sabato 3 ottobre 2015

Associazione mafiosa

Associazione mafiosa: queste due parole sono state utilizzate da una persona all'interno di un discorso in cui la mafia non c'entrava assolutamente nulla.
Probabilmente, chi le ha utilizzate in un contesto totalmente inappropriato, la mafia non sa nemmeno che cosa è. Magari il 23 Maggio e il 19 Luglio condivide su Facebook la foto di Falcone e Borsellino, rigorosamente insieme, che così non corre il rischio di confonderli e fare una figuraccia.
Associazione mafiosa: due parole utilizzate probabilmente per impressionarmi o forse addirittura spaventarmi. Quasi come a dire: ehi, stiamo parlando di una cosa seria, associazione mafiosa, occhio che sono cose gravi.
Il mio accento mi tradisce, probabilmente la persona che ha utilizzato queste due parole non sa nemmeno dove sono nata e dove affondano le radici le mie origini, sentendomi parlare avrà pensato che al massimo posso sapere cosa è la Banda della Magliana. Non sa che non ho memoria della strage di Capaci, ma che, probabilmente per via della memoria selettiva dei bambini, ricordo perfettamente la strage di Via D'Amelio. Non sa che sono cresciuta sentendomi ripetere per tutta la vita che noi siciliani siamo tutti mafiosi, quando io in realtà un mafioso non so nemmeno com'è fatto. La mafia però la conosco, so cosa è. Perchè sin da quando siamo bambini ne sentiamo parlare ogni giorno, molte vie sono intitolate a morti ammazzati in attentati di matrice mafiosa, così come molti parchi e l' aeroporto che un tempo era Puntaraisi e basta, dal nome della zona, e adesso si chiama Falcone e Borsellino. Io della mafia ho sentito parlare tanto, ogni giorno e non in quel modo pieno di pregiudizi in cui ne sentite parlare voi che della Sicilia sapete solo che è solo a forma di triangolo.
Mi ricordo quando hanno preso Provenzano e ricordo quanto rimasi stupita quando, andando a Bosco Ficuzza, passammo da Corleone e mi indicarono la casa che era stata il suo nascondiglio. Com' era possibile che nessuno se ne fosse accorto prima?
Così come mi ha sempre incuriosito che da anni -ventidue per l' esattezza- Messina Denaro ha fatto perdere completamente le sue tracce: era in vacanza a Forte dei Marmi e poi, puff, sparito nel nulla.
« L’associazione è di tipo mafioso quando coloro che ne fanno parte si avvalgono della forza di intimidazione del vincolo associativo e della condizione di assoggettamento e di omertà che ne deriva per commettere delitti, per acquisire in modo diretto o indiretto la gestione o comunque il controllo di attività economiche, di concessioni, di autorizzazioni, appalti e servizi pubblici o per realizzare profitti o vantaggi ingiusti per sé o per altri, ovvero al fine di impedire od ostacolare il libero esercizio del voto o di procurare voti a sé o ad altri in occasione di consultazioni elettorali. »
Quando mi chiedono se è vero che per noi la mafia non esiste, rispondo che si, effettivamente, non esiste. Li prendo in giro e ci cascano sempre. Spiego con estrema calma che la mafia, all'interno della mia famiglia, non c'è, che siamo persone per bene e che nessuno di noi è mai stato gambizzato per un regolamento di conti, a nessuno di noi hanno mai chiesto il pizzo, quindi no, la mafia non esiste.
Non colgono mai quella sottile ironia con cui vorrei fare notare che si la mafia esiste, che non è uguale alle delinquenza, ma è qualcosa di assolutamente diverso che non saprei nemmeno definire a parole, ma che no, nessuno è mai venuto da me e mi ha stretto la mano dicendo piacere sono Pino, professione mafioso.
Quando mi hanno chiesto se è vero che davanti le case abbiamo un tizio con coppola e lupara, ho risposto che si, abbiamo anche quelli. Hanno tutti i baffi e controllano le case. Abbiamo anche il coprifuoco. Se lo infrangi, ti sparano. Ci sono sempre cascati, forse perché aprire un libro è troppo faticoso. Eppure di libri sulla mafia é pieno il mondo. O forse, sará che è cosa nostra, di noi siciliani; gli altri possono dare aria alla bocca per hobby.
