sabato 2 gennaio 2016

Se avete regalato un cane a Natale

Io lo spero, ci credo, mi auguro che non abbiate messo un cucciolo dentro ad una scatola con il fiocco rosso.  
Sapete, io i fiocchi rossi proprio non li posso soffrire, tutt'al più intorno ad una macchina -se un'Audi ancora meglio- ma se lo avete fatto io non vi giudico. No, non lo faccio, lo giuro.
Dovete però sapere che un cane è per sempre. Finché morte non vi separi.
E probabilmente, a meno che non abbiate 92 anni, sarà il cane a morire prima di voi. E saranno lacrime amare, ma questa è un'altra storia.
Dovete anche sapere che un cane non è un oggetto, non è come una pista per le macchinine o come la cucina giocattolo.
Tutti i bambini vogliono un cane per Natale. O per il compleanno. O come regalo di promozione.
A Natale, però, sono tantissimi i genitori che presi dalla sindrome del siamo tutti più buoni regalano un cane ai loro bimbi. Che poi, ovviamente, del cane non si prendono cura.
E no, non è colpa loro, come potrebbe d'altronde un pargolo di quattro anni prendersi cura di un cane da 50 kg?
Comunque: se l'avete regalato, ora respirate.


Il cane piscerà. Tanto. Ovunque.
Non imparerà a comando a non pisciare ovunque, soprattutto sul divano in chesterfield. O sul tappeto persiano. Ma tranquilli: se avete preso un maschio ci metterà qualche mese ad alzare la zampetta e ad annaffiare muri e tende.
Dovrete portarlo fuori. Si, anche se piove. Anche se nevica. Anche se ci sono 40° all'ombra. Anche se avete la febbre. E no, non lo faranno i pargoli quattrenni perché non possono prendersi questa responsabilità. E comunque, non avranno la forza di tenere un cane che tira.
No, non tirano solo i cani da 50 kg. Provate a prendere un cane minuscolo da caccia.
Si lo so che l'avete preso per fare giocare il pargolo e non avete intenzione di andare a prendere le volpi in giro, ma i cani da caccia tirano. Oh, se tirano. Hanno una forza che gli viene dal naso.
Tra uno sniff e uno snuff, se non state attenti, vi butteranno per terra.
E no, non importa se avete il giardino. A parte che avere il prato all'inglese ricoperto di cacca non è una bella cosa -soprattutto quando il quattrenne si rotolerà sull'erba e poi si accomoderà sul divano puzzolente come il culo di una mucca con la diarrea- ma il cucciolino che adesso vi sembra tanto tenero e dolce, dovrà uscire comunque. E forse, prima o poi, sarete costretti ad ingaggiare una lotta all'ultimo sangue per mettergli il guinzaglio.
Poi l'amabile cucciolo comincerà a mordicchiare tutto quello che gli capita a tiro: pantofole, vestiti, telecomandi. Ed ebbene si, anche il tavolo da pranzo del '600. No dai, magari tutto il tavolo no, ma le gambe del tavolo si. E' una forma d'arte anche la gamba mozzicata, che vi credete?
E farà disastri. O se farà disastri. Il fiocco rosso che avete messo intorno al cucciolino a Natale sarà solo un ricordo lontano. Molto lontano.
A breve, avrete davanti un piccolo demonio che distruggerà tutto quello che gli capita a tiro e che butterà tutto per terra. Si, anche le cose fragili. Cosa volete che ne sappia il cucciolino che il bicchiere di vetro se cade, si rompe?
E, quando tornerete a casa stanchi dal lavoro, non potrete nemmeno rimproverarlo perché il cane o lo becchi in flagranza di reato o ciao, lui ha già dimenticato tutto. E sarà pronto per un nuovo disastro, più distruttivo del precedente.
Ci saranno peli ovunque. No, non importa se avete scelto un cucciolo a pelo corto, i peli li perderà comunque. Saranno sul divano, sui vestiti, sul pavimento.
Forse si ammalerà e dovrete tenergli la zampa mentre il veterinario lo visita.  Veterinario che, tenete bene a mente, non è gratis, così come nemmeno le medicine. E sappiate che le medicine veterinarie non sono mutuabili, inutile che minacciate di morte il farmacista. Però potete portarle in detrazione sul 730 dell'anno successivo.
Il cane mangerà. E dovrete ricordarvi di dargli da mangiare, di tenere la ciotola dell'acqua sempre piena. Con acqua fresca. Che poi magari l'ormai ex cucciolo sarà uno schizzinoso e li sono cazzi. Ma cazzi amari proprio.

Se avete regalato un cane a Natale al vostro pargolo e siete pronti a tutto questo, allora sappiate che riceverete in cambio -per tutta la vita- tante leccate, coccole, amore.
Sappiate che non sarete mai soli e le passeggiate sotto la pioggia non vi sembreranno affatto brutte.
Quando avrete la febbre, forse sarete disperati all'idea di dover comunque portarlo fuori, ma in cambio avrete qualcuno sul letto con voi che vi terrà compagnia finché non sarete guariti.
Sappiate che tutto quello che il piccolo devastatore distruggerà, probabilmente ad un certo punto lo avreste buttato comunque. E magari il cane ha solo anticipato le vostre intenzioni perché, ebbene si, sa leggervi nel pensiero.
Sappiate anche che molto probabilmente diventerete completamente cretini, comincerete a parlare con il cane che ad un certo punto vi abbaierà contro per rinfacciarvi il fiocco rosso. E avrà, ovviamente, ragione lui.

4 commenti:

  1. Ecco perché non riesco ancora a convincere mio marito a prendere un cane! :)

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    1. Fagli leggere l'ultima parte di questo post (solo quella però), magari si convince ;)

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  2. Il mio fidanzato mi chiede di prendere un cane da anni ormai, ma io faccio finta di non sentire...ogni volta tiro fuori una scusa diversa, dalla casa troppo piccola alla classica frase:"Poi finisce che me ne occupo solo io". La realtà è che ho "paura" di tutte le cose che elenchi tu, inoltre sono pigra, quindi l'idea di uscire a portare fuori il cane non so quante volte al giorno mi disturba. Prima o poi però mi farò convincere. Forse.

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    1. Io sono una pigra tremenda, ma ammetto che il cane lo porta fuori quasi sempre il Marito (io sono quella che lo porta fuori meno, ma che fa comunque lunghe passeggiate con lui), però ne vale la pena, giuro.

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