giovedì 27 ottobre 2016

Il mio primo terremoto

Volevo scrivere questo post, poi non lo volevo più scrivere, poi ci ho ripensato, ho cambiato idea di nuovo e, insomma, alla fine lo scrivo, ma lo faccio più per me che per voi.
Quello di ieri è stato il mio primo terremoto.
Io sono siciliana, la Sicilia è sismica -molto sismica- ma nei miei ricordi c'è solo una scossetta che mi svegliò da ragazzina, avrò avuto 13 o 14 anni. Mi svegliò, io mi agitai pensando ai mostri che erano venuti per rapirmi durante la notte e, constatato che non c'era nessun cattivone, mi rimisi a dormire.
Ieri invece ho avuto paura.
Eravamo appena rientrati a casa, io stavo sul divano, Fidanzato in bagno.
Ho sentito ondeggiare il divano e, sapete, il mio divano è nuovissimo. Ce lo hanno consegnato poco tempo fa, dopo mesi di attesa, perchè quello che avevamo acquistato i primi dell'anno, uguale a questo, si era rivelato difettoso. In pratica, saltavano i piedini e si rischiava di trovarsi per terra dopo un ondeggiamento.
Io ero già arrabbiata, pensavo già alla mail di reclamo che avrei mandato al mobilificio:" Ma come? Ho aspettato mesi per la sostituzione e voi mi date un altro divano fallato?"
Solo che poi non era solo il divano ad ondeggiare, ma anche il muro. E sinceramente non ho pensato di mandare una mail di reclamo al costruttore del palazzo.
Piuttosto, essendo una persona pacata e ragionevole, ho iniziato a strillare per attirare l'attenzione del mio amato Fidanzato che nel frattempo aveva pensato che l'acqua calda gli aveva fatto girare la testa ed era per quello che ondeggiava tutto.
Mi sono spaventata. Moltissimo.
Passata la scossa, abbiamo acceso la tv, la signorina di SkyTg24 ne sapeva meno di noi, quindi ho deciso di chiamare mia madre:" Mamma, se dovessi accendere la tv e sentire le notizie, volevo dirti che noi stiamo bene, solo un pò impauriti".  E' evidente che quando distribuivano la capacità di dire nel modo giusto le cose, io ero in fila per le tette.
Nel mio palazzo sembrava di stare ad una festa: luci accese ovunque, gente che parlava con altra gente (si lo so, sembra normale, ma dove abito io sono tutti troppo snob per parlare con gli altri, quindi normale non lo è).
Io ho pensato:" Adesso ne arriva un'altra", ho preparato le nostre scarpe e il guinzaglio del quadrupede vicino la porta e ho aspettato. Non è arrivato nulla.
"va beh, dai, sarà passato, cerchiamo di capire se ha fatto danni".
Non so da voi, ma qui prima le notizie parlavano di nessun danno a persone o cose, poi nel corso della serata ci sono state novità un pò diverse. 
E poi è arrivata: la scossa più forte e più lunga. 
Io non so se è che abitiamo al settimo piano, che il nostro palazzo è vicino al fiume, su una roccia, su quello che vi pare. Ho qualche nozione di scienze della terra riguardo i terremoti, ma francamente non è che in quel momento me ne fregasse granchè.
Si, mi sono spaventata. E a poco è servito che mi dicessero che tanto a Roma non succede nulla perchè siamo lontani dall'epicentro.
Mi si stringeva il cuore vedendo le immagini di persone anziane dei paesi maggiormente colpiti, così come avevo paura di sentire un'altra scossa io stessa.
Siamo andati a letto ad un certo punto e io mi sono addormentata subito, finchè il botto di del mio portacollane da parete che cadeva a terra non mi ha svegliata. Immaginate un portacollane che pesa anche un bel pò, a cui sono attaccate una quarantina di collane almeno, che cade per terra in piena notte. Sentivamo ondeggiare, ma molto piano e non abbiamo capito se era un'altra scossa o una coincidenza pazzesca. Sta attaccato al muro da anni quel portacollane e non è mai caduto.
"Amore, il nostro primo terremoto"
"Speriamo anche l'ultimo".


