mercoledì 15 luglio 2015

Quando ero piccola io erano gli anni '90

Quando ero piccola io, non si faceva il prefisso prima di un numero di telefono.
O meglio, si faceva, ma solo se chiamavi altre province. E siccome chiamare altre province costava troppo, non si faceva mai il prefisso.

Se spedivi una lettera o una cartolina, si poteva mettere il cap generale della città e non quello specifico e la posta arrivava comunque. Ci metteva secoli, ma arrivava (non mi sembra comunque che il servizio postale nel tempo sia migliorato).
A Palermo non c' era il Mc Donald's. È arrivato a Luglio 1997 con conseguenti file che arrivavano fino a Catania.
Il tutto per gustare un Mc Menù a 4.800 £.
Mio padre aveva un cellulare, che pesava 15 kg e costava quanto comprare una casa. Si pagava un abbonamento alla Sip e tanto non prendeva mai.
I biglietti aerei costavano tantissimo, arrivavano a circa un milione (di lire)per le tratte nazionali, si facevano in aeroporto ed esisteva la famigerata lista d' attesa, in pratica fino all' ultimo non sapevi se saresti partito o meno.
A Palermo, il lunedì mattina i negozi di abbigliamento e simili erano chiusi e il mercoledì pomeriggio erano chiusi invece gli alimentari. Oltre alla domenica ovviamente.
Dalla scuola si usciva alle 13 e si andava a pranzo a casa. E no, non era che i genitori non lavoravano. I miei lavoravano entrambi, eppure io pranzavo a casa.
E si andava a scuola il sabato: io sono andata a scuola il sabato dalle elementari alle superiori.

Quando si partiva per andare all' estero, bisognava andare a cambiare i soldi. Ed era una delle cose più eccitanti da fare.
Ancora oggi, quando si parla del cambio Sterlina/Euro io dico sempre che sono rimasta a quando una sterlina valeva 3.300£.

Il 1 Maggio, almeno a Palermo, il mondo si fermava: tutto chiuso e gli autobus non circolavano. In occasione di altre festività, Natale compreso, c' era il servizio ridotto. Il 1 Maggio manco quello.
C' era l' elenco telefonico. Ed era una manna dal cielo.
Tutti comparivano sull' elenco con il nome del papà e io ero turbata dal fatto che noi comparivamo con il nome della mamma, quindi non ci trovava nessuno comunque (o quanto meno, non i miei compagni di scuola che, giustamente, conoscevano il mio cognome).

C' erano i banchetti con le sigarette di contrabbando e la domenica c' erano anche quelli del pane in mezzo alla strada, che vendevano il pane di paese. E se volevi mangiare il pane o quello o niente.
C' era la moda delle amiche di penna. E io ne avevo un sacco. Conservo ancora tutte le loro lettere.
C' era il Game Boy. E ogni gioco costava uno sproposito, se non ricordo male sulle 45.000 £ che all' epoca erano soldi.
C' era il My Magic Diary, che per la cronaca io non avevo, e c' era il Tamagochi, che avevo. Ed ero già fanatica di raccogliere cacche di cane.


C' era l' appuntamento fisso con il cinema al sabato pomeriggio che, nel mio caso, erano il King o il Metropolitan. Il biglietto costava meno di 5000£ ed era un pezzetto di carta colorata con su scritto Siae. La stessa Siae che due anni fa mi ha chiamata per un colloquio.
C' erano Giochi senza Frontiere, Festivalbar, Non è la Rai e, nel mio caso, Caro Maestro.
C' erano gli Articolo 31 che cantavano 2030 e giusto qualche sera fa ci siamo accorti che qualcuna delle loro profezie si è avverata con quindici anni d' anticipo.
Continuo comunque ad aspettare che Ambra diventi il primo presidente donna.

14 commenti:

  1. Anch'io avevo le amiche di penna, era bellissimo trovare le lettere nella buca.

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  2. il pane in strada c'è ancora anche se i panifici sono aperti ed è sempre molto buono, anche se qualche tempo fa, amio avviso offendendo i palermitani, un servizio televisivo ha parlato di pane sporco, poco igienico, buttato per terra che i palermitani "sono costretti" a comprare perchè lo hanno imposto.!!! l'informazione.......

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    1. da un racket che gestisce la vendita. a me non l'ha mai imposto nessuno!

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  3. Me le ricordo tutte queste cose!!!!
    Anche a Catania ancora lo vendono il pane in strada.....e no non è sporco e nemmeno noi siamo costretti a comprarlo....ma poi chiedi bene...costretti da chi???

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  4. Io sono nata negli anni 70, quindi molte delle cose che hai vissuto tu, le ho vissute anch'io, a parte i banchetti con lo spaccio di sigarette e di pane.

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    1. Penso che i ricordo tra chi è nato negli anni '70 e chi negli anni '80 siano più o meno quelli :)

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  5. Il crystal ball te lo ricordi? Era un altro must di quegli anni! :D

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    1. Il crystal ball l' ho comprato un paio di anni fa e ci ho giocato con le mie cognate (di 48 e 46 anni all' epoca).. solo che mi chiedo se sono l' unica a cui non venivano i palloncini!

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  6. Eri nel circolo dei friendship book?

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    1. Ho fatto anche quello!
      Purtroppo una volta il libretto è andato perso dalle poste (o almeno così pare).

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