venerdì 8 maggio 2015

Sentirsi a casa

Io non ho espatriato.
Sono rimasta in Italia. Per scelta.
Dopo un breve soggiorno a Londra, ho capito che la mia vita io la volevo vivere in Italia.
E dopo quasi dieci anni lontana dalla mia città d'origine, resto ferma della mia convinzione.
L'Italia, soprattutto in questo periodo, non è esattamente il miglior paese dove vivere e non solo perchè il lavoro è poco e la situazione contrattuale prospettata da molte aziende è roba da banditi.
L'Italia è il paese dove non c'è nessuna tutela, dove se ti accoltellano, il tuo aggressore verrà premiato con una medaglia, dove la gente è arrabbiata e se la prende con il prossimo, dove ci sono più problemi che altro. Ma è casa mia. E, nonostante tutto, ci sto bene.

Bologna vista dalla Torre degli Asinelli
Tante volte mi sono sentita dire ma tanto tu un lavoro ce l'hai, eppure vi assicuro che la mia situazione lavorativa non è sempre stata rose e fiori. Adesso sono particolarmente contenta, ho un lavoro che mi piace (e no, non è il lavoro per cui ho studiato), dei colleghi che tutti vorrebbero avere e sto bene, ma non sempre è stato così. Ho avuto colleghi che avrei volentieri strangolato, contratti che erano al limite del banditaggio per davvero, capi che non erano assolutamente in grado di fare i capi, ma che, grazie al cielo, da quello che so, non fanno più i capi.
Eppure, sono sempre voluta rimanere in Italia.
Sarei banale se dicessi che è per il cibo e per il clima perchè, cibo a parte, se siete nati a Palermo, il clima di buona parte delle altre città d'Italia vi mettere una depressione che altro che Xanax.
Quando abitavo a Bologna, 200 giorni l'anno mi svegliavo e non vedevo oltre il mio naso per la nebbia, eppure io Bologna la amavo e, ad oggi, è la città che ho più nel cuore. Un amore folgorante, grande quasi quanto quello per Fidanzato (e vi assicuro che l'amore per Fidanzato è tanto grande).
Roma è stata più clemente con me e, ad oggi, ritengo che sia una delle città d'Italia con il clima più bello in assoluto.
Adesso che vivo a Milano e il sole l'ho visto un solo giorno in un mese -e non siamo mica a Novembre- sono felice comunque. Sarà che non sono meteoropatica.

Galleria Vittorio Emanuele II - Milano

Questa è la quarta città per me. E di ogni città italiana dove ho vissuto ho preso il meglio.
Di Milano sto prendendo il mercato del Mercoledì sotto casa con le sciure milanesissime che si ammassano davanti al banco della frutta per accaparrarsi i pomodori migliori, le vie del centro che mi fanno pensare a quanto questa città trasudi ricchezza, i miei milanesissimi colleghi che sono così belli quando dicono un figa ogni due parole (ma non diteglielo, voglio continuare a prenderli in giro).
Di Roma, che ormai è casa mia, ho preso l'accento e quella parlata un pò buffa che fa si che tutti mi chiedano se sono romana e ci rimangono male quando dico che no, non sono romana, sono palermitana e se stanno attenti quando parlo, alla prima vocale larga come la bocca di una rana se n'è accorgono, ho preso il calore delle persone che ti trattano come se fossi loro amica da sempre anche se le hai appena conosciute, ho preso il senso di pace che ti da una passeggiata per i Fori Imperiali.
Di Bologna ho preso quel modo di fare un pò libertino che tanto mi contraddistingue, ho preso quei rapporti d'amicizia profondissimi che in un'altra circostanza non sarei riuscita a costruirmi, ho preso quel senso di protezione che danno i portici.
Della mia Palermo, ho preso il sole, il mare, quel senso di benessere che solo lei ti sa dare.
Ho preso l'amore di chi mi vuole bene, nonostante tutto.

Io lo so che l'Italia non è tutta uguale, ma in fondo noi italiani, a modo nostro, siamo tutti simili.
Qualche giorno ho detto a una persona:"Milano è lontana da tutto"
La risposta è stata:"Lo dici tu che vieni da un'isola?"
Ecco, insomma, nella vita è questione di punti di vista. A me Milano sembra così lontana da tutto, ma a un milanese è la Sicilia che sembra immensamente lontana.
Eppure io mi sento comunque a casa, che sia Palermo, Roma, Milano o Bologna.
Ecco perchè mi piace stare qui.
Ecco l'ho detto:mi piace stare qui. Anche se non vivo più da anni nella città in cui sono nata.
Anche se casa mia adesso è una città che non è davvero mia -almeno sulla carta- ma che un grande amore è riuscito a far diventare mia. Perchè, sapete, se io sono così romana è perchè qualcuno si è preso la briga di prendermi per mano e mostrarmi tutto, ogni angolo nascosto di Roma e ogni aaspetto segreto di quella che io chiamo romanità.
Mi piace pensare che un giorno l'Italia tornerà al suo splendore, che la situazione si sistemerà.
Mi piace immaginare che c'è un futuro per tutti quei piccoli italian che stanno iniziando adesso a costruire il loro futuro.
Mi piace pensare che se sto qui, nel mio piccolo, posso far si che questo paese si riprenda.
Perchè è vero, io non sono nessuno, ma anche io, in fondo, posso fare qualcosa. O almeno provarci.
Poi, io non so se un domani gli eventi mi porteranno da tutt'altra parte. Ho imparato che bisogna sapersi adattare a qualsiasi situazione che la vita ti presenta, ma ecco, finchè potrò scegliere, io sceglierò di stare qui.




6 commenti:

  1. Io lo sai vivo all'estero. Mi sono trasferita per amore ma altrimenti sarei rimasta in Italia. Probabilmente come te avrei lasciato la Sicilia ma sarei rimasta in Italia!!! Sebbene dove vivo ora sto bene, non è molto diverso dal nostro Paese, a me l'Italia piace...con tutti i suoi difetti!

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    1. Esatto,anche a me piace con tutti i suoi difetti (anche se spero che piano piano molti di questi difetti vadano via).
      Anche se, ammetto, i trasferimenti per amore li capisco. Stare lontani da chi si ama è una cosa pesantissima!

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  2. una cosa bisogna riconoscerti, hai molto coraggio!!!

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  3. sono convinta che persone come te starebbero bene ovunque, anche all'estero. L'italia è bella come nessun altra nazione, poi se sei in grado di prendere il meglio, focalizzarti su quello...be a quel punto non ce ne per nessuno!!! un abbraccio

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    1. Non lo so,ma forse è come dici tu :)
      Ai tempi,non fui troppo entusiasta della vita londinese,ma magari era il posto che non era giusto!

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