mercoledì 21 ottobre 2015

Di terrorismo e vaccini

Non so cosa sia giusto e cosa no.
Non ho figli, quindi, lo ammetto, non mi sono mai posta il problema. Non ho mai preso decisioni per qualcuno che non fosse in grado di decidere per sè, fatta eccezione per il cane.
Io sono stata vaccinata. Nel cassetto del comodino della camera da letto dei miei genitori -una camera da letto bellissima con i mobili di giada verde- c'era il mio libretto dei vaccini. Immagino ci sia ancora.


Ho avuto la pertosse a dieci mesi, ancora non ero stata vaccinata per quella.
Mia madre racconta sempre che all'ospedale dei bambini mettevano tutti i bambini con le malattie infettive nella stessa stanza, indipendentemente dalla malattia infettiva che avevano. Mi sono presa la gastroenterite e mia madre mi ha portato via dall'ospedale, prima che mi prendessi qualcos'altro e ci rimanessi secca. Sono stata curata, sono guarita. L'unico inconveniente è che, prima di prendere la pertosse, avevo iniziato a dare segni di voglio camminare e quell'inconveniente mi aveva fatto regredire. Sarà per questo che sono così pigra, chi lo sa.
A sei anni ho preso la varicella.
A ventitrè mi sono conficcata un chiodo arrugginito su una gamba e mio padre, ancora prima di chiedermi come stavo, mentre io telefonavo al becchino di fiducia della mia famiglia, ha urlato:"Figlia, sei vaccinata contro il tetano?". Sono vaccinata, faccio persino i richiami.
Per anni, da bambina, sono stata infastidita dal fatto che tutti i grandi avessero il bollino sul braccio, quello del vaccino contro il vaiolo. Ultimamente, ho costretto i miei colleghi a mostrarmi il braccio e sto benedetto bollino ce l'avevano solo in due, con mia somma disperazione. Io voglio il bollino sul braccio, voi siete vecchi, dovete averlo. Niente, non ce l'avevano. 
Pare che ad un certo punto, il bollino abbiano smesso di farlo perchè il vaiolo sia stato debellato. Almeno questo succedeva qualche decennio fa.
Mi hanno raccontato che quando c'era la leva militare obbligatoria, appena ti arruolavi, ti facevano una puntura e non ti ammalavi per dieci anni. "Chissà che roba era" mi hanno detto.
Conoscevo una ragazzina quando vivevo a Palermo. Camminava male. Mi hanno raccontato che aveva la poliomielite. Ai miei tempi, il vaccino per la polio lo facevamo tutti. Io non ne so molto di questa malattia, non sono un medico, so che sono stata vaccinata e che c'era quella ragazzina che aveva avuto una reazione avversa al vaccino. Almeno così mi dissero. Non so se questa cosa fosse vera, per lei mi dispiaceva molto perchèè camminava male, era l'unica cosa che agli occhi di una quattordicenne era evidente. Adesso penso che se anche fosse vero che era malata a causa di una reazione avversa al vaccino, lei era IL caso. Una goccia nel mare. 
Ma io so che quando sei la goccia nel mare ne soffri. Così come so che una goccia nel mare non è la verità assoluta.
E se fossi stata io quella goccia nel mare? Chi può dirlo come avrei reagito io o mia madre o mio padre? Chi può sapere come sarebbe stata diversa la mia vita?
In questa casa, cosa significa avere un problema invalidante lo sappiamo bene. Ci abbiamo sbattuto il muso. Ce lo sbattiamo ogni giorno. E so cosa significa, ogni tanto, pensare con i sè e con i ma. 
Io la guerra contro i vaccini non la capisco, ma appunto sarà che non sono madre. Al massimo, mi pongo il problema del richiamo dei vaccini dei cani. Se non vaccini il cane, manca poco che ti arrestano.
No, io la guerra continuo a non capirla.
Comprendo la necessità, il dovere e il diritto di informarsi, sapere a cosa si va incontro. Pretendere visite approfondite per vaccino, capire se il proprio figlio ha un qualche problema che potrebbe acuirsi o manifestarsi in seguito ad un vaccino. Comprendo la necessità di sapere.
Ma sapere sul serio. Informarsi con chi è competente, con chi ha studiato. Io non ho studiato medicina, non ho idea di tante cose. Per questo mi affido ai medici.
Se pensassi che i medici sono in combutta con le case farmaceutiche per avvelenarci tutti, non vivrei più. Ci sono sicuramente medici bravi e medici meno bravi, medici in buona fede e medici in mala fede. Probabilmente è così perchè, ebbene si, i medici sono esseri umani e, come tali, sono fallibili come professionisti e come persone. Ma che vogliano a priori il male dell'umanità, mi spiace, non riesco a crederlo.
Sono anche dell'idea che le case farmaceutiche guadagnino più soldi dalle malattie che non dai vaccini, ma questa è una mia opinione, ovvero un'opinione di chi, ancora, non si è trovato nella posizione di dover vaccinare un figlio.
Sono contraria, quello si, all'informazione tramite internet, in cui io trovo solo del gran terrorismo psicologico e, soprattutto, molta maleducazione.
Hai vaccinato? Stronza.
Non hai vaccinato? Stronza.
Come la fai, la sbagli. 
Sono preoccupata, lo ammetto, da tutti questi bambini che muoiono di malattie di cui fino all'altro ieri non si moriva perchè eravamo tutti vaccinati. 
Sono preoccupata all'idea del domani che troveranno i miei eventuali figli, nel bene o nel male.

