domenica 16 ottobre 2016

Coincidenze

Ieri sono andata al funerale
Mia nonna diceva sempre che quello che è una persona è stata in vita, si vede il giorno del suo funerale. La Chiesa era gremita di gente.
Un ragazzo con cui avevo lavorato anni fa ha detto che, conoscendo il personaggio, probabilmente quello che avrebbe voluto era davvero che tante persone che non si vedevano da anni si incontrassero.
Magari sarebbe stato più bello rivedersi in un altro contesto, ma tant'è.
C'era tanta gente che conoscevo, di qualcuno non ricordavo il nome, qualcun altro non lo ricordavo proprio, un paio di persone mi hanno detto che sapevano chi ero perchè mi avevano sentito nominare quando me le hanno presentate.
Non credo di aver mai visto così tante persone che lavorano in televisione tutte insieme nello stesso momento. Ho riflettuto sul fatto che è un ambiente molto piccolo, ci si conosce tutti e quando non ci si conosce, c'è sempre un collega in comune che prima ha lavorato con me e poi con te. 
La messa è stata molto emozionante, anche se straziante. Non è mai facile per chi resta.
Mentre tornavo a Roma -il funerale era ai Castelli romani- cercavo di contattare i miei genitori, ma non rispondevano nè ai rispettivi cellulari, nè a casa.
Mia madre mi ha richiamato dopo un pò, scusandosi per non aver visto le chiamate.
"Sono in ospedale"
"Come sei in ospedale?"
"Niente di grave, non ti preoccupare"
"Come non ti preoccupare?"
Io avevo già i battiti cardiaci accelerati, sono lontana e ogni cosa è sempre amplificata.
"Abbiamo avuto un incidente"
"E papà dov'è?
"Papà è rimasto lì perchè il tizio gli ha dato un pugno in faccia, è arrivata la polizia, l'ambulanza e tuo cugino, ma comunque sta bene"
"E perchè non risponde al telefono?"
"Perchè il tizio, per non fargli chiamare i vigili, gliel'ha distrutto"
Per ricostruire l'accaduto ci ho messo un paio d'ore, ho chiamato in modo molesto mio cugino e la sua compagna per parlare con mio padre, finchè finalmente non mi è stato spiegato bene cosa fosse accaduto. 
Questo tizio -che non era il proprietario dell'auto, ma la stava provando per acquistarla da un altro tizio- è uscito a velocità sostenuta da un'area parcheggio immettendosi nella strada principale dove disgraziatamente in quel momento stavano passando i miei genitori. 
E' sceso dalla macchina e invece di scusarsi -sarà che ha visto due vecchietti e non sapeva che mia madre è una iena furens- ha iniziato a urlare.
Papà ha detto di non preoccuparsi, che magari chiamavano i vigili così stabilivano loro le responsabilità e questo tizio gli ha prima dato un pugno in faccia e poi gli ha tolto il cellulare di mano per poi fracassarlo al suolo.
La tragedia, in tutto questo, è che mio padre è avverso a qualsiasi tipo di cellulare moderno, quello era un reperto storico che difficilmente riusciremo a ritrovare uguale.
A proposito, se vi avanza un cellulare del 1902 e volete donarmelo, ve ne sarei immensamente grata.
E' intervenuta la polizia, l'ambulanza che si è portata via mia madre e ha medicato mio padre e fortunatamente parecchi testimoni che hanno assistito all'aggressione, attirati dal botto che hanno sentito.
I miei genitori, alla fine della fiera, stanno bene, un pò ammaccati, ma bene.
La macchina è completamente distrutta, domani valuteremo il da farsi.
Quando ho visto le foto (di quel che resta) della macchina, ho pensato che è stato un miracolo che non si siano fatti niente di che, davvero.


