venerdì 3 marzo 2017

Piccole cose che trasformano una giornata normale in una bella giornata

Ieri mattina mi è arrivato un messaggio bellissimo.
Mia madre mi ha scritto che mi avrebbe fatto una sorpresa. 
Io non sono il tipo di persona che può mettersi ad aspettare una sorpresa, l'ho chiamata subito e le ho detto: "Dichiarare sorpresa".
Al lavoro non rispondo mai al cellulare e difficilmente guardo i messaggi. Lei questo lo sa.
"Scusa, ma tu non sei quella che non guarda mai il telefono al lavoro?"
"Il tuo messaggio è arrivato proprio nel momento in cui stavo facendo dieci minuti di pausa"
Ho una madre che arriva sempre al momento giusto, insomma.
"Ti passo papà"
"Ciao papà"
"Mamma viene a Roma, così sta un po' con te"
Mi sono scese le lacrime e non riuscivo a parlare.
E io so che è una cosa piccola piccola, ma non vedo i miei genitori da mesi, il tempo passa e io so che non sono eterni. E poi a me piace passare del tempo con loro. 
Dico sempre a mia madre che sarebbe bellissimo abitare nella stessa città, passerei sempre a trovarli e tante cose sarebbero più semplici, ma sappiamo tutti che non è possibile.
A casa nostra, io sono spesso sola a cena, causa lavoro del Fidanzato. Mi piace immaginare che se vivessi vicina ai miei, qualche volta potrei andare da loro, anche perché -ecco- mia madre cucina sicuramente molto meglio di me. 
E poi sa cucinare i carciofi in almeno centro modi diversi, mentre io mi fermo allo step in cui fisso i carciofi dal fruttivendolo e penso che bisognerebbe quanto meno prima pulirli, ci sono le spine, le spine pungono, se mi pungo sanguino, se sanguino Fidanzato sviene, se lui sviene il cane si agita e quindi, insomma, niente carciofi.
Mi piace immaginare, a volte, di poter avere la mia mamma pronta a tenermi la mano quando sto male. Non sempre è possibile, purtroppo.


Quindi a Roma troverò non solo il Fidanzato ad aspettarmi, ma anche la mamma.
Per vedere entrambi i genitori insieme mi tocca aspettare ancora un pochino, ma io sono paziente.
La mamma porterà del cibo, tanto cibo. E le stampelle che tutti si sono passati: le ha usate lei e le ha usate anche Fidanzato. Pareva effettivamente brutto che non le usassi anche io, no? 
Come sempre, quasi guarita da una cosa -si, mi porto ancora dietro gli infiniti problemi all' apparato digerente- me n' è venuta un' altra.
Ho spaccato un ginocchio e ancora in giro si chiedono come ho fatto visto che io non ne ho memoria. Alle domande ho risposto qualcosa tipo: "un giorno non mi faceva male e il giorno dopo si"
"Ma hai fatto qualcosa? Hai sbattuto? Sei caduta?"
"No, me lo ricorderei"
E quindi mi tengo il ginocchio spaccato -lo curo, mi ha vista il medico e mi rivedrà a breve, giuro- e continuo ad accettare quasi sempre il posto che i novantenni mi cedono in metro, vergognandomi come una ladra.
Io lo so che al circolo delle bocce parlano male di me. "Hai visto quella giovinotta zoppicante che manco io quando avevo ottant'anni e il femore rotto camminavo così?" avrà detto uno dei novantenni all' amico centenario. 
So anche che sentirmi parlare di continui malanni mette ansia ai più, ma sappiate che io sono abituata. Insomma, è da quando avevo 14 anni che finisco di continuo in ospedale in codice rosso, cosa volete che sia una fratturina al menisco?
Comunque, i genitori non l' hanno detto, ma tra le cose che so c' è anche quella per cui sono perfettamente al corrente del fatto che la mamma -anche conosciuta come la generalessa- viene anche a controllare il mio ginocchio, il mio apparato digerente, che mangio abbastanza, che ho i soldi per il gelato e per telefonare a casa se serve.
E insomma questa è la vita: piena di piccole cose che ci rendono felici, ci regalano un sorriso, trasformano una giornata normale in una bella giornata.


Qui e qua trovate qualcosa di interessante sul tempo passato con la mamma.
La foto del post è di Beata Lenkiewicz.