Un ringraziamento a tutte quelle persone che, sapendo quanto sono paurosa, hanno perso cinque minuti del loro tempo per chiedermi come stavo, se avevo sentito la scossa, se mi ero spaventata.
Grazie, davvero. 
Sono una persona orribile, ma mi fa sempre piacere avere qualcuno che si preoccupa per me.

14 commenti:

  1. già il tuo primo terremoto. La scossa di agosto non l'hai sentita perché eri a Palermo e meno male che quando tu sei a casa non balliamo. Io dico sempre che noi siciliani non ci facciamo casa perché oramai siamo abituati. Quando ci fu quello del Belice, mi ricordo che un paio di mesi prima, la notte dei morti, al mio paese tremò tutto e non vi dico quali furono le reazioni delle persone più anziane. Poi di scosse più o meno forti ne ho sentite tante. Quando mio padre fece costruire la nostra casa in paese ci mise tanto di quel cemento(lui lo vendeva)e tanto di quel ferro che l'ingegnere che si occupava della costruzione a un certo punto gli disse che stava esagerando.Quindi sono cresciuta in una casa"sicura"e poi io sono fatalista.....

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    1. Almeno adesso è chiaro da chi ho preso, in famiglia c'era giù qualcuno esagerato :D

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  2. Cara Gilda, vedi io sono un po anziano, e ho la fortuna di non avere mai sentito un vere terremoto, qualche piccola vibrazione, e un po visto il lampadario che dondolava, tutto qui.
    Immagino ciò che avrete provato, speriamo che le piccole scosse di assestamento e che poi possiate essere tranquilli.
    Ciao e buona serata con un abbraccio e un sorriso:) sorridere fa bene!
    Tomaso

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    1. In che zona sei Tomaso?
      Comunque si, speriamo di stare tranquilli.
      Un abbraccio.

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    2. Dove sono nato è nel Veneto, provincia di Treviso, per capirci meglio la località è fra Conegliano Veneto e Valdobbiadene la zona del Prosecco.
      IL terremoto che è stati in Friuli lo avevamo appena percepito.
      Però io vivo già dal 1955 in Svizzera.
      Ciao e buona giornata cara amica, con un abbraccio g^forte forte.
      Tomaso

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    3. Il mio papà è di Treviso, sai?

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  3. Nemmeno io ho mai sentito un vero terremoto, solo una piccola scossettina quando ero alle scuole elementari.

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    1. Non oso immaginare cosa possa essere trovarsi vicino l'epicentro :(

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  4. Me ne ricordo uno da piccola, con mia mamma che mi tiene con un braccio e con l'altro cerca di tenere un quadro. L'ultimo è di qualche anno fa, la casa ha ballato parecchio (sono al 5° e ultimo piano) e mi sono un po' spaventata, ma niente di grave. Non oso immaginare cosa significa perdere tutto, solo a guardare le immagini al tg mi viene da piangere.

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    1. Perdere tutto e non avere modo di ricominciare perché le istituzioni ti abbandonano e tsnti cari saluti... che cosa orribile!

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  5. Da siciliana conosco la sensazione e la paura.......vicina a quanti stanno tremando in questi giorni!

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  6. a me è capitato un paio di volte di sentire le scosse del terremoto, ed è una cosa che ha lasciato molta molta paura nei miei ricordi... non oso nemmeno lontanamente pensare al terrore ed al disagio che il centro italia sta vivendo.... mi auguro solo le cose non rimangano immobili, perché sarebbe sacrilego a dire poco!

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    1. Io ho paura che nulla cambi e che non si faccia nulla per ovviare a un terremoto futuro, ma spero vivamente di sbagliarmi, davvero eh.

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