lunedì 16 novembre 2015

L'inverosimile (o forse no) colloquio di lavoro

Qualche tempo fa ho sostenuto un colloquio. Ero molto scettica, visto che chi si era interessato al mio profilo professionale non mi aveva nemmeno fatto una telefonata, ma si era limitato a mandarmi una mail, ma non snobbo mai un' eventuale possibilità visto che non si sa mai. E poi dai, diciamoci la verità, io insulto sempre chi non ha voglia di fare un tubo, figuriamoci se faccio allo stesso modo. Io almeno vado a sentire, quanto meno se si tratta di colloqui che mi lasciano perplessa. Nel caso di aziende di un certo tipo, accendo ceri alla Madonna, indosso il cilicio e divento intrattabile per tutta il tempo che mi separa al colloquio.
A questo colloquio sono arrivata in anticipo, come mio solito. E, come mio solito, ho atteso per palesarmi perchè sia mai che restino abbagliati da cotanta bellezza troppo a lungo, quindi meglio non presentarsi troppo prima. Mi sono quindi presentata due minuti prima dell'appuntamento per scoprire che la persona con cui dovevo incontrarmi non era ancora arrivata. Sarebbe arrivata dopo oltre mezzora perchè si sa, chi se ne frega se c'è qualcuno che ci sta aspettando.
Quando finalmente sono riuscita ad accomodarmi, la signorina con cui avevo questo benedetto appuntamento ha chiesto alla segretaria di portarle un caffè specificando che avevo tanto sonno.
Io, invece, a quell'ora della mattina, ero in festa per essermi svegliata all'alba.
E comunque no, non mi ha chiesto se volessi anche io un caffè. E, ad ogni modo, avrei detto di no.
Poi mi ha detto che attendevamo un'altra persona. E che quindi, nel frattempo, si sarebbe fumata una sigaretta. 
"Fumi anche tu?"
"No, grazie". E' che io sono una fumatrice, ma magari un colloquio non mi sembra il posto adatto dove rollarmi una sigaretta. E manco dove fumare se per questo, ma io sono una persona estremamente antipatica e poco tollerante.
Ho atteso e, finalmente, ad un certo punto è iniziato il colloquio.
Mi è stato spiegato che erano in possesso del mio cv perchè glielo aveva fatto avere un'azienda con cui collaborano. Mi hanno spiegato che tipo di azienda era, ma non sono state capaci di spiegarmi qual'era la posizione ricercata o forse sono io che sono scema e non l'ho capita. La verità è che a me piace vincere facile: una mia amica -tanto, molto, troppo amica- di lavoro fa la signorina che fa i colloqui (adesso mi uccide, lo so) e quando cerca una determinata figura professionale rasenta il paranoico, descrive il tutto nel modo più preciso possibile. Paranoica, ecco la verità.
Infatti dopo il colloquio, ho provveduto a farle sapere nell'immediato che mi ha abituata male, ma tant'è.
A quel punto, la signorina mi ha chiesto che tipo di contratto avessi. E io ho risposto indicandole, tra le altre cose, il settore merceologico del contratto e il livello.
"Ah, quindi il livello più basso"
"Ehm, no veramente è uno dei più alti".
Poi, chi lo sa, magari lei conosce solo dirigenti e quadri e, in quel caso, io non posso aiutarla.
"Ah, io pensavo fosse il più basso, ma non conosco proprio quel settore"
"Ah".

Le ho parlato un pò di me, di quello che so fare, che conosco, che potrei saper fare e roba simile, anche perchè ad un colloquio pare brutto raccontare che il mio colore preferito è il giallo e che al secondo posto c'è il rosso. Figuriamoci poi se potevo raccontare che io volevo la macchina gialla, ma ho trovato un'opposizione tale che alla fine l'ho presa rossa per rassegnazione.
E poi mi dice:"Qui è la Cambogia".
Ora, visto che io in un posto che in confronto in Cambogia si sta bene ci ho lavorato e non è che posso proprio dire di essere stata felice di andare a lavoro, mi è un attimo venuta la faccia del terrore. Roba che, ai tempi, guardavo i turni e quando mi accorgevo che dovevo incontrare gente che manco in galera la vogliono, mi venivano gli attacchi di panico e temevo per la mia vita. Quindi mi sono un attimo preoccupata perchè di fare certi brutti incontri non ho più molta voglia, anche perchè vi assicuro che  se hai a che fare con sta brutta gente trovare una soluzione non è molto semplice. E in ogni caso, la soluzione richiede così tanto tempo che fanno prima ad accoltellarti.
"Mi riferisco agli orari che facciamo"
E che orari fate, di grazia?"
"Dalle 10 alle 18, ma a volte ci tratteniamo anche fino alle 19/20"
"Da Lunedì a Venerdì?"
"Certo"
Ah. E si che nel mio cv c'è scritto che, di solito, ho sempre lavorato 7/7 h24.
E mentre io continuavo a non capire quale fosse la posizione ricercata e la signorina continuava a chiedermi se fossi interessata a questa posizione, ad un certo punto mi dice che ovviamente, in caso di assunzione c'è un periodo di prova. E io, stupida ingenua, dico che in tutti i contratti c'è un periodo di prova, quindi no problem. E lei aggiunge che per periodo di prova si intende un periodo in cui vai lì a gratis senza contratto. Non ha usato proprio queste parole, ma insomma il succo era questo. E io,  giuro, non ho avuto il coraggio di ribattere. 
Il colloquio è finito. La signorina mi ha informata che, nel bene o nel male, mi avrebbe inviato una mail. Ovviamente questa mail non è mai arrivata. E meno male.


6 commenti:

  1. ci sono cose che voi umani potete solo lontanamente immaginare...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Però dai, cafoni simili non si possono immaginare. Ma che roba è? XD

      Elimina
  2. Se non fosse che lavoriamo in settori totalmente diversi avrei pensato di aver fatto lo stesso colloquio date le modalità...
    Però poi io sono stata richiamata...dopo essermi praticamente alzata e aver salutato prima della fine del colloquio perché non ne potevo più di giri di parole !assurdo proprio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma davvero ti hanno richiamata? E cosa gli hai detto? O_o

      Elimina
    2. Sono scoppiata a ridere!!!! Anche perché davvero mi sembrava di essere in una candid camera...

      Elimina
    3. Io sono rimasta seria, ma quanta pazienza che ci vuole XD

      Elimina