martedì 28 aprile 2015

Differenze tra i venti e i trent'anni ovvero come sono diventata vecchia senza accorgermene

Cinque giorni fa è stato il mio compleanno: ho compiuto 29 anni, il che mi ha causato un disagio psicologico non indifferente.
Al lavoro abbiamo una reception aperta h24 e il portiere di notte mi ha detto:"Ma dai, avrai al massimo 20 anni, sei così piccola".
Capita spesso: una volta ho provato a comprare del tabacco e non c' è stato verso a farmelo vendere finché non ho mostrato il documento. E non un documento qualsiasi, ma la patente già rinnovata, a riprova degli anni che passano.
Insomma, potete anche dirmi che dimostro molti meno anni di quelli che ho, ma io i miei quasi trentanni me li sento tutti. E l' ultimo compleanno con il 2 davanti mi ha dato la botta definitiva.

A 20 anni pensavo di avere in mano il mondo. Sono grande. Una persona adulta, capace di sbrigarsela da sola.
A 30 anni, i ventenni mi sembrano dei ragazzini e, ripensando ai miei vent'anni, beh, ero ragazzina anche io.

A 20 anni dormivo due ore a notte ed ero fresca come una rosa. Studiavo, uscivo, facevo le cinque di mattina e poi andavo dritta all' università. Non contenta, poi andavo a lavoro e la sera uscivo di nuovo.
A 30 anni, se non dormo dieci ore a notte mi viene il cagotto, l' influenza, la febbre gialla. E poi muoio.

A 20 anni mi piaceva andare a ballare e non mi fermavo mai.
A 30 anni in discoteca non ci metto piede manco pagata, la musica alta mi fa venire le allucinazioni. "Andiamo in un pub silenzioso, senza musica che altrimenti non si può parlare". Oppure stiamo a casa, organizziamo una bella cena, con tre antipasti, primo, secondo, contorno, cinque tipi di dolci. Anche sei tipi di dolci, l' importante è che stiamo a casa.


A 20 anni se mi chiamavano a mezzanotte passata per uscire, mi vestivo e in un attimo ero fuori.
A 30 anni, se mi chiamano dopo le 21, sono già sotto al piumone, anche se è estate e ci sono 40°.

A 20 anni la fatica fisica non esisteva.
A 30 anni, dopo aver sollevato un mobile, mi fa male la schiena. "Sai, io ho fatto un incidente pazzesco nove anni fa, la sera della finale dei Mondiali di calcio, mi si è spostata una vertebra". E siccome sta vertebra  è stronza, all' epoca non faceva male. Quando ho compiuto 28 anni ha deciso che doveva manifestare tutto il suo disagio per essersi spostata anni prima.

A 20 anni mangiavo insalata tre giorni e dimagrivo dieci chili. Poi mangiavo schifezze per i restanti 362 giorni dell' anno e non prendevo un etto.
A 30 mangio insalata tutto l' anno e ingrasso un chilo al mese.

A 20 anni mangiavo con le mani, in mezzo al bosco.
A 30 anni ho il servizio di piatti buono, le posate coordinate, i bicchieri di cristallo.

A 20 anni, mia madre mi sembrava un pò strana.
A 30 anni sono la sua copia esatta, con i capelli marroni invece che biondi.

A 20 anni, urlavo al mondo:"io il colore ai capelli non lo farò mai".
A 30 anni, ogni tre mesi mi guardo disperata allo specchio e corro a fare il colore come se non esistesse un domani. Forse i capelli si rovineranno, ma i capelli bianchi non li posso soffrire.

A 20 anni, il mio guardaroba contava capi che manco le Spice Girls.
A 30 anni, abbino persino le mutande. Colori sobri, roba calda e che mi copre i reni se no mi ammalo. E poi muoio.

A 20 anni potevo fare le vacanze in campeggio o negli ostelli di dubbia pulizia in Irlanda.
A 30 anni solo l' hotel con prima colazione che non ce la posso fare a uscire se prima non ho bevuto la mia tazza di latte e caffè e mangiato i biscotti integrali con il miele sopra.
Fighissima la colazione internazionale, ma se mangio uova e bacon alle sette di mattina mi vengono le coliche. E la gastrite. E poi il colesterolo sale. E poi muoio.

E comunque non mi dispiace avere trentanni: ho un lavoro che mi piace, un fidanzato meraviglioso, una casa che Pinterest mi fa un baffo e sono felice, immensamente felice (e anche estremamente antipatica a scrivere queste cose che poi, dai, sembra che me la tiro).

La vignetta del post è di Felinia.

8 commenti:

  1. Ah ahahah fantastica!!!
    Io tra poco ne compirò 35 e la cosa mi sta creando non poco disagio, i 20 anni ormai li ho dimenticati ma vedo quei maledetti 40 avvicinarsi. Aiuto!!!

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    1. È bello sapere di non essere l' unica disagiata :P

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  2. Io ne ho compiuti 36 e anche se la differenza con i 20 si sente eccome...beh non mi dispiace....... :)

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    1. A parte il mal di schiena non dispiace nemmeno a me :p

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  3. Aparte che avere trent'anni...magari!, una sola parola:" paranoica!"

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  4. Auguri! Io non ho trovato molta differenza tra i venti e i trenta, ma neanche adesso che ne ho quaranta a dir la verità. Noto solo che riesco a stare seria nelle situazioni che lo richiedono, sono un po' meno boccalona e più tranquilla, nel senso che riesco a tenere a bada il mio animo ribelle (non sempre ).
    Comunque il fatto di dimostrare meno anni aiuta!

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