Mi hanno spiegato tanti anni fa che la mafia ha un suo codice d'onore, che ha delle regole e dei meccanismi che si discostano dalla delinquenza comune. Non dimenticherò mai quando qualcuno mi disse che la mafia, quella vera, non tocca chi ne è al di fuori, ma solo chi fa parte del sistema o chi si mette in mezzo. 
Mi hanno spiegato che molti si sono ritrovati in mezzo perchè hanno visto cose che non dovevano vedere, così per caso. Perchè passavano di là, come io -e come tutti voi- ogni giorno della mia vita passo da qualche parte
Quando penso a queste parole mi vengono i brividi.
Tanta gente ha perso la vita per provare quanto meno a combatterla la mafia. C'è gente che ha sacrificato tutto per cercare di debellarle le associazioni mafiose che tu citi per riempirti la bocca e per, probabilmente, fare un pò il gradasso.
Mi sono vergognata molto per te che usi termini a caso per fare vedere quanto sei forte. Queste tue parole mi sono sembrate un'enorme mancanza di rispetto verso, non so, i genitori di Giuseppe Di Matteo ad esempio che immagino che tu non sappia nemmeno chi sia. E' un bambino che è stato strangolato e poi buttato dentro una piscina d'acido, così a caso. Ma immagino che tu non sappia nemmeno cosa siano le piscine d'acido. Probabilmente sei convinta che le uniche piscine che esistono sono quelle delle ville o dei country club. Sai che per l'omicidio di questo bambino sono state condannate circa cento persone all'ergastolo? E sai che tra i reati contestati a queste persone c'era anche l'associazione mafiosa, oltre all'omicidio e una serie di altri reati che probabilmente non hai mai sentito nominare? Questo bambino l'hanno ammazzato e sciolto nell'acido perchè volevano intimidire il padre, un mafioso pentito. Se avesse ritrattato le sue confessioni, forse, il bambino si sarebbe salvato. Forse questo bambino sarebbe diventato un mafioso anche lui o forse no, ma era un bambino e non è giusto. C' è poco da aggiungere.
Ecco, quella di questi signori che hanno ammazzato e sciolto nell' acido il bambino (che poi, in realtà, era un adolescente) è associazione mafiosa. Dall'associazione mafiosa nascono cose brutte. Muore la gente ed è una cosa seria. E' una cosa che da anni, tanti anni, qualcuno cerca di combattere, a volte con fatica, a volte rimettendoci la vita. E' un male tremendo che ha afflitto la mia splendida terra per tanto tempo e che ancora non si è estirpato. E' una piaga contro cui la gente scende in piazza, si mobilita, cerca nel proprio piccolo di fare qualcosa.
E' qualcosa che ci insegnano da piccoli che è sbagliata, brutta e cattiva. Che è una cosa sbagliata ce lo spiegano ogni giorno finchè non capiamo, finchè il concetto non si è radicato bene nelle nostre teste.
Io avevo 16 anni quando sono entrata nell'aula bunker del carcere Ucciardone di Palermo con la scuola. Era il 23 Maggio 2003, il decimo anniversario della strage di Capaci. Nel frattempo, di anni ne sono passati altri dodici, eppure c'è ancora chi utilizza il termine associazione mafiosa per fare la voce grossa senza sapere nemmeno cosa sta dicendo.
Mi vergogno. Davvero.



6 commenti:

  1. purtroppo non sempre chi ricopre ruoli dirigenziali non sempre è intelligente e non sempre è colto. I luoghi comuni sono tanti e nessuno si sforza per vedere se hanno una base di verità. Molto spesso al vertice ci si arriva per cose diverse dal merito. L'Italia è bella per questo. Abbiamo l'esempio tutti i giorni

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    1. Difatti il mondo va a rotoli. Se c' è gente che tira fuori l' associazione mafiosa per permettere determinate cose vuol dire che siamo veramente alla frutta

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  2. Quanti frasi fatte, quanti luoghi comuni, quante parole a sproposito ho sentito e sento da siciliana!!!
    Bel post Cara!!!! Forse qualcuno capirà...forse....

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    1. Grazie :)
      Ho comunque qualche serio dubbio sul fatto che qualcuno capirà...

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  3. noto che c'è un certo " pudore" a commentare questo post.!!!!!!

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