo" o se intravedo il seggiolino.
      sarò strana, probabilmente...

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    3. Io proprio non ci penso e ammetto che comunque, nella maggior parte dei casi, vado di corsa e non penso a nulla...

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  3. Il paese dove è successa la tragedia lo conosco benissimo, è accanto al mio, da qualche anno facciamo addirittura comune unico. La piazza è al centro, una bella piazzetta medioevale a pianta quadrata, attraversata al centro da due grandi strade perpendicolari. Non è una zona pedonale, nel centro della piazza ci si parcheggiano le macchine, non è affatto piena di negozi. Ci sono un paio di botteghe lungo il perimetro, e un bar. Ma dato il passaggio delle auto di giorno non c'è mai nessuno, è un paesino veramente piccolo, e chi passa lo fa lungo il perimetro, non vicino alle macchine.

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    1. ecco perchè!! mi sembrava troppo strano che non si fosse accorto nessuno!

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  4. Premetto che penso che può succedere tutto, non solo di lasciare il figlio in macchina. Purtroppo ci può succedere eccome di fare un incidente, di uccidere qualcuno in questo incidente. Può succederci una distrazione fatale...
    può succedere che i nostri figli diventino ciò che noi non avremmo mai pensato, può succedere che, nostro malgrado, diventino bulli o assassini...
    può succedere che improvvisamente cambiamo idea su un percorso e lì dietro l'angolo ci accade l'imprevisto terribile (attentato, incidente, aggressione)...a noi o ai nostri figli...
    non sappiamo cosa ci posa riservare la vita in un momento di stanchezza o distrazione, o quando non arriviamo a controllare tutto.

    Detto questo non bisogna pensarci. E' inutile pensare che a noi potrebbe accadere, perché sì, c'è la possibilità statistica che ci accada una disgrazia fatale, ma ad oggi l'importante è avere la certezza in buona fede che ci impegneremo perché ciò non accada.
    questo è quello che conta...non prendere consapevolezza delle nostre debolezze umane ma essere consapevole delle nostre forze ORA.

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    1. Io sai che la certezza, seppur ovviamente in buona fede, non riesco ad avercela?
      Magari però sono io che sono troppo ansiosa, eh :)

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    2. no tranquilla non sei tu: la certezza non può avercela nessuno. Quello che invece stavo cercando di dire è che non bisogna preoccuparsene ora, perché se ci si impegna a fare del proprio meglio al momento non possiamo avere il sospetto di cosa potrebbe un giorno succedere, e spesso queste notizie ci trasmettono ansie inutili come ad esempio "mamma che uccide neonato per depressione postparto" o "figlio che si suicida per aver seguito la blue whale" o "rapimento di un bambino" cose simile che in noi provocano allarmismo inutile.
      Può succedere a tutti una disgrazia o una dimenticanza fatale ma si tratta prevalentemente di notizie per cui tutti abbiamo una suggestione da ansia e basta.

      quello da evitare è assolutamente dire che a noi non possa capitare mai...sono tragedie non scelte

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    3. Concordo sul fatto che preoccuparsene anzitempo non ha senso :)

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  5. Ogni volta che sento queste disgrazie provo un profondo senso di paura. Penso che possa accadere a tutti, anche a me e la cosa mi terrorizza. Oggi non ho figli e non so se ne avrò mai, ma non penso che non potrebbe mai accadermi. Ho visto che esiste un sensore da mettere in macchina e che ti avvisa se il bambino è ancora sul seggiolino, tutti dovrebbero usarlo. Spesso le persone non si rendono conto della loro fragilità fino a quando non accadono queste disgrazie a loro, pensano di essere diversi, migliori.

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    1. Sai che mi chiedo spesso come mai se questo sensore esiste non lo usa nessuno?
      Conosco parecchie mamme e papà e da quel che so, nessuna di loro lo usa...chissà come mai!