22 commenti:

  1. E' sempre piacevole poter contare su una famiglia sempre molto attenta anche se è a centinaia di km di distanza.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Vero, verissimo. Ultimamente poi ho una maggiore consapevolezza di questa cosa ed è bellissimo!

      Elimina
  2. Mi rivedo molto nelle tue parole ed è stata una bella scoperta il tuo blog! Da quando convivo non vivo più nel mio paese ma a 300 km di distanza, quindi so cosa significa questa bellissima sorpresa! :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io non vivo più vicino ai miei da dieci anni, prima i km erano 1200, adesso sono 1000 (tralasciando la parentesi milanese) e a volte sembrano proprio troppi.
      E grazie per i complimenti che fanno sempre piacere!

      Elimina
  3. Cara Gilda, che bello è sentirti felice la visita della mamma è sempre una festa!!!
    Ciao e buona giornata cara amica con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie :) In effetti sono proprio felice!
      Un abbraccio anche a te!

      Elimina
  4. tanti tanti abbracci, sono sicura che con la tua mamma vicino il ginocchio guarira' molto meglio :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Lo penso anche io!
      E ricambio l'abbraccio!!!

      Elimina
  5. La famiglia,il punto fermo della nostra vita.Mi è piaciuto il tuo racconto così emozionato,così vero.
    Un abbraccio e buona guarigione cara
    Ale
    http://alespinkfairytale.blogspot.it/

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie. Per tutto quello che hai scritto :)

      Elimina
  6. "Questa è la vita: piena di piccole cose che ci rendono felici, ci regalano un sorriso, trasformano una giornata normale in una bella giornata."

    Il messaggio che mi è arrivato ieri su Twitter ha avuto proprio questo effetto.
    Buona guarigione!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. È proprio vero quello che dice questo messaggio, verissimo!
      Grazie :)

      Elimina
  7. Che carina però *-* Cerca di goderti il tempo con tua madre ma anche di curarti questo ginocchio o.o
    Baci, buon week end!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il ginocchio guarirà alla vista della mamma ovviamemte :)
      Buon week end anche a te :)

      Elimina
  8. Ma che bella sorpresa ❤ vedrai che ti farà tanto bene, se non al fisico almeno all'umore :) ma con la mamma passa tutto!! Un abbraccio da qui!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. All' umore sicuramente, ma di solito la mamma é magica e guarisce anche il fisico :)
      Un abbraccio anche a te fino al Perù!

      Elimina
  9. un siciliana matura a Roma :-)

    RispondiElimina
  10. Ah le mamme! Anche la mia è lontana e puoi considerarti fortunata dato che siete Roma-Palermo. Io e lamia siamo Torino-Michigan quindi ci si vede un paio di volte l'anno perché varie problematiche fanno sì che mamma non si scosti dall'Italia. Papà. purtroppo è morto il giorno in cui è andato in pensione a soli 68 anni...è la vita! Io me la immagino la tua mamma perché, Palermo o Torino sono uguali; mangi? Ti togli gli sfizi? e per fortuna che io e hobby viaggiamo in business e possiamo portare due valigie da 32 kg l'una a testa perché in stiva finisce di tutto, oh, mica solo tu hai i pacchi terroni! Io possiedo le valigie gastronomiche. Auguri per il tuo ginocchio, di cuore. Due anni fa mi sono fratturata, cozzando a piedi nudi contro la gamba del tavolo, il mignolino del piede e il metatarso; un dolore immane soprattutto perché non ti ingessano. Goditi mamma e guarisci presto. Greta

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sai che mamma mi chiede proprio "ma fai questo o quello?" riferendosi a qualche sfizio e se rispondo "ora vediamo" mi dice "eh, ma ti mando dei soldi? Li hai?" 😂😂😂
      Comunque lei sa che mangio solo perchè mi manda dei pacchi pieni di roba.

      (La storia di tuo papà mi ha colpito tantissimo, che cosa tremenda).

      Elimina
    2. Ciao Gilda, mi piace pensare che il tuo silenzio è dovuto ad una overdose di coccole. Un abbraccio silenzioso e...guarisci presto.

      Elimina
    3. Tante coccole, ma anche febbrona a 39° per qualche giorno. Stavo però proprio per scrivere un nuovo post :)

      Elimina