14 commenti:

  1. Non posso che essere d'accordo con te! Io sono pro vaccini, certo con un po' di ansia per quelle RARISSIME reazioni avverse che si potrebbero avere...ma che si potrebbero avere anche con una tachipirina oppure con un alimento a cui si è allergici (e tu ne sai qualcosa). Credo che vaccinare debba diventare obbligatorio, in questo non sono democratica! Perché la scelta di vaccinare o meno non coinvolge il singolo ma la comunità e pertanto deve diventare un obbligo morale!
    E odio l'ignoranza mascherata da "io lo so perché l'ho letto su internet"...se poi sia dal sito cavolatesuivaccini.it non importa.....è scritto su internet quindi deve essere vero....

    RispondiElimina
    Risposte
    1. A me fa più paura l'informazione tramite internet che una reazione avversa ad un vaccino, lo ammetto.
      E, come dici tu, ci sono reazioni avverse a milioni di farmaci... ogni volta che leggo un foglietto illustrativo mi viene l'ansia, ma non per questo non mi curo :)

      Elimina
  2. Prima per iscriversi a scuola bisognava presentare il certificato di vaccinazione. A me hanno fatto il "bollino" sul braccio a scuola. Era obbligatorio e siccome i media ancora non erano così "invasivi", si faceva a scuola. Obbligatorio. Ora sembra che stia tornando anche a causa dei flussi migratori di questo periodo, si farà di nuovo. Ma io sono favorevole.!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Dovrebbero re inserire il certificato delle vaccinazioni da portare a scuola.
      Chi non vuole vaccinarsi è libero di farlo e si istruisce con gli insegnati privati a casa.

      Elimina
  3. Io mi ricordo che all'ufficio d'igiene ti chiamavano, andavi e ti mettevano in fila con gli altri bambini, certe volte anche con le mutande gia`parzialmente giu` per velocizzare il procedimento ( stile catena di montaggio). l'antivaiolosa non mi ha fatto venire il bollo sul braccio e mi sentivo "diversa" per quel motivo. Ho fatto comunque molte malattie esantemantiche per cui non c'erano ancora i vaccini: alcune erano una cavolata, altre mica tanto ( tipo il morbillo). Per quel motivo e per i miei studi ho fatto vaccinare mia figlia e sono pro-vaccini, pur riconoscendo che ci possono essere reazioni avverve anche ai vaccini, ma come ci sono anche a certi antibiotici o all'aspirina. Parlando di aspirina, l'aspirinetta era nata come aspirina per bambini poi hanno scoperto che l'acido acetilsalicilico in bambini sotto i 5 anni poteva creare situazioni che portavano addirittura alla morte del bimbo..allora che facciamo? torniamo indietro di un secolo?togliamo l'aspirina che ha salvato milioni di persone? lo stesso vale per i vaccini e tutti i farmaci: possono dare degli effetti collaterali gravissimi in certi individui...purtroppo e` la realta`...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io, in fila indiana, ho fatto a scuola il test per la tubercolosi... non è esattamente la stessa cosa, ma credo che il procedimento di fila fosse lo stesso :)
      Io per il morbillo sono stata vaccinata, come immagino anche tua figlia e me lo sono risparmiata, per fortuna. So che in alcuni casi può davvero portare a conseguenze molto spiacevoli, ma sembra che molti non si preoccupino di questo.
      E come dici ttu, molti farmaci possono causare delle brutte reazioni, ma non per questo non ci curiamo. Presto, magari, inizierà la guerra a tutti i farmaci e inizieremo a curaci con piante e unguenti magici... e allora lì, sarà davvero la fine del mondo.