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  6. Cara Gilda, la notizia la ho avuta dalla TV credo che castigare quella povera mamma sia una cosa crudele, lei non avrà più pace per tutta la vita dunque si è castigata da sola...
    Ciao e buona giornata con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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    1. Già, povera mamma: si porterà questo dolore atroce per tutta la vita :(

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  7. Sono come te, non ho figli, ma posso immaginarmi la situazione. In america succedono circa una 50na di casi all'annno. piú di 700 bambini morti solo lá negli ultimi 18 anni. Succede e puó succedere a tutti. Inizia anche ad esserci un minimo di ricerca che lo prova, ha a che fare con quando memoria a breve termine ed abitudini vanno in conflitto.
    Quelloo che non capisco é perché non ci siano ancora DI SERIE in tutte le auto dispositivi che avvisano che c'é un bambino seduto dietro.
    Abbiamo il sensore per chi non si é messo la cintura di sicurezza. Abbiamo il sensore per quando ci si dimentica le luci accese dopo aver spento la macchina. La tecnologia c'é. Sarebbe anche semplice estenderla per cani, piccoli animali domestici, sacchetti della spesa con il gelato, in modo da renderla piú vendibile. Un sensore che quando allacci la cintura posteriore suona quando spegni la macchina. Il sensore in molte auto sulla cintura posteriore che registra se é allacciata o no c'é giá. Basterebbe scrivere 2 rige di codice.
    Soprattutto bisogna fare come fai tu. Spiegare che é una cosa che puó davveroo succedere a tutti.

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    1. Sai che anche io mi chiedevo come mai non esista un dispositivo simile per informarti che c'è qualcosa nei sedili posteriori?
      Banalmente mi sono risposta che non c'è neppure un sensore quando i passeggeri dei sedili posteriori non hanno la cintura allacciata (che in teoria sarebbe obbligatoria che io sappia). Sarebbe sensato provvedere!

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    2. il sensore per la cintura allacciata non funziona con pesi troppo lievi. Nella mia macchina sul sedile anteriore c'è, ma se ci mettevo il seggiolino con mia figlia non suonava, anche se non era allacciata (non si accendeva nemmeno la spia che si accende anche da ferma se sale un passeggero)
      comunque condivido che una soluzione andrebbe trovata
      e anche in fretta

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    3. Questo non lo sapevo, per esempio :)
      Io non credo proprio di averlo il sensore nei sedili posteriori, neppure nella macchina appena comprata :(

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  8. Le cose capitano, capitano anche le cose che non dovrebbero a persone alle quali non c'è alcuna ragione perché capitino.
    Due miei amici hanno perso un figlio mentre faceva il bagno in riva al mare. Era un bambino che nuotava perfettamente, era con la sorella maggiore e loro li guardavano dalla battigia.
    Le tragedie capitano.
    Detto questo l'unica cosa che si può fare è costruirsi un'abitufine che aiuti a non dimenticare o non notare certe cose. A volte basta mettere la borsa sul sedile posteriore accanto al bambino,
    Quando scendi la prendi e lo vedi.
    Condannare chi fa certi errori serve solo a rassicurarsi che non ci capiterà mai, oltre che poco generoso mi sembra poco utile

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    1. Poco utile, poco generoso e sicuramente anche poco empatico.
      Un abbraccio ai tuoi amici, seppur virtuale: non oso immaginare la tragedia. Il mare è cattivo certe volte :(

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  9. E' da ieri che leggo commenti e post sull'argomento e questo tuo è tra i più intelligenti! Non è facile gestire 1000000 cose diverse e i ritmi frenetici che la vita oggi ci impone non aiutano... C'è chi dice che allora una dovrebbe lasciare il lavoro o affidare i figli a qualcuno che la aiuti: lasciare il lavoro oggi è da pazzi (e parlo da casalinga) e questa povera donna affidava il bimbo..infatti era convinta di averlo lasciato! Per questo non si parla di dimenticanza (scusa se ti correggo) perché lei non ha dimenticato il bimbo ma era convinta, davvero convinta di averlo lasciato al nido!
    Detto ciò trovo disgustoso che il nome di questa povera donna sia stato reso pubblico (però i nomi dei pedofili no eh...sia mai che vengano perseguitati poi dalla gente comune!); e trovo disgustoso che ci sia gente che ha cercato il suo profilo Facebook per andare ad insultarla! Un genio le ha pure scritto che lei non amava la figlia visto che non pubblicava foto sui social....

