lunedì 6 aprile 2015

Telefono: istruzioni per l' uso

Quando ho aperto questo blog, ho deciso di inserire come sottotitolo Storie di Vita Quotidiana: questo perchè volevo raccontare un pò quello che succede a me e intorno a me.
Sono comunque convinta che  cose, strane o normali che siano, accadano un pò a tutti, anche se magari non tutti decidono di raccontarle.


Il giorno di Pasqua è squillato il telefono di casa, alle 16,25. Un numero fisso, di Roma.

Ho risposto e dall'altra parte non c'era nessuno.
"Pronto? Pronto? Pronto?"
Al venticinquesimo pronto, una voce femminile mi ha chiesto "Con chi parlo?"
"Ehm, veramente ha chiamato lei"
"Cosa dici? Io voglio gabjbfjwbnfjnf. Vaffanc**o p*****a".
E ha riattaccato.
La voce non l'ho riconosciuta, ma io non faccio testo visto che non riconosco nemmeno Fidanzato al telefono. Il numero non lo conosco, ho controllato sulla rubrica del cellulare e non so proprio chi possa essere. E poi non ho capito cosa voleva. L'unica cosa che ho capito è che mi ha mandato a quel paese e che non deve avere una buonissima opinione di me.
Poi ho riflettuto: ma chi mai potrebbe essere che mi chiama il giorno di Pasqua e mi manda a quel paese? Da quel che so, non ho nemici. Poi magari non sto simpatica a tutti, ma ecco, da qui a essere insultata al telefono ne passa.
E poi, dai... ma chi è che ancora oggi, nel 2015, chiama al telefono di casa e insulta il prossimo?
Dopo aver stabilito che  fosse qualcuno che aveva sbagliato numero, la mia galoppante fantasia ha iniziato a vagare: secondo me, era qualcuna che o cercava la moglie dell'amante o cercava l'amante dl marito. Siccome io non ho l'amante e mi sembrava un pò troppo vecchia dalla voce per essere l'amante di Fidanzato (oltre al fatto che Fidanzato il nostro numero di casa non lo ha mai saputo e gliel'ho dovuto memorizzare io sul cellulare), mi è rimasta la curiosità di sapere chi fosse questa donna e cosa volesse. Non ha richiamato, quindi probabilmente non lo saprò mai.

La verità è che, per questa donna, chiunque sia, mi è dispiaciuto molto.
Il giorno di Pasqua -così come in generale per qualsiasi giorno di festa- bisognerebbe essere felici con i propri cari, non di certo chiamare le persone e scaricare su di loro la propria frustrazione.
E poi, se si ha un problema, forse la soluzione migliore sarebbe parlarne con il diretto interessato.
A me la storia che sia una moglie tradita o l'amante di qualcuno non me la toglie nessuno dalla testa.
Forse l'amante triste perchè il proprio amante (sul quale è meglio che non dico nulla) è a casa con la famiglia. E magari lei pensava di stare chiamando la famiglia dell'amante.
Forse. Non lo saprò mai.
E poi, questa telefonata mi ha fatto riflettere sul rapporto che noi abbiamo con il telefono.
Non  possiamo fare a meno del telefono di casa, ma il nostro numero ce l'hanno pochissime persone, non siamo sull'elenco e non lo diamo praticamente mai.
I miei genitori non chiamano mai se prima non sono certi che siamo svegli -lavorando su turni i nostri orari sono particolari- e mia suocera non telefona mai prima delle 11 di mattina, se rispondiamo la prima cosa che chiede è "Siete svegli?Vi ho disturbato?" e di norma, se non rispondiamo, dopo due o tre squilli attacca.
Per tutti gli altri, c'è il cellulare. Se siamo svegli, il cellulare è acceso, se dormiamo il cellulare è spento. Se non posso rispondere, semplicemente non rispondo, ma richiamo sempre quando vedo le chiamate. E ammetto che, quando trovo venticinque chiamate perse dallo stesso numero, un pò mi infastidisco, a meno che quelle venticinque chiamate non siano di mio padre o di mia madre e a quel punto mi preoccupo terribilmente. Poi magari richiamo e mio padre mi dice "Amore di papà, volevo salutarti", ma intanto ho pensato al peggio.
Una volta, ero smontante dalla notte, ho tenuto il cellulare spento fino alle 19 (stavo dormendo sul serio) e nessuno -genitori e Fidanzato- si è azzardato a chiamarmi. Prima o poi si sveglierà.
Dal canto mio, io non chiamo mai nessuno al numero fisso fatta eccezione per i miei genitori. Se è un orario anomalo, prima mando un sms e chiedo se sono svegli e se posso chiamare: da quando ho memoria mia madre ha sempre risposto "Si, siamo svegli, chiama". A qualsiasi orario.
Al cellulare chiamo solo dopo una certa ora, non chiamo mai a ora di pranzo o di cena e la sera, fatta eccezione per le amiche strette, non telefono proprio. Non so, forse sono esagerata, ma credo che bisognerebbe sempre tenere in considerazione, quando si telefona a qualcuno, che il telefono è si una grande invenzione, ma bisognerebbe usarlo in modo consono, senza rompere le scatole a nessuno.
Quindi, Signora, a me dispiace davvero per i suo problemi, ma la prossima volta si goda la Pasqua invece di mettersi a insultare le persone per telefono.

2 commenti:

  1. purtroppo capita essere presi di mira con le telefonate. vuoi mettere quei call center automatici che chiamano e se ritardi a dire pronto, nessuno risponde e poi ti richiamano con lo stesso sistema.
    Io ho preso l'abitudine di dire, quando mi rispondono, che se non smettono, li denuncio per stalking. Sembra che funzioni

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    1. Meglio i call center dei pazzi che ti chiamano per insultarti. Ma fatevi una vita!

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