      Elimina
    2. Io ho passato il morbillo a mio fratello che aveva pochi mesi. A momenti moriva..si e` fatto 15 gg di ospedale

      Elimina
    3. Una delle cose che mi preoccupa moltissimo è anche questa: ci sono bambini che non possono essere vaccinati perchè ancora troppo piccoli che rischiano terribili conseguenze a causa di chi non viene vaccinato per scelta....

      Elimina
    4. lo avevi letto il mio editoriale/post che mi aveva fatta mangiare viva? te lo linko quihttp://claudiablabla.blogspot.com/2015/03/vaccini-si-vaccini-no-leditoriale.html

      Elimina
    5. Si l'avevo letto, ma vado a rileggermelo comunque :)

      Elimina
  4. Intanto quanti anni hai??? Ti facevo un po' più giovane di me e la voglia del bollino sul braccio l'avevo pure io (mia sorella ce l'ha, che vecchia!!!).
    Ora parlando di cose serie, ho la bimba di due anni vaccinata ma sentire e parlare con certe mamme mi fa venire il terrore. Il problema è molto grave: se non vaccini tuo figlio non solo rischia di avere qualche grave infezione ma di stare a contatto con altri che per un motivo o per un altro non sono stati vaccinati. So di bambini di un mese con la pertosse, di donne incinte con qualche infezione... (questi gli argomenti pro)
    Poi ci sono tutte le argomentazione negative al vaccino che non stiamo a elencare perché ne sentiamo parlare in continuazione e infine c'è un altro gruppo di persone tra cui mamme che hanno avuto problemi col proprio bambino dopo un vaccino che chiedono più chiarezza, un'informazione più approfondita e una visita accurata ai bimbi per capire se ci sono delle reazioni a un tipo di vaccino, la famosa goccia nel mare di cui parlavi.
    Il problema è che non sai mai quando sarai tu la goccia nel mare, non lo sapeva neanche mia madre quando affidò mio fratello a delle cure e poi glielo hanno ridato con un grosso difetto celebrale scusandosi e affermando che "non siamo Dio, siamo esseri umani"...
    Quello si che fa paura!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io ho 29 anni, quindi per il bollino sul braccio sono troppo giovane :)
      Io credo che sarebbe opportuno fare esami pre vaccino molto approfonditi su ogni singolo bambino di modo da cercare di escludere eventuali reazioni dovute a problemi già esistenti o comunque a condizioni particolari.Questo assolutamente.
      Anche io ho una persona vicino che è una "goccia nel mare", so che significa. Abbiamo cercato di affrontare questa cosa nel modo più lucido possibile, probabilmente anche nel suo caso, se a suo tempo fossero stati fatti altri tipi di controllo, non si parlerebbe di goccia nel mare. E' difficile, è dura e io questo lo capisco, sempre.
      La medicina è fatta anche di errori, i medici purtroppo o per fortuna sono essere umani e va sempre tenuto in conto, anche se è, appunto, molto complesso.
      Come sta adesso il fratello???

      Elimina
  5. Ti ho letto con estremo interesse, tanto più che a parlare è una nonancoramamma.
    Non per infliggerti un'etichetta (anzi scusami) ma il modo di ragionare è diverso, cambia il punto di vista, ma se una persona dimostra intelligenza il confronto può essere spunto di riflessioni.
    Io concordo con te, non colgo questa guerra ai vaccini e il dilagare della cattiva informazione.
    Io ho 31 anni ma il disegnino del vaiolo ce l'ho, sono figlia adottiva arrivata in Italia nel 1985 a 15 mesi, qui il vaiolo era già debellato, a Rio de Janeiro no e prima di lasciarmi salire sul volo con mio papà hanno dovuto farmelo.
    Sono già mamma di due, vaccinati entrambi per 'obbligatori' e 'facoltativi' e per meningococcoB (a pagamento) e vaccinerò anche il mio terzo bimbo che nascerà il prossimo anno. Non si vaccina a cuor leggero, mai. Non siamo madri degeneri e sconsiderate che pensano che non ci siano rischi, IO vaccino per molte ragioni e con la consapevolezza che nulla garantisce la sicurezza totale. Non ho mai voluto convincere nessuno ma esigo si tutelino i miei figli e io faccio del mio meglio per dare la mia personale protezione.
    Hai espresso considerazioni molto profonde, grazie per questo bel post.

    Aline

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie a te per il commento.
      Il tuo punto di vista è molto simile al mio,anche se io ovviamente, come ho scritto, non avendo figli non mi sono trovata nella posizione di dover decidere, quindi ovviamente è differente.
      Il dovere/diritto di ogni genitore è proprio quello: tutelare i propri figli e pretendere che siano sempre tutelati anche dagli altri, almeno secondo me.
      Un bacio grande.

      Elimina