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    1. Hanno reso pubblico il nome di questa donna? E perché mai?
      Sono allibita!

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  10. Essendo una persona che dimentica facilmente le cose (pur avendo venti e qualcosa anni) posso capire i genitori di questa bambina. A volte dimentichiamo proprio le cose più importanti, salta uno scalino della memoria, ti convinci che hai fatto una cosa, e magari poi sei preso da mille altre cose per pensarci ancora. Insomma non riesco a perdonarli, ma li capisco.

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    1. Proprio così; sembra impossibile, ma può succedere.
      E io spero sempre che un domani non succeda a me, ma altro non posso fare...

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  11. Non sono tanto d'accordo. Tutti possiamo dimenticarci di qualcosa o perderlo, anche cose importanti e di valore, ma un figlio è un essere umano, non esiste che lo dimentichi per ore. Se succede allora è malattia, seria, non semplice stress e stanchezza. Ho letto una cosa da brividi: un articolo che consigliava alle madri di tenere la borsa sul sedile posteriore, così bel prendere la borsa di certo non ci si scorda del figlio! Io penso solo una cosa: fare figli non è obbligatorio, se una non se la sente o proprio non ne vuole, non c'tniente di male

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    1. Teoricamente in caso di amnesia dissociativa non penso di certo alla borsa..
      Comunque io davvero non riesco a dire:"A me non potrebbe mai succedere" :)

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  12. Prima di tutto molto bello il tuo blog!
    Per questa vicenda, beh, hai davvero ragione...io sono mamma e capisco che certe cose possano capitare a tutti, anche ai genitori più premurosi e attenti.
    Esistono semplici norme per prevenire...esistono dei semplici dispositivi da applicare al seggiolino auto che danno un segnale di allarme quando il bambino si slaccia dal seggiolino e quando questo è ancira seduto e la macchina viene spenta.
    Inoltre si può lasciare la borsa sul sedile posteriore in modo che prima di uscire si è obbligati a guardare dietro, oppure lasciare sul sedile anteriore lo zainetto dell'asilo del bimbo in modo da far venire in mente se il piccolo è stato effettivamente accompagnato a scuola.
    Sono tutti piccoli accorgimenti per prevenire queste grandi tragedie, le ho riportate qui perché sempre meglio far circolare queste idee!
    Ciao

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    1. Io questi dispositivi (avevo letto dell'esistenza) li renderei obbligatori o comunque di serie in tutte le macchine.. potrebbe essere un buon inizio!
      Qualcuno sopra diceva che mettere la borsa dietro è assurdo, nel senso che: dimentichi tuo figlio e ricordi la borsa? Mentre mi sembra una buona idea quella dello zainetto :)

      Grazie per i complimenti!

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  13. dico che a consuntivo non è stata una gran legge quella che obbliga i bimbi piccoli a stare dietro.

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    1. Io per altro (da ignorante in materia) non capisco perchè dietro sia, almeno in teoria, più sicuro...

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    2. Si, ci si può scordare la borsa, ma magari dentro ci metti il cel o qualcosa che può servire nel corso della giornata, e magari torni prima alla macchina ed eviti una tragedia!
      Lo zainetto ancora meglio perché quando esci magari butti un occhio accanto e vedendolo ti accorgi di non aver portato il bimbo a scuola.
      Per la sicurezza del sedile anteriore, il pericoloso più grande può essere il fatto che sia più facile finire sul parabrezza e ancora di più è pericoloso l'airbag se non viene disattivato!
      Un airbag è mortale per bambini molto piccoli, ed è più facile dimenticare di disattivare l'airbag che scordare il piccolo in macchina per ore!

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    3. Non so Anna, ammetto però che mi fa strano pensare che uno possa ricordarsi il cellulare, ma non il proprio figlio.

      Sapevo anche io che l'AirBag è pericoloso, bisognerebbe disattivarlo direttamente quando si monta il seggiolino mi sa!

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