giovedì 5 gennaio 2017

Vi racconto un'emozione: RTT 2020

In questi mesi di silenzio -almeno per quanto riguarda la ginnastica artistica- sappiate che non ho smesso di amarla, non ho smesso di seguirla, non ho smesso di essere spettatrice di quello che, secondo me, è lo sport più bello del mondo.
La fine di un quadriennio olimpico è sempre un periodo particolare, sia per chi questo mondo c'è dentro dalla testa ai piedi, sia per chi -come me- questo mondo lo guarda da fuori, sebbene da un punto di visto privilegiato rispetto ad altri.
Ieri pomeriggio, ho visto la prima puntata di FATE RTT 2020.
RTT sta per Road to Tokyo e non è solo il nome di un web serie sulle nostre azzurrine, ma un progetto per le nostre giovani ginnaste che si preparano in vista delle Olimpiadi di Tokyo.
Tra l'altro, io piango anche pensando che a Tokyio vorrei esserci, per loro, e per la mia ginnasta saltellante.


Comunque dicevo, ieri ho visto la prima puntata e mi sono già scese le prime lacrime.
Questo progetto l'ho visto crescere, prendere forma, ho visto il lavoro che c'è dietro, ho avuto la fortuna di avere piccole news in anteprima e, che dire, vederlo lì, sullo schermo, mi ha emozionata.
Ho visto amici lavorarci senza mai fermarsi, ho visto l'entusiasmo che ci hanno messo. L'ho visto con i miei occhi.
Ma non è solo questo. 
Le piccoline -che ormai non è che siano più così tanto piccoline- le ho in parte viste crescere, le ho abbracciate, ho esultato per un loro successo e mi si è stretto il cuore quando non tutto è andato come doveva andare. Le ho viste allenarsi, le ho viste chine sui libri, le ho viste ridere e scherzare, camminare con le stampelle, cercare di riprendersi da un infortunio.


Sono piccole, ma coraggiose. Io non ero mica così a quell'età.
Immaginate a dodici anni di dovervi trasferire lontano da casa, di non poter più vivere con mamma e papà, fare scuola al pomeriggio, non avere compagni di classe.


Ieri ho visto sullo schermo genitori piangere perchè non deve essere stato facile per loro. Anzi, diciamo pure che non è stato facile senza se e senza ma.
Questi genitori sono gli stessi che ho visto ad ogni gara, sugli spalti. Genitori che pur essendo lontani, devono essere presenti.
E pensare che io penso sempre di avere un Fidanzato meraviglioso accanto perchè ha sempre appoggiato le mie trasferte, aspettandomi a casa, mentre di notte facevo su e giù per l'Italia per non perdermi nessuna gara.
Cominciare così piccole ad inseguire un sogno, un sogno il cui pensiero non ha mai sfiorato molti di noi. Un sogno che vuol dire sacrifici, non solo per le bimbe (che so già che la prossima volta che le vedrò mi insulteranno perchè continuo a chiamarle bimbe), ma anche per le loro famiglie.
Scusate eh, ma mi sono emozionata tantissimo a vedere tutto questo sullo schermo. E ancora mancano un bel pò di puntate, dovrò fare scorta di fazzoletti di carta.
La ginnastica è anche questo, vorrei riuscire a trasmettervi anche solo alcune delle emozioni che da a me. Vorrei davvero riuscirci.
La ginnastica è piangere quando vedi qualcuno a cui vuoi bene riuscire a realizzare un progetto in cui ha investito tempo e fatica, mettendoci l'anima.
E' piangere quando vedi persone che conosci inseguire questo famoso sogno e, per realizzarlo, aggiungere un mattoncino ogni giorno. Mattoncino dopo mattoncino si costruirà un castello.
Un castello che bisogna stare attenti a non distruggere.


La ginnastica è amicizia, vorrei potervi raccontare in poche righe quanti amici veri e sinceri mi ha regalato, in ogni parte d'Italia, ma non ci riuscirei. 
E' non vedersi per mesi e pensare che sia passato solo un giorno dall'ultima volta quando finalmente si riesce a riabbracciarsi.
E' tante cose. Tantissime. Non saprei neppure spiegarvele tutte.
E' una cosa che amo. Un amore profondo, che più passa il tempo, più cresce.
E' le mie lacrime di ieri. Sono anni che piango, a volte di gioia, a volte di disperazione.
E una cosa posso dirla: spero di non smettere mai di piangere, spero di viverle ancora per molto tempo queste emozioni.


Le foto del post sono di Ginnastica Artistica Italiana che ha realizzato il progetto FATE RTT 2020. Grazie a Silvia per avermele girate.
Se volete saperne di più, qui trovate la prima puntata.

13 commenti:

  1. Cara Gilda, sono passato in fretta per augurarti una buona Epifania con tutto il cuore.
    Tomaso

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  2. io non conosco nulla della ginnastica artistica, ma quando leggo un post stracolmo di passione, mi fa sempre molto molto piacere

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    1. È proprio quello che voglio trasmettere. Grazie Alice per averlo capito 😘

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  3. Ma era quel programma che facevano su MTV?! Ma c'entravi anche tu? Ma che bellezza! Io l'adoravo! Purtroppo, poi, ho perso molto di vista la tv ma sono felicissima tu ne abbia parlato così schizzo a cliccare il link!

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    1. Io lavoravo in messa in onda a Mtv, ma mettevo solo in onda ;) Quello di cui parli era Ginnaste-Vite parallele.
      RTT è una cosa completamente nuova, creato da Ginnastica Artistica Italiana e in onda sul canale YouTube della Federazione Ginnastica d' Italia.. se ti è piaciuto Ginnaste, per questo impazzirai ;)

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    2. No va be', l'ho visto. Ho pianto come una stronza!

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    3. Fa piangere perchè ti immedesimi nei genitori.
      Io ho pianto parecchio e so che piangerò ancora!

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  4. Ho visto il video ieri, ti ho pensato mentre lo guardavo. Mi sono emozionata con i genitori che per permettere il realizzarsi di un sogno hanno dovuto fare una rinuncia grandissima. Una mia parente anni fa era stata selezionata per trasferirsi a Brescia ma i genitori non l'hanno lasciata e non se la sentivano di fare Bg-Bs tutti i giorni. Solo adesso capisco a cosa hanno rinunciato.

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    1. Le ragazzine vivono lì, quindi non fanno avanti e indietro, quindi sicuramente non è stancante come diver viaggiare ogni giorno.
      In ogni caso, quando vieni scelta per una cosa simile, rinunciare secondo me è folle. Poi magari alle Olimpiadi non ci arrivi, ma meglio vivere di rimorsi che di rimpianti ;)

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  5. Ti seguo da poco e non conoscevo questa tua passione. Sono certo che richieda una certa maturità fin da piccolissimi per affrontare questo percorso ma da ogni riga hai saputo trasmettere quanto hai a cuore questo sport.
    Un abbraccio

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    1. È da un pò che non ne parlavo in effetti.. sono pero felicissima di aver raggiunto l' obiettivo di trasmettere l' amore per la ginnastica 😍
      Comunque si, richiede maturità e sacrificio..e non sempre si viene ripagati purtroppo :(

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