lunedì 9 novembre 2015

Se i debiti potessero parlare

Se mi avessero detto che diventare grande comportava avere a che fare con Inps, banca, Equitalia, comune, ufficio dell'immondizia e una miriade di altre cose seccanti io sarei rimasta piccola. Non so come, magari avrei interpellato Peter Pan e gli avrei chiesto di offrirmi il posto di Wendy, visto che lei comunque è voluta tornare a casa sua e abbandonare l'Isola che non c'è. Mi sarei fatta amica anche Trilly, magari avremmo iniziato a spacciare polvere di fata e saremmo diventate ricche, alla faccia di Capitan Uncino, Spugna, il coccodrillo e la sveglia che fa tic tac (che per altro, la sveglia che fa tic tac è una delle cose che più mi infastidisce al mondo).
Ma andiamo con ordine.
A casa nostra, arrivano da anni cartelle esattoriali di Equitalia a nome di Fidanzato. E capisco che starete pensando che ci sta bene, se uno non paga le cose, devono arrivare le cartelle esattoriali.
Ma il problema di queste cartelle esattoriali è che sono tutte cose saldate a tempo debito. Multe, bolli auto: tutto pagato regolarmente.
Visto che io soffro di manie in stile sepolti in casa conservo qualsiasi cosa, carte delle caramelle comprese e ho ovviamente le ricevute di qualsiasi cosa, catalogate per anno, mese, giorno e colore della busta.
Abbiamo una quantità di cartelline suddivise per categoria che farebbero invidia a tutti i maniaci dell'ordine. E soprattutto, cosa da non sottovalutare, mi ricordo qualsiasi cosa: se prendiamo una multa, io mi ricordo anche la faccia del vigile che ci ha fermato. Se non ci ha fermato nessun vigile, mi ricordo comunque com'ero vestita quando ho preso la multa dalla cassetta della posta.
Poi, voglio dire, non è che prendiamo una multa al giorno, si contano sulle dita di una mano, quindi se non mi ricordassi sarebbe preoccupante.
Allo stesso modo, mi ricordo di ogni singolo bollo auto pagato perchè pagare il bollo è una delle cose che più mi infastidisce nella storia, quasi quanto pagare le bollette della luce con consumo stimato e non avere mai -e dico mai- sta benedetta lettura che da quando è automatica non la fanno nemmeno sotto minaccia.
Quindi, arrivano queste cartelle esattoriali, io risalgo a quello che in teoria non abbiamo pagato, faccio una quindicina di copie della ricevuta di pagamento e vado in tenuta antisommossa a fare sgravare la cartella.  La cosa divertente è che solitamente sono cose prescritte quindi, anche se non fosse stata pagata o non volessi sbattermi a cercare la ricevuta, basterebbe andare lì e dire E' PRESCRITTA (e mò attaccati al c***o) per ottenere lo sgravio.
Visto che si è diffusa la leggenda metropolitana sul fatto che siamo sfigati, preciso che ho indagato e non siamo gli unici. Basta andare dai vigili e nell'ufficio dove si sbrigano queste cose è pieno di gente che  ha ricevuto cartelle esattoriali per roba già pagata.
E conosco personalmente anche un paio di altre persone a cui è capitato.
E a me questa cosa disturba più di ricevere una cartella esattoriale reale.

Fare sgravare una cartella esattoriale per una multa comporta dodici ore di fila al comando dei vigili urbani (perchè no, non si va da Equitalia, si va dall'ente che ha emesso il debito)e se capita d'estate è la morte sua visto che tutte le volte che mi è capitato di andare ho constato che l'aria condizionata non funziona mai (o forse non ce l'hanno proprio, chi lo sa). I vigili, poi, a Roma, sono in una zona in cui ci sono solo strisce blu, quindi tocca pagare il parcheggio (ammesso che si trovi).
Attendere cinque o sei ore per arrivare lì, fare vedere la cartella e vedere un simpatico omino che, dal suo pc, vede che, in effetti hai ragione: è tutto ok, pagato anni indietro, roba che i miei nipoti non erano ancora nati. In teoria, non servirebbe nemmeno portare la ricevuta, ma io sono previdente che si sa che la scusa preferita negli uffici pubblici è abbiamo i terminali bloccati e io non voglio tornare una seconda volta perchè il mio tempo è denaro e io preferisco passare le mie giornate a contare le pulci del cane piuttosto che andare in questi posti dove poi mi metto a parlare con le altre 48223 persone che attendono per lo stesso motivo, scopro che anche loro sono lì per lo stesso motivo e mi viene voglia di uccidere tutti, mentre Fidanzato prova a portarmi via prima che mi arrestino per oltraggio a pubblico ufficiale.
Ve l'ho mai detto che la nostra prima televisione era esattamente sopra una delle sedi di Equitalia? E che il balcone dove ci accomodavamo per fumare dava esattamente sull'ingresso?
Ecco, ho visto cose che voi umani non potete nemmeno immaginare. Al primo posto della TOP 10, l'arrivo costante di ambulanze per gente che infartava. E non sto scherzando.
Ho visto anche gente allontanata perchè provava a distruggere tutto, gente con gli striscioni e i cartelli di protesta.
Ho fatto due conti -che a me piace fare i conti in tasca al prossimo- e mi sono fatta l'idea che mandare cartelle esattoriali sbagliate comporti un costo incredibile, solo solo in termini di stipendio ai dipendenti che si occupano di queste cose. E poi c'è lo spreco di carta. E, se proprio vogliamo, c'è anche la questione dei diritti di notifica che in teoria dovrebbe pagare l'evasore, ma che di fatto vengono sgravati insieme all'importo della cartella farlocca, ma che qualcuno dovrà pur pagare immagino. Forse in tasse? Non lo so.
E soprattutto: quanta gente c'è, magari di una certa età, che paga pensando che se è arrivata, è giusto così? E provate a farvi ridare i soldi da Equitalia, provateci su. Fate prima a mettermi in affari con Trilly per spacciare polvere di fata.


 Fate girare, grazie.

2 commenti:

  1. Roma è un gran casino. D'accordo, tutti possono sbagliare, ma si è visto anche con dei servizi fatti in TV che Roma capitale è il top. Si pensa solo a magnà.( si dice così?)

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