domenica 28 febbraio 2016

Svendersi

Qualche tempo fa avevo scritto questo post. Qualcuno si era indignato, qualcun altro si era meravigliato, qualcun altro ancora non ci aveva proprio creduto.
Ero stata tanto troppo generica probabilmente.

Qualche tempo mi ha contattata un'agenzia interinale.
"Pronto, parlo con Tizia?"
"Si, sono io, mi dica"
"Salve, siamo stati incaricati dall'emittente televisiva nazionale e piena di soldi di cercare un tecnico di messa in onda. Stai lavorando al momento?"
Noto che il curriculum che hai, lo hai letto accuratamente.
"Si, sto lavorando, ma valuto eventuali proposte".
Mi fissano un colloquio conoscitivo in un giorno e ad un orario in cui proprio non posso andare perchè ho il dentista fissato da secoli.
"E, ma se non vieni, perderai qualsiasi occasione futura di fare un colloquio".
E va beh, spostiamo il dentista, tanto ho i denti perfetti e poi sono scaramantica come poche io. Sai mai che sia la proposta lavorativa che potrebbe cambiarmi la vita.
Vado a questo colloquio conoscitivo per scoprire con sommo orrore che si tratta di un colloquio di gruppo e che sono l'unica che ha esperienza come tecnico di messa in onda. I ragazzi però sono simpatici.
Capisco al volo di quale emittente televisiva stanno parlando, lo dico alla selezionatrice, ma non può dirmi se ho ragione o meno.

L'agenzia mi richiama dopo qualche giorno dicendomi che la capa delle risorse umane dell'emittente televisiva nazionale e piena di soldi vuole incontrarmi. Sono l'unica selezionata per questo incontro, il che se da una parte aumenta il mio ego, dall'altra mi fa pensare che la selezione è stata fatta un pò ad muzzum visto che nessuno aveva esperienza e quindi difficilmente sarebbero stati chiamati.
Due ore di colloquio, mi chiedono anche quanti peli ho in testa, sono quasi sfiancata, nonostante riuscire  sfinirmi è complesso. Di solito, sono io che sfinisco con le mie chiacchiere.
Mi mostrano la messa in onda, l'emittente era quella che pensavo.
Mi richiamano dopo qualche settimana per chiedermi se nel pomeriggio posso andare a fare un colloquio con il responsabile del broadcasting e dico che mi dispiace, ma sono fuori città e che rientrerò dopo qualche giorno, ma che se hanno urgenza posso organizzarmi diversamente.
Alla fine, mi fissano questo ulteriore colloquio dopo tre giorni, arrivo puntuale. Che poi, puntuale è una parola grossa visto che, come sempre, sono arrivata in anticipo e ho aspettato in macchina.
Cinque minuti prima dell'orario previsto per questo ulteriore colloquio, entro,  dico chi sono e lascio il documento. Aspetto un'ulteriore ora e va beh, saranno impegnati penso.
Fare un colloquio con un responsabile tecnico è bellissimo, a differenza dei colloquio con chi si occupa di risorse umane che di televisione e reparti tecnici non sa un tubo ed è angosciante cercare di parlare delle proprie esperienze utilizzando termini semplici che tutti possano comprendere senza sembrare una cretina.
Colloquio di due ore. Aridaje, direbbero a Roma.
Mi dicono che vorrebbero farmi iniziare in una determinata data e io dico che non dovrebbero esserci problemi, salvo il tempo di lasciare il lavoro ed organizzarmi un attimo perchè ho tanti difetti, ma sono una persona corretta,
L'agenzia -che aveva fatto da intermediario- si complimenta, loro giustamente ci prendono un bel pò di soldi per aver trovato la persona giusta al momento giusto.
Poi spariscono. Passa la data fissata, provo a telefonare, ma non mi rispondono. 
Mando allora una mail, ma niente: non rispondono nemmeno a quella.
Mi metto l'anima in pace, un pò amareggiata, ma è lì che succede l'inimmaginabile: la stessa emittente televisiva chiama Fidanzato per un colloquio.
Loro non sanno che Fidanzato è il mio fidanzato. A me cadono le braccia.
Riprovo a chiamare -sfoderando la mia amabile faccia di c**o- ma non ottengo risposta.