Il tizio, che dovrà rispondere anche di aggressione, aveva bevuto. Alle sei di pomeriggio.
Oh lo so che al massimo si prenderà una ramanzina e il giorno dopo sarà libero di investire altre decine di persone dopo essersi ubriacato e di aggredirle invece di quanto meno scusarsi. Ne sono consapevole.
Ho pensato che è davvero curioso che mentre io ero al funerale di una persona ammazzata da un  tizio che guidava ubriaco, i miei genitori venivano investiti da un altro ubriaco, ma ne uscivano illesi.
Una coincidenza che mi ha un pò impressionata, lo ammetto.

16 commenti:

  1. Ma e` terribile! Ormai ogni giorno si sente che invece di parlare le persone menano! Quante storie cosi`! Ai tuoi e` andata bene. Sono scioccata e immagino ai pericoli a cui anche mia mamma ( una iena in un corpo di 145 cm per 42 kg) va incontro, lei e` sempre combattiva, si fa sempre le sue ragioni, ma gli altri vedono davanti a loro un fuscello....

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    1. Ho pensato una cosa simile: i miei genitori non sono esattamente due scemi, sono molto combattivi anche loro, ma chi se li trova davanti vede due persone comunque di una certa età (mia madre mi ucciderà per aver scritto una cosa simile) che chiaramente non sono reattivi e forti come due ragazzi.
      Girare per strada, vuoi per gli ubriachi vuoi per i matti, sta diventando follia pura.

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    2. ahaha, io l'ho scritto perche` mia mamma non ti conosce e non ti legge, mica avrei osato scrivere "di una certa eta`" sul mio blog....

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    3. Hai ragione, in effetti. dovevo scrivertelo in privato, so già che mia madre si arrabbierà e mi rimprovererà :D

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    4. dille che sono io gia` di una certa eta`!

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    5. Tu rientri ancora nell'odiosissima definizione "mezz'età" :P

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  2. Ciao Gilda, mi dispiace per tutto quello che è successo. Per fortuna niente di irrimediabile ..le cose rotte si aggiustano o si comprano nuove! Che marca di cellulare del 1902 ti serve? Forse posso aiutarti. Un bacio a te e ai tuoi !

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    1. Ciao Lisa, che bello leggerti :)
      Hai ragione, le cose si aggiustano, ma che rabbia che viene!
      Il cellulare era uno startac vecchissimo, ma l'abbiamo trovato a quanto pare, grazie del pensiero :)

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  3. Cara Gilda, se ne sente così tante in questo tempo che è difficile credere ha tutto!!! quello poi che ti è capitato ha te, mi dispiace, per fortuna tutto si può riacquistare!!!
    Ciao e buona serata con un abbraccio e un sorriso:) sorridere fa bene!
    Tomaso

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    1. È vero: per fortuna che le cose si possono ricomprare :)
      Un abbraccio grande!

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  4. Caspita però.
    Incidenti gravi purtroppo ne succedono, ma il tipo alticcio che mena è davvero una cosa che non ti aspetti.
    Sarà per questo che capisco benissimo la reazione dei tuoi genitori.
    Anche io sarei scesa senza alcun timore e avrei pensato di chiamare i vigili se mi avessero fatto una contestazione sulla dinamica.
    Tuo babbo si è fatto fare il referto? E' andato a sporgere denuncia?
    Certe prodezze meritano di essere segnalate.

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    1. Si, papà ha sporto denuncia corredata di tutto quello che serve, anche se purtroppo sono molto scettica sulle conseguenze che avrà il tipo..

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    2. Dipende se ha da perdere o no.
      Se ce l'ha e non è ricchissimo, allora c'è speranza che la prossima volta ci pensi meglio

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    3. Questo non lo so, io ovviamente spero che paghi, non solo per mio padre, ma perchè mi sono rotta le scatole di vivere in una società in cui ognuno può fare come vuole restando impunito.

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  5. Io non so che dire. Questi avvenimenti mi lasciano sempre con un grandissimo amaro in bocca. La mancanza di responsabilità è terribile.

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    1. Hai perfettamente ragione: la mancanza di responsabilità è proprio terribile!

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