Una mattina, dopo due mesi, mi dimentico di accendere il cellulare.
Tanto precisa sul lavoro quanto un disastro in tutto il resto. Fidanzato, i miei genitori e i miei amici comunque mi vogliono bene lo stesso, quindi va bene così.
Trovo decine di chiamate, addirittura una mail in cui mi chiedono se possono iniziare a lavorare per loro la tal data. Non fanno parola della buca clamorosa di qualche tempo prima.
Ok, riproviamoci. Vi do fiducia.
Il giorno prima della presunta data di inizio chiedo notizie, ma niente: spariti ancora.
Mi contattano dopo qualche giorno, hanno posticipato la data di inizio, mi chiedono se posso andare a firmare il contratto.
A questo punto non ci credo più, ma gli dico comunque che va bene.
Mi danno finalmente un appuntamento per questa fantomatica firma di questo fantomatico contratto che ormai mi sembra il Sacro Graal.
La mattina stessa, quando manca pochissimo all'appuntamento, mi dicono che lo posticipano ancora.
Non mi chiamano, ma mi mandano una mail per dirmelo.
Respiro, non rispondo subito.
Ho aspettato il giorno dopo per rispondere a questa mail.
"Non mi interessa più, grazie. Non è la prima volta che vi comportate così. Il rispetto, professionale e personale, è sempre dovuto. Saluti".

Choosy? Forse.
Snob? Chi lo sa.
Ma ecco, io la mia dignità non la svendo.
Sono stata paziente, disponibile, ma quando è troppo è troppo.
So che è difficile trovare tecnici di messa in onda con esperienza, così come so che ormai non assumono più persone da formare per motivi che non conosco.
So che molti rifiutano. So che in molti casi, quando -in diverse emittenti in cui ho lavorato- si cercava un tecnico di mesa in onda piuttosto facevamo gli straordinari fino a morire perchè non si trovava nessuno, vuoi per la mancanza di esperienza, vuoi perchè ai turni h24 dicono quasi tutti di no.
Perchè se è vero che tu mi stai offrendo un lavoro, è vero anche che tu quel lavoro non lo sai fare, mentre io si. Tu hai bisogno di me tanto quanto io di te. Per dire.


6 commenti:

  1. Non sei choosy e tanto meno snob! Sei una persona intelligente che non si fa prendere in giro.
    Ho lavorato in un'agenzia interinale per qualche anno, mi occupavo proprio di selezione, il mio lavoro mi piaceva tanto, ho sempre rispettato i miei clienti, ovvero i candidati! Non mi sarei mai permessa di organizzare un colloquio di gruppo senza prima comunicarlo ai candidati.
    Inoltre, trovo che sia maleducazione e mancanza di rispetto non richiamare un candidato per comunicare eventuali ritardi o disagi. Infine, va bene tirare le cose per le lunghe ma la gente non è qui per farsi prendere in giro!

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    1. Una delle mie più care amiche lavora in un' agenzia interinale, mi piace il suo lavoro, mi racconta sempre tante cose (e se non me le racconta ci rimango male) e non hai mai avuto l' impressione che fosse poco professionale, proprio perchè è sincera e dice le cose come stanno, esattamente come facevi tu.
      Sono stata sfigata forse o magari ho trovato delle persone poco competenti...

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  2. la cosa che mi sconvolge di più di tutta questa storia è che ho notato un filino, ma proprio un filino di incompetenza-pocoprofessionalità-cafoneria.
    hai fatto benissimo. Baci!

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    1. Cafoneria più che altro, avallata dal fatto che molti dicono sempre si, anche se vengono trattati come pezze per i piedi.

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  3. Mi pare che hai fatto più che bene..la correttezza dovrebbe esserci da entrambe le parti..non a senso unico!

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    1. Esatto. La correttezza dovrebbe essere sempre al primo posto!

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